7 libri per conoscere meglio Lea Vergine

Scomparsa il 20 ottobre a causa del COVID-19, un giorno dopo il marito Enzo Mari, Lea Vergine è stata una colonna portante della critica e della curatela in Italia. Qui vi proponiamo un piccolo percorso in 7 tappe per conoscerne meglio il lavoro.

A distanza di un solo giorno, a ottobre ci hanno lasciato Enzo Mari e Lea Vergine. Qui trovate sette libri fra i tantissimi che meritano di essere letti per comprendere l’estrema rilevanza che il lavoro di quest’ultima – senza nulla togliere a Mari, va da sé – riveste e rivestirà per chiunque si occupi non di arte o curatela, ma di cultura in generale.

– Marco Enrico Giacomelli

LEA VERGINE: UNA ANTOLOGIA

Lea Vergine – Parole sull'arte (il Saggiatore, Milano 2008)

Lea Vergine – Parole sull’arte (il Saggiatore, Milano 2008)

Chi non conoscesse Lea Vergine, grande critica d’arte scomparsa a ottobre, può cominciare da questa antologia: una raccolta di scritti redatti tra il 1965 e il 2007, distribuiti fra saggi, recensioni, testi per cataloghi e articoli. Attenzione a quel termine, ‘parole’, contenuto nel titolo: è ovvio che si tratti di questo, ma non è altrettanto ovvio il procedimento ecfrastico adottato dall’autrice, che procede spesso in maniera felina, girando intorno all’oggetto e avvicinandosi a esso con repentine incursioni. Da leggere con il lapis in mano.

Lea Vergine – Parole sull’arte
il Saggiatore, Milano 2008
Pagg. 312, € 23
ISBN 9788842814498
www.ilsaggiatore.com

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INTERVISTA A LEA VERGINE #1

Lea Vergine con Chiara Gatti – L'arte non è faccenda di persone perbene (Rizzoli, Milano 2016)

Lea Vergine con Chiara Gatti – L’arte non è faccenda di persone perbene (Rizzoli, Milano 2016)

Poiché l’arte è questo: un’ombra o un’eco dell’amore, un tentativo di incarnarlo, un tentativo destinato a suscitare spesso solo maceranza dell’anima”. Ombra – eco – tentativo – tentativo – maceranza. In questa frase e in questi quattro termini, di cui uno ripetuto due volte, c’è una fetta importante della consapevolezza con la quale Lea Vergine guardava all’arte e soprattutto con la quale invitava a guardarla. Sono tutti termini in-finiti, in-stabili, in-esausti – termini che indicano un’analisi in-terminabile, per prendere in prestito il tardo Freud. Proprio per questa ragione “l’arte non è faccenda di persone perbene”, se con quest’ultima espressione intendiamo la conformista ricerca di consolazione nell’arte, di quel bello appagante e lenitivo che caccia le ombre e fa tacere le voci.

Lea Vergine con Chiara Gatti – L’arte non è faccenda di persone perbene
Rizzoli, Milano 2016
Pagg. 144, € 18
ISBN 9788817087926
rizzoli.rizzolilibri.it

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INTERVISTA A LEA VERGINE #2

Lea Vergine con Stefania Gaudiosi – Necessario è solo il superfluo (Postmedia Books, Milano 2019)

Lea Vergine con Stefania Gaudiosi – Necessario è solo il superfluo (Postmedia Books, Milano 2019)

L’arte non è necessaria. È il superfluo. E quello che ci serve per essere un po’ felici o meno infelici è il superfluo. Non può utilizzarla, l’arte, nella vita. ‘Arte e vita’ sì, nel senso che ti ci dedichi a quella cosa, ma non è che l’arte ti possa aiutare. Costituisce un rifugio, una difesa. In questo senso è come una benzodiazepina”. L’arte non è utile, dice Lea Vergine. È letteralmente inutile, non appartiene al regno del pragmatismo, della necessità, del fabbisogno espresso dalla nuda vita. Ma la nuda vita non è vita, è un’astrazione tirata per la giacchetta. Quindi, nella fattispecie, ciò che trabocca ed eccede, ovvero – letteralmente – il super-fluo è necessario, anzi è più vitale il superfluo del necessario affinché la vita possa definirsi tale. D’altronde, più che il bello, è il sublime ad appagare.

