Quantum Garden: l’arte digitale entra nelle BMW con l’artista Cao Fei

L’artista cinese, attualmente in mostra fino a maggio al MAXXI di Roma, ha creato un’opera d’arte digitale concepita per interagire con i veicoli BMW grazie all’assistente di guida My Mode

Il desiderio di connettersi è onnipresente. Si tratta di come possiamo entrare in sinergia con il mondo, vivere con la natura e rinnovare la nostra energia”, ha spiegato l’artista cinese Cao Fei (Canton, 1978), durante la presentazione della Digital Art Mode di BMW, al Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas. In occasione del 50° anniversario del BMW Cultural Engagement, infatti, il noto brand automobilistico ha chiesto a Fei di sviluppare una specifica opera di arte digitale, capace di interagire con l’assistente di guida My Mode offrendo un’esperienza inedita a guidatori e passeggeri. Il risultato è Quantum Garden, un lavoro che prende vita all’interno del veicolo visualizzando galassie di spazi visivi pieni di punti, fasci di luce e nebulose che si espandono e si restringono costantemente a velocità variabili. L’opera rappresenta un continuum della visionaria ricerca di Cao Fei su un mondo fortemente globalizzato e interconnesso e su scenari distopici e surreali, attualmente in mostra nell’esposizione personale Supernova, negli spazi del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo fino all’8 maggio 2022. 

QUANTUM GARDEN: CAO FEI PER BMW 

Il 2017 è stato un anno spettacolare, un periodo in cui l’umanità ha abbracciato l’avvento dell’intelligenza artificiale. Durante questo periodo, ho utilizzato la realtà aumentata per creare la 18a BMW Art Car, un’auto con un’aura propria, potenziata dalle nuove tecnologie”, spiega l’artista, raccontando della collaborazione con BMW partita da tempo. “Il 2021 è stato invece un anno difficile e speciale. Mentre l’umanità era bloccata e indifesa, il mondo si è spostato con determinazione nel metaverso, l’era dell’immersione virtuale. Questo è il momento in cui sono stata invitata ancora una volta a partecipare all’innovativa Digital Art Mode di BMWIl mio lavoro ‘Quantum Garden’ offre al pilota BMW la possibilità di sperimentare i paesaggi digitali in continua evoluzione di un universo sfaccettato in un mondo su schermo, dove poesia astratta e pixel sensoriali si intersecano”. 

UMANITÀ E NATURA IN QUANTUM GARDEN DI CAO FEI 

Una miriade di luci ed elementi celesti che si incontrano e scontrano con la stessa tensione che si verifica tra gli individui ogni giorno nel mondo, all’interno delle società. Al centro desiderio della connessione, un tema che Cao Fei mutua dal concetto di armonia tra umanità e natura presente nelle culture asiatiche. Quantum Garden rappresenta così, “una raccolta poetica di universi, innumerevoli atomi, nebulose e migliaia di raggi di luce in rapido movimento dalle profondità dell’universo, e quei filamenti di galassie che si ingrandiscono e più piccoli, che si intersecano e si estendono, si uniscono e si separano, si percepiscono e si ascoltano, attorno a una miriade di centri in continua rotazione”, conclude l’artista. “In un universo multidimensionale, la traiettoria non è lineare, il viaggio non ha fine, solo la libertà di passare dal micro al macro mondo, di vagare, di esplorare e di evolversi“. 

– Giulia Ronchi 

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Giulia Ronchi

Giulia Ronchi

Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando…

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