Roberto Sambonet – I ricordi estivi del pittore e designer attraverso il Mediterraneo

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA ANTONIA JANNONE
Via del Marzocco, 12, 55045 Pietrasanta, LU, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Da martedì a domenica 16.00 - 20.00

Sabato e domenica 10.30 -13.30 / 16.00 - 20.00

Vernissage
26/09/2026

ore 18,30

Artisti
Roberto Sambonet
Curatori
Enrico Morteo
Uffici stampa
LARA FACCO P&C
Generi
arte contemporanea, personale

Durante l’estate del 1984 Sambonet realizza a Ischiai 13 acquerelli, che oggi vengono presentati al pubblico per la prima volta: piante, creature marine e onde che si infrangono sugli scogli.

Comunicato stampa

Antonia Jannone Disegni di Architettura annuncia il prossimo progetto espositivo per la sede di Pietrasanta(LU), dedicato a Roberto Sambonet (1924–1995), che inaugurerà sabato 26 settembre.

Dopo Ettore Sottsass, Andrea Branzi, Marco Zanini e Santi Caleca, lo spazio di via del Marzocco prosegue il proprio percorso espositivo attraverso lo sguardo di Sambonet, designer premiato quattro volte con il Compasso d’Oro e artista dalla ricerca profondamente legata all’osservazione della realtà.

Durante l'estate del 1984 Sambonet realizza a Ischiai 13 acquerelli, che oggi vengono presentati al pubblico per la prima volta: piante, creature marine e onde che si infrangono sugli scogli.

Come sempre, la forma scaturisce dall'uso della luce e del colore, che si fanno segno capace di rivelare la trama stessa del reale, cioè disegno.

Agli acquerelli si affiancano due dipinti a olio, nei quali il mare e i riflessi della luce sull’acqua diventano protagonisti, entrambi realizzati in Grecia.

La ricerca di Sambonet, come ha evidenziato il curatore Enrico Morteo, si sviluppa tra l'apparente libertà del segno e sistematicità del metodo: forme, colori, ombre e luci vengono osservati nelle loro variazioni, attraverso ripetizioni e sequenze. Un approccio che accomuna la sua ricerca pittorica a quella di designer, nel continuo confronto tra intuizione e struttura.

La mostra di Pietrasanta restituisce così un Mediterraneo osservato attraverso dettagli, variazioni e frammenti: il paesaggio, la vegetazione e soprattutto l’acqua diventano per Sambonet materia di un’indagine sulla forma, sulla luce e sul colore.