Da Grease a The Truman Show: ecco i film cult che nel 2018 fanno “compleanno” a cifra tonda

Ci sono film che hanno fatto la storia del cinema e che hanno anticipato i tempi, altri ancora che hanno fissato nella memoria momenti salienti della società e del costume contemporanei. Alcuni di questi titoli nel 2018 compiono un “compleanno” a cifra tonda: ecco i capolavori che abbiamo visto tutti almeno una volta nella vita

the truman show
The Truman Show, 1998

Thierry Frémaux, delegato generale del Festival di Cannes e il direttore dell’Istituto Lumière di Lione, pochi giorni fa ha annunciato che per la 71esima edizione del Festival (8 – 19 maggio) ci sarà una serata dedicata al film cult di Stanley Kubrick, ovvero 2001: Odissea nello spazio, con una presentazione speciale della versione 70mm restaurata dalla Warner Bros. Picture sotto la supervisione di Christopher Nolan. Si tratta di un film che compie 50 anni, e che oltre ad avere fatto la storia del cinema, è stato in grado di predire le conquiste spaziali e tante delle tecnologie che oggi sono diventate di uso comune. Infatti, se da un lato l’iPad è stato presentato al pubblico da Steve Jobs il 27 gennaio del 2010, dall’altro già nel 1968 gli astronauti di Kubrick facevano colazione buttando un occhio al pasto e l’altro sui notiziari usando un dispositivo molto simile. Tra le profezie tecnologiche del film anche l’uso delle videochiamate e i successivi assistenti digitali, o meglio… l’attuale Siri. 2001: Odissea nello spazio è solo uno dei tanti titoli cinematografici che nel 2018 compiono un anniversario a cifra tonda. Molti sono infatti i film per cui possiamo dire: “è già passato così tanto tempo?”.

– Margherita Bordino

1. 50 ANNI PER TEOREMA E HOLLYWOOD PARTY

Teorema, 1968

“Soggetto osceno” si urlava al tempo, come d’altronde per molti suoi film. Teorema di Pier Paolo Pasolini fu sequestrato dalla Procura della Repubblica con tale accusa: “per oscenità e per le diverse scene di amplessi carnali, alcune delle quali particolarmente lascive e libidinose e per i rapporti omosessuali tra un ospite e un membro della famiglia che lo ospitava”. La vicenda finì per fortuna con una assoluzione in cui il film veniva definito “ideologico e mistico”. Dall’altra parte del mondo intanto ci si divertiva con Hollywood Party di Blake Edwards, una delle commedie meglio riuscite di sempre. Sintesi perfetta tra commedia teatrale e cinema di genere, il film affronta le vicende di un giovane attore indiano inciampato in una serie di disavventure durante la festa di un produttore cinematografico.

2. 40 ANNI PER GREASE E ANIMAL HOUSE

Grease, 1978

Grease di Randal Kleiser è il musical che in un certo senso ha definito le linee guida riconoscibili di questo genere al cinema: musica, colori e sullo sfondo una storia d’amore. Si tratta di uno dei film più celebri di tutti i tempi, interpretato da John Travolta e da Olivia Newton-John. Di tutt’altra stoffa è Animal House di John Landis: in un collegio universitario americano degli anni Sessanta due confraternite, gli Omega e i Delta, ricchi, bene educati e vestiti a puntino i primi, meno abbienti, disordinati e impertinenti i secondi, si affrontano con scherzi anche molto feroci.

3. 30 ANNI PER NUOVO CINEMA PARADISO E CHOCOLAT

Nuovo Cinema Paradiso, 1988

Un orgoglio tutto italiano volato agli Oscar americani, Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore è l’omaggio al cinema e ai mestieri del cinema. Un film che dopo 30 anni suscita la stessa commozione ad ogni visione. Il migliore risultato di Tornatore? Potrebbe essere. Nello stesso anno, in Francia, arrivava in sala Chocolat di Claire Denis, al suo esordio nella regia dopo essere stata assistente di Wim Wenders e Jim Jarmusch. Un film impressionista e reale che dipinge un mondo pieno di dubbi e mostra l’instabilità del genere umano. Proprio in questi giorni la regista esce in Italia con il suo ultimo film L’amore secondo Isabelle, protagonista Juliette Binoche.

4. 20 ANNI PER THE TRUMAN SHOW E IL GRANDE LEBOWSKI

The Truman Show, 1998

Se 20 anni fa si immaginava un mondo spiato e osservato dal fuori, oggi quella visione surreale è mera curiosità televisiva e social. The Truman Show di Peter Weir ha offerto un racconto prima sensazionale e poi claustrofobico, finto e appannato. Negli stessi mesi un altro capolavoro faceva il suo ingresso nelle sale cinematografiche: Il grande Lebowski dei fratelli Coen. È il cult per eccellenza degli anni ’90, ad iniziare dal look così definito dei personaggi tutti irresistibili, interpretati da un cast eccezionale: John Goodman, Julianne Moore, Philip Seymour Hoffman e Steve Buscemi. È la storia del “Drugo” e di un pericoloso scambio di persona. Dimostrazione che con i Coen è impossibile annoiarsi, da sempre.

5. 10 ANNI PER GOMORRA E IL CAVALIERE OSCURO

Il Cavaliere Oscuro, 2008

Quattro vicende danno vita al film. Sono quattro storie “di periferia” quelle di Gomorra di Matteo Garrone, tratto dall’omonimo libro di Roberto Saviano. È un film che in Italia ha dato il via a un certo cinema nuovamente reale, nell’accezione vera e piena del termine, e messo sotto i riflettori un talento enorme che sicuramente nei prossimi mesi vedremo proiettato all’estero e chissà, forse allo stesso Festival di Cannes. Dogman, il nuovo film di Garrone è quasi pronto e secondo alcune voci ha un ottimo potenziale oltre che una storia crudissima e durissima ispirata alla vicenda reale di “Er Canaro”. Di dieci anni fa è anche Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan, un genere totalmente diverso. Il crimine organizzato a Gotham City ha le ore contate. Batman, il tenente Gordon, il nuovo Procuratore Distrettuale e alcuni improbabili epigoni dell’Uomo Pipistrello in imbottiture da hockey hanno dichiarato guerra ai criminali. D’altronde, è uno degli incipit più noti dei fumetti della DC Comics.

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.