Stanlio & Ollio, Steve Coogan & John C. Reily. Amicizia e complicità al cinema

Dal 1 maggio con Lucky Red arriva nelle sale italiane il film sul duo comico che ha fatto impazzire il cinema della prima metà del 900. Non un biopic, ma un racconto degli ultimi momenti insieme di Stanlio e Ollio.

stanlio & ollio
stanlio & ollio

Geniali, magici, folli. La comicità di Stanlio & Ollio torna al cinema con il volto e la caparbietà di Steve Coogan e John C. Reily. Il film, presentato in anteprima nazionale alla Festa del Cinema di Roma e diretto da Jon S. Baird, esce al cinema l’1 maggio con Lucky Red. È un film che trasmette tanta nostalgia positiva. Che duo spettacolare, che capacità di intrattenere quella di Stanlio e Ollio, che per generazioni hanno divertito facendo arte da palcoscenico e da grande schermo. Stanlio & Ollio– il film merita subito un plauso per il lavoro perfetto di verosimiglianza che per tutto il tempo inganna l’occhio dello spettatore catapultandolo in una pellicola della coppia comica, una di quelle da morire dal ridere. La trasformazione fisica di Coogan e Reilly è stata curata dal make-up supervisor Jeremy Woodhead e da Mark Coulier, il talentuoso progettista di protesi vincitore di due Oscar per il Miglior trucco per Grand Budapest Hotel e The iron lady. In Stanlio & Ollio c’è un merito in più: l’aspetto sentimentale. In quanti conoscono la vera storia del duo comico e del reale rapporto che li legava così tanto sul grande schermo e sul palcoscenico?

SI SONO TANTO AMATI

Stan Laurel e Oliver Hardy, meglio noti come Stanlio e Ollio, partono per una tournée teatrale nell’Inghilterra del 1953. Finita l’epoca d’oro che li ha visti dominare la scena comica, vanno incontro a un futuro incerto e trascinante. In un primo momento il pubblico agli spettacoli è tristemente scarso, ma i due non fanno troppa attenzione a questo, sanno ancora divertirsi insieme. Serata dopo serata e forzando la mano con la comunicazione, l’incanto della loro arte torna a risplendere e le sale si popolano. La tournée che sembrava essere un fiasco si rivela un successo. Stanlio e Ollio non riescono però mai a staccarsi dall’ombra dei loro personaggi, e forse un po’ stanchi per l’età cedono ai fantasmi del passato e cadono nella trappola delle incomprensioni, proprio come avviene agli innamorati. Stanlio & Ollio è il film che omaggia il duo comico e che mostra non tanto gli artisti quanto gli uomini, evidenziando una certa amicizia fraterna e complice che li ha resi speciali sia sotto i riflettori e sia nella vita privata di tutti i giorni.

IL TALENTO DI STEVEN&JOHN

I due hanno dedicato la loro carriera artistica, a fare ridere la gente, ma il segreto del loro successo sta nel grande rispetto che l’uno aveva verso l’altro. L’uno non poteva stare senza l’altro, l’uno scriveva per l’altro. Oltre a questo li legava un talento indiscusso. Lo stesso talento che in questo film possiamo ammirare in Steve Coogan e John C. Reily. Perché per dirla tutta e bene, non siamo di fronte a “un film hollywoodiano” dal budget incredibile, ma ad una piccola perla cinematografica fatta da due attori straordinari affiancati da altre interpreti eccezionali, quali Shirley Henderson e Nina Arianda, nei panni delle rispettive compagne. “Ci siamo resi conto fin dall’inizio che non ce l’avremmo mai fatta se non avessimo imparato a volerci bene. Eravamo praticamente due estranei, ma siamo diventati veramente amici. È una delle persone più divertenti che io abbia mai incontrato. Mi sono sentito davvero solo ogni volta che Steve non era sul set insieme a me, avevo l’impressione che mancasse una parte di me”. Con queste parole di John C. Reily si può cogliere perfettamente l’essenza del film Stanlio & Ollio. Il film Stanlio & Ollio prende ispirazione dal libro di A. J. Marriot sul tour inglese dei due vecchi artisti, sul quale gravava un piccolo-grande malinteso del passato e l’ombra della fragile salute di Oliver. Queste due componenti hanno permesso la realizzazione di una storia da grande schermo, ma privata, fatta di quotidianità e di debolezze, e con un grande messaggio: per un artista non arriva mai la fine perché c’è sempre un modo, una spinta che lo spinge ad andare avanti… In fondo lo show deve continuare e forse tra qualche tempo ci sarà un “Robin Good” (vedere il film per comprendere).

   Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.