Lea Vergine con Stefania Gaudiosi – Necessario è solo il superfluo
Postmedia Books, Milano 2019
Pagg. 52, € 7,90
ISBN 9788874902408
www.postmediabooks.it

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LA BODY ART SECONDO LEA VERGINE

Lea Vergine – Il corpo come linguaggio (Prearo, Milano 1974)

Lea Vergine – Il corpo come linguaggio (Prearo, Milano 1974)

Dunque, corpo mistico. Ma la mistica arriva dal corpo. Essa è prima di tutto un’esperienza fisica, una sorgente di liquidi, di sangue, di umori”. È il 1974 quando Lea Vergine, prima in Italia e fra le primissime al mondo, rivolge l’attenzione critica alla Body Art o, meglio, al Corpo come linguaggio, che è poi il titolo del volume in quella prima, mitica edizione stampata da Giampaolo Prearo. Un testo critico-curatoriale, poiché Lea Vergine chiese agli artisti di cui scriveva di partecipare in prima persona attraverso statement e interventi. Nell’edizione del 2000 il volume è stato rivisto e ampliato, pur restando un classico, arricchito da un’analisi della stessa autrice sull’evoluzione della Body Art negli Anni Novanta.

Lea Vergine – Body art e storie simili
Skira, Milano 2000²
Pagg. 296, € 15
ISBN 9788881186808
www.skira.net

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I RIFIUTI DI LEA VERGINE

Lea Vergine – Quando i rifiuti diventano arte (Electa, Milano 1997)

Lea Vergine – Quando i rifiuti diventano arte (Electa, Milano 1997)

Il libro può essere letto come una grande metafora della vita e dell’arte stessa […] esso è, delle scorie e dei rifiuti, storia, melodramma, guida turistica”. Pubblicato originariamente nel 1997, il libro di Lea Vergine sui rifiuti e sul loro impiego nel mondo delle arti – al plurale, perché all’arte visiva si affiancano ad esempio il cinema di Abel Ferrara e la musica di Meredith Monk – è ciò che lei stessa scrive nelle righe appena citate, ma anche un’attenzione a tutte quelle pratiche del riuso che negli ultimi anni hanno fortunatamente preso sempre più piede, ad esempio nel campo della moda. Pratiche che, in maniera più o meno strumentale poco importa, traducono in fatti concreti la consapevolezza ecologica.

Lea Vergine – Quando i rifiuti diventano arte
Skira, Milano 2006²
Pagg. 180, € 15
ISBN 9788876247279
www.skira.net

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L’ALTRA METÀ DELL’AVANGUARDIA

Angela Maderna – L'altra metà dell'avanguardia quarant'anni dopo (Postmedia Books, Milano 2020)

Angela Maderna – L’altra metà dell’avanguardia quarant’anni dopo (Postmedia Books, Milano 2020)

Palazzo Reale, Milano, 1980. Con l’allestimento di Achille Castiglioni, va in scena il capolavoro curatoriale di Lea Vergine: L’altra metà dell’avanguardia 1910-1940. Il libro di Angela Maderna ne ricostruisce la genesi, la fortuna, le critiche, l’eredità dopo quarant’anni. Quest’ultima in particolare è di grande rilevanza, e il perché lo ha spiegato perfettamente Marco Senaldi proprio sulle colonne di Artribune Magazine: “Lea Vergine non ha solo praticato la ‘critica’, ma fa parte di quel numero ristretto di persone che hanno saputo, con i loro libri, i loro interventi, le loro mostre e il loro impegno, ridisegnare uno scenario sociale e culturale, che è quello in cui ancora ci muoviamo”.

Angela Maderna – L’altra metà dell’avanguardia quarant’anni dopo
Postmedia Books, Milano 2020
Pagg. 120, € 14
ISBN 9788874902712
www.postmediabooks.it

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UNA MOSTRA DI LEA VERGINE AL MART

Lea Vergine – Un altro tempo (il Saggiatore, Milano 2012)

Lea Vergine – Un altro tempo (il Saggiatore, Milano 2012)

Una mostra non si fa solo per guardare e vedere ma anche per sapere”. L’ultima grande rassegna impaginata da Lea Vergine fu ospitata dal MART di Rovereto e aveva come focus e sottotitolo Tra Decadentismo e Modern Style. Un affondo verticale su uno spazio-tempo – l’Inghilterra a cavallo fra le due guerre mondiali – e sulla sua produzione a 360 gradi, comprendente “sculture, dipinti e disegni, ma anche oggetti d’uso, grafica editoriale, foto libri, arredi”. Uno studio espositivo ed editoriale paradossalmente micro-enciclopedico, a ulteriore testimonianza del rigore di Lea Vergine e della sua inesausta curiosità.

Lea Vergine – Un altro tempo
il Saggiatore, Milano 2012
Pagg. 320, € 40
ISBN 97888422818625
www.ilsaggiatore.com

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Versione ampliata dell’articolo pubblicato su Artribune Magazine #57

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Marco Enrico Giacomelli

Marco Enrico Giacomelli

Giornalista professionista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris 8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et…

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