Giocoleria e circo contemporaneo in scena a Genova

Fino al 30 dicembre la XXI edizione del Festival Circumnavigando anima strade, piazze e palazzi di Genova con spettacoli e installazioni circensi. 29 eventi con artisti provenienti da Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Giappone per scoprire quanto sia labile il confine fra realtà e immaginazione

Corpi oggetti spazio. Nuove Scritture e Interpretazioni sulla giocoleria è il sottotitolo dell’edizione 2021 del Festival Internazionale di Circo Teatro organizzato a Genova dall’Associazione Sarabanda con la direzione artistica di Boris Vecchio e con il fine dichiarato di puntare l’obiettivo su “materia, movimento e gioco”, quale “punto di partenza creativo e narrativo, per stupire ancora una volta il pubblico con l’invenzione di equilibrismi sempre nuovi”. La predilezione per il juggling – la giocoleria – non comporta una chiusura nel recinto ristretto della specialità, bensì è stimolo per confronti e felici contaminazioni, come spiega lo stesso Vecchio: “Anche dal circo tradizionale sono arrivati molti input, e la giocoleria ha trovato spazio per dare vita a nuovi percorsi e spettacoli favolosi”. Lasciare a occhi e cuore aperti il pubblico è, dunque, il vero risultato cui tende l’organizzazione dell’eclettica rassegna, come ben sintetizza lo scrittore e musicista Marco Odino, collaboratore di Sarabanda: “In questo mondo capovolto e volto in capo al mondo c’è chi vola, chi scompare, chi si libra nell’aria e chi si chiude in un libro e non esce più neanche il lunedì, chi vola su un pianeta, chi naviga a vela su un mare di parole senza accento e poco vento… Corpi, oggetti e spazio: non tutto è come sembra. Lo credevamo un mondo inesistente, ma non avevamo ancora visto niente! Questo mondo c’è davvero: fantastico, bizzarro, divertente: è il mondo creato dalla nostra mente! Et voilà: chi vuole volare?”.

Gandini, Smashed. Photo © Claudine Quinn

Gandini, Smashed. Photo © Claudine Quinn

I PROTAGONISTI DEL FESTIVAL CIRCUMNAVIGANDO

Il cartellone di Circumnavigando è punteggiato dalla presenza di alcune fra le migliori compagnie di circo della scena europea e non solo: dai mitici Gandini Juggling con il loro oramai leggendario spettacolo-dedica a Pina Bausch, Smashed (29/12), all’artista giapponese Hisashi Watanabe, che nel suo Inverted Free (27/12) fa dialogare corpo e mente investigando concetti non banali quale la “neotenia”, ovvero la “forma che abbiamo acquisito durante la nostra evoluzione”. Watanabe, poi, è di nuovo in scena con il francese Guillaume Martinet della compagnia De Fracto in L’esprit des haricots poilus (30/12), in cui i due ricorrono alla giocoleria per andare alla ricerca dello yokai, creatura soprannaturale propria della tradizione giapponese. Ci sono, ancora, i Monad con il loro ipnotico Yin Zero (26/12) e Lea Legrand con La chute (21/12); l’originale rilettura circense della partitura di Vivaldi realizzata con movimenti e gesti minimi, respiri e dettagli da Audrey Decaillon in X Season (28/12) e gli spagnoli De Paso con La trottola (27/12).

De Fracto, Yokaï Kemame. Photo © Pierre Morel

De Fracto, Yokaï Kemame. Photo © Pierre Morel

IL CIRCO PROTAGONISTA A GENOVA

Uno dei meriti del lavoro dell’associazione Sarabanda è sicuramente quello di saper integrare proposte internazionali di assoluto rilievo come quelle succitate nel contesto della città che ospita il festival, colonizzando con gli spettacoli varie aree di Genova, dal centro storico ai quartieri periferici di Voltri, Lagaccio e Maddalena; da Palazzo Ducale al Liceo coreutico; dalla corte interna del condominio Mascherona (al Sestiere del Molo) al Museo civico di storia naturale. Proprio qui, e non a caso dato l’argomento del lavoro, va in scena una delle numerose performance realizzate da artisti italiani, ossia Little Garden (30/12) di Fabrizio Solinas. Ci sono, poi, la suggestiva installazione La dinamica del controvento (dal 26 al 30/12) di Teatro Necessario e il poetico Happiness (26/12) della Compagnia Rasoterra; Materia (27/12) del performer Andrea Salustri e l’originale incontro fra un musicista sperimentale, un circense sperimentatore e un tecnico che ha condotto a What to do now? (28/12), protagonisti Francesco Sgrò, Pino Basile e Luca Carbone.
Il cartellone di Circumnavigando è arricchito, ancora, da laboratori ed eventi collaterali, all’insegna di un infaticabile desiderio di far comprendere quanto il circo, nelle sue infinite declinazioni, riesca realmente a migliorare, almeno per qualche ora, la nostra qualità della vita, e non è poco.

Laura Bevione

www.circumnavigandofestival.it
www.sarabanda-associazione.it

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Laura Bevione

Laura Bevione

Laura Bevione è dottore di ricerca in Storia dello Spettacolo. Insegnante di Lettere e giornalista pubblicista, è da molti anni critico teatrale. Ha progettato e condotto incontri di formazione teatrale rivolti al pubblico. Ha curato il volume “Una storia. Dal…

Scopri di più