Festival di Cannes 70. Tutte le novità dalla Croisette per la settantesima edizione

Il Festival cinematografico più amato, discusso, sognato e seguito del mondo. Il Festival di Cannes compie 70 anni e presenta il suo programma. Grande festa sulla Croisette dal 17 al 22 maggio.
 

Alejandro González Iñárritu
Alejandro González Iñárritu

Pierre Lescure, Presidente del Festival di Cannes, e Thierry Frémaux, Delegato Generale, hanno presentato il programma della 70esima edizione. Un anniversario importante che non può non tenere conto del clima politico mondiale degli ultimi mesi. Ventinove sono i film in selezione e altrettanto è il numero dei Paesi coinvolti nel programma. Vasto è il cartellone che inevitabilmente ha film di finzione e documentari che celebreranno questo importante compleanno. il Festival da ieri e oggi e i vari film, registi e attori che hanno sfilato lungo la Montées des Marches. I titoli e i riferimenti che hanno fatto grande il cinema degli ultimi anni.
La 70esima edizione del Festival di Cannes vede protagonisti i veri militanti e attivisti del cinema mondiale. Meno pop dello scorso anno, più ricercato e selettivo, meno americano del solito e più mondiale. Si preannuncia un festival per cinefili, ma anche per curiosi. Un programma che accontenta tutti. A restare fuori gioco è l’Italia, che fino a qualche ora fa sperava nei fratelli Taviani in Concorso.

LA PRIMA VOLTA DI ALEJANDRO

Per la prima volta sulla Croisette di Cannes ci sarà Alejandro G. Iñárritu con Carne Y Arena. Tra gli eventi: Top Of The Lake: China Girl di Jane Campion & Ariel Kleiman, Come Swim dell’attrice Kristen Stewart, 24 Frames di Abbas Kiarostami. Il vero momento caldo, quello più atteso, sarà la visione della nuova stagione di Twin Peaks, a vent’anni dal suo esordio, la serie diretta dal Maestro David Lynch su cui molte sono le aspettative. Tra gli Special Screening invece ci sono Demons In Paradise di Jude Ratman e Sea Sorrow di Vanessa Redgrave.
Tra le chicche di Cannes 70 ci sono Fuori Concorso Blade Of The Immortal di Miike TakashiHow to Talk to Girls at Parties di John Cameron Mitchell e Visage, Villages di Agnès Varda & JR. Mentre la parte più gustosa Thierry Frémaux l’ha tenuta in caldo per la fine della conferenza stampa, ovvero il Concorso della sezione Un Certain Regard e la Selezione Ufficiale per la Palma d’Oro. Da segnalare nel Concorso Un certain Regard: Fortunata di Sergio CastellittoLas Hijas De Abril di Michel Franco, Before We Vanish di Kurosawa Kiyoshi, Wind River di Taylor Sheridan, Après La Guerre di Annarita Zambrano. E in fine, da non perdere assolutamente, nella Selezione Ufficiale: L’Amant Double di François Ozon, He Killing Of A Sacred Deer di Yorgos Lanthimos, Wonderstruck di Todd Haynes, Happy End di Michael Haneke, The Beguilde di Sofia Coppola, In the Fade di Fatih Akin, He Meyerowitz Stories di Noah Baumbach.

Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.