9 film da non perdere al cinema questa settimana

Le uscite cinematografiche della settimana in poche righe: cosa non perdere assolutamente nelle sale. Questa settimana tanto cinema italiano. Vario, vivo e frizzante che spazia dalla magia del tempo perduto alla forza dei ricordi piacevoli di giovani in preda all’entusiasmo.

Zen sul ghiaccio sottile, Menocchio, Il ragazzo più felice del mondo, Tutti lo sanno, Notti magiche, Senza lasciare traccia, Hunter Killer, La scuola serale, Otzi e il mistero del tempo e Overlord. Questi i film appena usciti al cinema. Storie diversissime tra di loro, alcune “mainstream” e altre di nicchia, tutte presentate nei maggiori festival. Da una relazione mai finita e fibrillante a un mattacchione del fumetto italiano, dal grande omaggio all’ultima età dell’oro del cinema italiano a un fantasy dedicato ai più piccoli ecco cosa ci attende in sala questa settimana.

Margherita Bordino

1. TUTTI LO SANNO

Immagine del film “Tutti lo sanno”

Tutti lo sanno di Asghar Farhadi ha aperto la passata edizione del Festival di Cannes e vede per interpreti principali una delle coppie più belle del nostro cinema Javier Bardem e Penélope Cruz. Farhadi con questo film si spinge lontano dei suoi soliti territori e colori pur tenendo ben saldi i suoi macro temi: il sospetto, la colpa, le crepe familiari. In occasione del matrimonio della sorella, Laura torna con i figli nel proprio paese natale ma alcuni avvenimenti inaspettati turberanno il suo soggiorno. Come sempre Farhadi mostra come un evento imprevisto può rivelare a ciascuno le proprie debolezze, e come i segreti troppo a lungo custoditi possono sconvolgere le relazioni. Per alcuni è tra i migliori thriller dell’anno.

2. GLI ALTRI FILM INTERNAZIONALI

Immagine del film “Overlord”

Un vasto parco ai margini di Portland è la casa di Will e Tom. Loro sono padre e figlia, sono due solitudini che scelgono una vita lontano dai benefici e dai malesseri della società. Una scelta sentita e non forzata che si svolge lontano da ogni tipo di antagonismo. Senza lasciare traccia è il nuovo film di Debra Granik, grandissimo successo all’ultimo Sundance Film Festival. Guardando Hunter Killer la prima domanda che viene da porsi è: che fine hanno fatto la tensione, la paura, la claustrofobia? Il film diretto da Donovan Marsh, segue la storia di Joe Glass (Gerard Butler), il giovane capitano di un sommergibile americano, che mentre è impegnato nella ricerca di un sottomarino statunitense in pericolo, scopre che un segreto colpo di stato russo è all’orizzonte, minacciando di distruggere l’ordine mondiale. Guardando verso la commedia arriva un film americano con un pretesto simile a quello del nostro Immaturi. Un gruppo di persone adulte deve fare i conti con la scuola dove è costretto a tornare. Sono i personaggi di La scuola serale diretto da Malcolm D. Lee, con Kevin Hart e Tiffany Haddish. Un film che non ha bisogno di spiegazione per descriverne la goliardia delle conversazioni e delle situazioni. Di certo è per tutti coloro che in un certo senso vorrebbero una rivincita. E poi c’è l’horror con Overlord, prodotto da quel furbastro di J.J. Abrams. Spettacolarità, attori, ritmo non manca nulla a questo film ambientato durante la Seconda guerra mondiale. Dopo essere atterrati dietro le linee nemiche, nei pressi di un villaggio occupato dai nazisti, due soldati americani capiscono che quella tedesca non è soltanto un’operazione militare d’invasione. Dovranno combattere non solo le armate del Terzo Reich, ma anche le forze soprannaturali liberate da un esperimento nazista.

3. MENOCCHIO DI ALBERTO FASULO

Immagine del film “Menocchio”

Menocchio è un film indipendente diretto da Alberto Fasulo e che mostra la straordinaria storia di Domenico Scandella detto Menocchio, mugnaio che alla fine del Cinquecento affrontò il tribunale della Santa Inquisizione difendendo le proprie teorie eretiche sulla natura di Dio e sulla Chiesa di Roma. Menocchio è il racconto quindi di un uomo di origini umili che ha seguito il valore della verità, ostinandosi a non tradire il proprio pensiero. Un film dall’interpretazione eccezionale! Il secondo è un folle “fumetto” firmato da Gipi. Dalla lettera di un piccolo ammiratore, alla voglia di capire chi sia effettivamente questo fan che scrive le medesime cose, da vent’anni, a più destinatari. Il ragazzo più felice del mondo potrebbe essere ognuno di noi, forse se lo evitassimo avere troppi giudizi incondizionati.

4. LE NOTTI MAGICHE

Immagine del film “Notti magiche”

Era molto atteso il ritorno italiano di Paolo Virzì. Il suo debutto americano ha lasciato insoddisfatti tantissimi, e ora si può dire che Virzì è tornato anche se scegliere un film particolarmente scritto che forse in versione fumetto avrebbe reso molto di più. Per Notti magiche ha collaborato con Francesca Archibugi e Francesco Piccolo, dando ordine ai ricordi di quando loro giovanissimi si avvicinavano al mestiere dei “cinematografari”.

5. IL CINEMA PER I PICCOLI

Immagine del film “Otzi”

Al cinema c’è sempre spazio per i giovani. Per quella fascia di età che va dai 13 ai 18 anni. E non sempre si tratta di animazione! Zen sul ghiaccio sottile e Otzi e il mistero del tempo sono due racconti di formazione lontanissimi per genere e per pretesto. Maia, detta Zen, è una ragazza bullizzata per il suo aspetto da maschiaccio. Quando Vanessa scappa di casa e si nasconde nel rifugio della madre di Maia tra le due nasce un legame importante. Mentre l’undicenne Kip è un ragazzo come tanti per cui il tempo dell’infanzia sta finendo. Negli ultimi giorni prima di lasciare per sempre Bolzano vive un’esperienza straordinaria. Il primo è un film che si basa sull’essere innegabile della persona e che dovrebbe essere il fattore più importante. Il secondo è un racconto che fa della memoria, delle radici e della storia personale un sigillo indelebile e al Giffoni Film Festival ha stravinto.

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.