Mea Culpa. Thriller in salsa francese

La rubrica L.I.P. – Lost in Projection stavolta sbarca in Francia, tra le pieghe di un polar che non ha nulla da invidiare agli action movie hollywoodiani. Diretto da Fred Cavayé, “Mea Culpa” mette in campo due volti noti del grande schemo: Vincent Lindon e Gilles Lellouche, accompagnati da una colonna sonora di tutto rispetto.

Fred Cavayé, Mea Culpa (2014)
Fred Cavayé, Mea Culpa (2014)

NOVANTA MINUTI DI ADRENALINA
Mentre tornano da un’allegra festa tra colleghi, Franck e Simon, affiatata coppia di poliziotti, sono responsabili di un incidente automobilistico che causa due vittime, tra cui un bambino. Mentre Franck ne esce illeso, Simon, alla guida dell’auto in stato di ebrezza, viene ricoverato per gravi lesioni. Al suo risveglio la sua vita cambierà radicalmente; perduto il lavoro e abbandonato dalla moglie, lavorerà per sei anni come guardia portavalori, fino a quando il piccolo figlio Theo sarà involontariamente testimone di un’esecuzione fra trafficanti di droga. Per cercare di proteggerlo, l’ex poliziotto chiederà aiuto a Franck, riaprendo un passato che ormai considerava chiuso.
Realizzato da Fred Cavayé, già regista del notevole Pour elle (2008) e di Point Blank (2010), Mea Culpa è un polar francese di grande ritmo, un film d’azione che mantiene alte attenzione e adrenalina per tutti i suoi novanta minuti. Protagonisti della pellicola, due attori consapevoli e affermati (già impiegati da Cavayé rispettivamente nei due film precedenti): Vincent Lindon (nel ruolo del Simon) e Gilles Lellouche (in quello di Franck). Ad accompagnare la trama, la colonna sonora di Cliff Martinez (già compositore per film come Traffic, 2001, e Drive, 2011, e sicuramente tra i più interessanti soundtrack composer del panorama contemporaneo), incisiva e incalzante fino all’ultimo minuto.

UN THRILLER RIUSCITO
Senza discostarsi dallo spirito poliziesco della sua antecedente produzione cinematografica, Cavayé realizza con Mea Culpa un thriller ancora più rapido, crudo e violento dei precedenti. Scene di lotta e inseguimenti rocamboleschi si avvicendano in un caotico e coerente flusso di reazioni a catena fino al “duello finale” che permetterà a tutti i differenti piani della narrazione di confluire e intersecarsi, ridisegnando così una nuova trama, riveduta e corretta per entrambi i protagonisti. Realizzato con esperienza e intelligenza, Mea Culpa è un prodotto cinematografico di intrattenimento assolutamente ben confezionato (che nulla ha da invidiare alle produzioni action di Hollywood). Privilegiando lo stile al contenuto e giocando egregiamente tra generi, Cavayé fa confluire a tratti il noir nel melodramma e il poliziesco nel thriller, confermandosi, con Olivier Marchal, tra i registi più di talento dell’odierno cinema d’azione francese.

Giulia Pezzoli

Fred Cavayé – Mea Culpa
Francia | 2014 | 90’

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #31

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Giulia Pezzoli
Giulia Pezzoli (Bologna 1978) si occupa di arte contemporanea dal 2003. Ha lavorato per la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, per la 50esima Biennale d'Arte di Venezia, per il Centro d'Arte Contemporanea di Villa Manin e per il MAMbo di Bologna per cui tutt'ora lavora. Scrive d'arte e di cinema da diversi anni.