Un luogo di assidua creazione e di assidua perfezione
Il Vittoriale inaugura la stagione autunnale nel segno della ripresa con quattro nuove mostre.
Comunicato stampa
Domenica 27 settembre, dalle ore 17.00, il Vittoriale degli Italiani inaugura la stagione autunnale con la manifestazione Un luogo di assidua creazione e di assidua perfezione.
A poco più di due mesi dalla violenta ondata di maltempo che ha colpito l’Alto Garda, il Vittoriale prosegue il proprio lavoro di recupero, tutela e promozione culturale, con quattro nuove mostre e nuovi progetti e spazi dedicati all’arte e alla cultura.
Nel corso del pomeriggio verranno inoltre presentati altri progetti e interventi che accompagneranno la ripresa e la nuova stagione del Vittoriale. La Festa d’autunno conferma così il Vittoriale come un luogo vivo e in continua trasformazione, capace di reagire alle difficoltà e di proseguire, anche nei mesi autunnali e invernali, la propria attività culturale e il percorso di valorizzazione dell’intero complesso.
Le mostre della stagione autunnale
Quattro sono le nuove mostre che saranno inaugurate in occasione della Festa del 27 settembre e che accompagneranno la programmazione del Vittoriale nei prossimi mesi. Tutte saranno visitabili fino al 7 marzo 2027.
Magia Libertina di Claudio Vino
Il Museo d’Annunzio Segreto accoglierà Magia Libertina dell’artista Claudio Vino, un omaggio all’universo femminile dannunziano e alla dimensione erotica e sensuale del Poeta. Attraverso installazioni, dipinti e opere digitali, il percorso si sviluppa in una dimensione onirica ed evocativa, ispirata all’immaginario di Gabriele d’Annunzio e alle figure femminili che ne hanno attraversato la vita e l’opera.
Luz herida - Luce ferita mostra fotografica di Tomás Quiroga
Al Golfo Nascosto sarà inaugurato il progetto espositivo Luz Herida / Luce Ferita una selezione di 25 opere fotografiche firmate dal fotografo cileno Tomás Quiroga e curate dal photo editor e docente Miguel Ángel Felipe (Cile/Spagna). Il progetto fotografico nasce dall’esperienza biografica dell’autore, segnata da continui spostamenti tra Europa e Americhe, e dal suo ritorno a Santiago del Cile dopo oltre quindici anni di assenza. La città viene riletta come luogo di stratificazione storica, identità meticcia e memoria postcoloniale, attraverso un racconto che ne restituisce la complessità sociale, culturale e politica e riflette sui temi dell’appartenenza, del ritorno e dello sradicamento.
Adolfo Wildt e Gabriele d’Annunzio disegni di Anna Cerofolini
Casa Cama ospiterà la mostra Adolfo Wildt e Gabriele d’Annunzio dell’artista visiva e direttrice creativa Anna Cerofolini, un progetto nato dall’incontro ideale tra le due figure e dal dialogo tra parola, scultura e disegno. Ispirandosi alle loro opere, Cerofolini realizza ventisette figure femminili e maschili a matita, immaginate come possibili protagonisti dell’universo dannunziano e, insieme, come presenze capaci di abitare quello scultoreo di Wildt. Una lunga tela di lino attraversa le sale di Casa Cama, intrecciando le parole di d’Annunzio, le immagini delle sculture di Wildt e i nuovi ritratti in un unico racconto visivo.
La notte ha la sua via di Naby
Il percorso tra le nuove proposte prosegue al MAS con La notte ha la sua via. Per un nuovo canto di Naby, a cura di Giordano Bruno Guerri. Ispirato alla Contemplazione della morte di Gabriele d’Annunzio, il progetto trasforma lo spazio che custodisce il MAS 96 in una sorta di processione laica: vestali e aeromaschere realizzate in carta, ceramica e metallo accompagnano idealmente il celebre motoscafo, interpretato non come punto d’arrivo, ma come simbolo di attraversamento e di una nuova partenza. Un percorso che mette in dialogo il linguaggio dell’artista con l’universo dannunziano e con il motto Memento audere semper.