La grafica è una forma di narrazione e i progetti di Ju Xie ne sono la prova 

Pittrice di formazione, questa visual designer di base a Los Angeles spazia tra tutte le possibilità della grafica per tradurre in immagini storie individuali e collettive

È una visual designer, vive a Los Angeles e lavora tra grafica tradizionale, motion graphics e ambientazioni 3D. Con la sua ricerca, tramite linguaggi contemporanei, Ju Xie (Cina, 1997) costruisce immagini e visioni a partire da narrazioni culturali, sociali ed emotive. Combinando collage, tipografia, animazione, sviluppando pattern e sistemi modulari, costruisce uno storytelling visivo stratificato che indaga temi di identità e percezione nella cultura visiva contemporanea. 

La formazione di Ju Xie 

Formatasi inizialmente come pittrice prima di passare al graphic design, Ju Xie porta nel suo lavoro – sia statico che animato – una forte sensibilità per composizione, luce e ritmo. Pensa i sistemi visivi come strutture in costante evoluzione attraverso pubblici, piattaforme e contesti culturali diversi. I suoi progetti hanno ricevuto riconoscimenti internazionali nel mondo del design, dagli International Design Awards (IDA) ai C2A Creative Communication Awards, passando per i London Design Awards e i MUSE Creative Awards. 

Ju Xie, ritratto
Ju Xie, ritratto

La città di Chicago vista da Ju Xie 

Tutti e quattro questi riconoscimenti hanno riguardato il progetto The City of Chicago Branding con cui ha esplorato il carattere culturale della città, traducendo quel genius loci in immagini e riflettendo, così, sulla costante costruzione e ricostruzione di un’identità civica. Il progetto riflette sui modi in cui i sistemi grafici possono interpretare le narrazioni storiche radicate in un determinato ambiente urbano. Ju Xie ha, infatti, identificato sei qualità che secondo lei catturano lo spirito della città e dei suoi abitanti: innovazione, intelletto, lealtà, coraggio, tenacia e ambizione. Questi attributi riflettono l’eredità di Chicago fatta di resilienza industriale, solidarietà, sperimentazione artistica e attivismo civile. 

Dalla narrazione all’identità visiva 

Questa linea di ricerca ha, poi, portato allo sviluppo di un linguaggio visivo modulare in cui ognuna delle sei qualità è espressa attraverso una forma geometrica di un dato colore e ispirata agli elementi del paesaggio urbano di Chicago. La struttura a griglia della città, le ramificazioni del fiume Chicago, le silhouette dello skyline: questi elementi, visivamente semplificati, si combinano per formare la lettera “i” all’interno della parola Chicago. Quella lettera diventa, così, il centro del sistema visivo, assumendo anche un significato concettuale nel richiamo al pronome “I” (“io”). Con questa soluzione, viene suggerito che l’identità di una città emerge in ultima analisi dalle esperienze e dalla partecipazione dei suoi cittadini. Nel progetto di Ju Xie, quindi, l’identità civica è presentata come una narrazione collettiva plasmata dalle voci individuali. 

L’approccio umano di Ju Xie con NAMI 

L’interesse di Ju Xie per l’individuo emerge con chiarezza anche nel progetto per la National Alliance on Mental Illness (NAMI), una delle più grandi organizzazioni dedicate alla salute mentale negli Stati Uniti. In questo lavoro, che ha ricevuto diversi riconoscimenti internazionali nel 2025, la comunicazione visiva si confronta con lo stigma sociale che spesso circonda le discussioni sulla salute mentale. Il progetto nasce da una ricerca sui racconti personali condivisi su piattaforme professionali e comunità online: leggendoli, Ju Xie ha notato che molte persone che convivono con malattie mentali descrivono le proprie esperienze emotive attraverso metafore di frammentazione, mentre il processo di guarigione veniva spesso paragonato alla lenta, costante riparazione di qualcosa di rotto. Questa osservazione è la base concettuale del linguaggio visivo del progetto che utilizza il collage come metodo principale, combinando immagini stratificate, frammenti tipografici e griglie interrotte per creare composizioni che risultano allo stesso tempo instabili e coese. L’intersecarsi, sovrapporsi e riorganizzarsi delle composizioni dà forma a un sistema che abbraccia l’imperfezione e la complessità, invece di imporre un’armonia visiva assoluta. “Non volevo progettare coprendo quelle voci”, spiega Ju Xie. “L’obiettivo era creare un ambiente visivo in cui quelle esperienze potessero esistere in modo onesto, senza forzarle dentro un ordine perfetto”. 

Dalla grafica tradizionale alla motion graphics 

Lavorando con la motion graphics, invece, Ju Xie ha trasformato gli iconici personaggi di M&M’s in ambienti animati immersivi. Sempre guidata da un interesse per le storie individuali, ha interpretato le personalità di tre personaggi molto noti – Yellow, Red e Blue – costruendo mondi visivi distinti che riflettono i loro tratti specifici. Ogni ambiente è progettato come un’estensione spaziale dell’identità del personaggio: quello di Yellow richiama la natura, enfatizzando calore e curiosità; quello di Red riflette la sua forte individualità tramite composizioni dinamiche e movimenti energici; quello di Blue introduce un’atmosfera caratterizzata da ritmi calmi, con un tono rilassato e disinvolto. Nel corso dell’animazione, questi ambienti si trasformano e si riconfigurano continuamente, creando una sensazione di gioco che, unita all’immediatezza dei colori e alla riconoscibilità dei personaggi, rafforza l’identità positiva del brand. 

Vittoria Caprotti 

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Vittoria Caprotti

Vittoria Caprotti

Vittoria Caprotti (Voghera, 1998) è laureata in Storia dell'Arte Medievale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Da giugno 2024 lavora a Casa Testori occupandosi della comunicazione; dell'organizzazione di mostre, eventi e laboratori; dello spazio espositivo La Collezione -…

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