Goffredo Adinolfi / Paolo Bielli
Il Progetto STORIE CONTEMPORANEE inaugura DOMENICA 20 SETTEMBRE la Quindicesima Stagione con una doppia personale.
Comunicato stampa
Domenica 20 Settembre 2026, alle ore 11.00, il Progetto STORIECONTEMPORANEE, a cura di Anna Cochetti, nello spazio Studio Ricerca e Documentazione di Via Poerio 16/B ospita la doppia personale di Goffredo Adinolfi, “Pugilatori. Sguardi”, e Paolo Bielli, “Danzando nel ghiaccio”, che in una sorta di magnetico Vis-à-vis incrociano metaforici sguardi e simbolici guantoni per costruire – attraverso l’intensità l’uno delle foto in b/n, l’altro dei disegni e del colore - una acuta indagine e una personalissima narrazione intorno ai pugilatori, alla boxe e al ring, assunti come strumento di una sofferta ricerca volta al disvelamento di identità, sociali dapprima, individuali infine.
Accompagna la doppia personale il testo critico di Andrea Iezzi.
Per Goffredo Adinolfi “la fotografia è solo uno dei tanti modi con cui si può plasmare la realtà. Perché se gli spazi del combattimento olimpico non sono in b/n e i luoghi delle riunioni sono estremamente colorati, luminosi, giocosi e gioiosi, la finzione del b/n attraverso l’“occhio fotografico” è un artificio paradossale, indispensabile per potere mostrare un aspetto essenziale che altrimenti rimarrebbe celato. Il bianco e nero e le ombre servono a isolare un solo frammento: lo sguardo degli atleti, che diventa la finestra di accesso per capire cosa quegli occhi abbiano da dirci e su cosa potrebbero interrogarci. Perché anche il pugilato non professionale ha una caratteristica fondamentale che quegli spazi potrebbero farci dimenticare: è uno sport da combattimento. Salire sul ring significa entrare in uno spazio nel quale l’obiettivo massimo è mettere al tappeto il proprio avversario. Il senso del combattimento non è soltanto una metafora, ma la ragione per cui “nella vita non è importante che ti mettano giù, l’importante è sapersi sempre rialzare”. Estrarre queste persone dalla realtà significa allora cercare di catturare, per qualche secondo, il loro sguardo più profondo e bloccarle in un momento che, nella fotografia, non è più millesimo di secondo ma diventa infinito.”
Per Paolo Bielli “i disegni, realizzati tra il 2015 e il 2025, lasciati in una sorta di letargo glaciale, cercano di liberarsi dal ghiaccio che li blocca in pose statuarie. Rielaborati con spray e graffi per scalfire gli involucri che li costringono in realtà opprimenti, come la guerra. Simulando una danza silenziosa i nostri pugili lottano con colori sgargianti; ironie e tragedie si fondono in un gioco che allude ad un’ancora di salvezza.
Considerando anche il fatto che molti pugili, grazie alla boxe sono usciti da situazioni difficili come la povertà.
Il ghiaccio può essere colorato, arancione o rosso dagli spray, che sono poi all' origine della sua ricerca. I protagonisti sono pugili colti in una danza potente e al contempo delicata. Il loro non è uno scontro convenzionale, ma un tentativo ostinato di scalfire la superficie del ghiaccio. Ogni colpo sferrato, ogni passo sospeso nella materia gelida è un gesto creativo e liberatorio, destinato a rompere l'isolamento e a rivendicare la propria presenza. Il pugilato si spoglia così della sola componente agonistica per rivelarsi una metafora esistenziale: una vera e propria danza di liberazione in cui la forza incontra la vulnerabilità, e dove la ricerca del contatto umano passa attraverso la crepa, la scheggia, la spaccatura del proprio limite.”
Sabato 3 Ottobre 2026, dalle ore 17.30, in occasione del Finissage verranno presentati il Quaderno di documentazione di Goffredo Adinolfi e il Libro d’artista di Paolo Bielli.
Goffredo Adinolfi (Casale Monferrato, 1973) è ricercatore in storia contemporanea e scienza politica presso l’Instituto Universitario de Lisbona. Ricerca accademica e fotografia sono stati i linguaggi attraverso i quali parlava della società che stava studiando, due percorsi paralleli fino a quando l’Accademia ha prevalso sulla fotografia (2000). Un percorso quello fotografico che si è concretizzato con due progetti fotografici che hanno segnato la fine e un lungo allontanamento. “Ritratti angosciosi e altre inquietudini”, chiaramente autobiografico. E i “Miti del XX secolo” di carattere social-politico. Dopo una parentesi relativamente breve ma importante come apprendimento delle tecniche del linguaggio nello still-life, presso lo studio Bergamo & Basso tra il 1993 e il 1998, nel 2015, anche in seguito all’influenza di Loïc Wacquant che al pugilato aveva dedicato la sua tesi di dottorato, poi tradotta in un intensissimo libro “Anima e corpo. La fabbrica dei pugili nel ghetto nero Americano” decide di intraprendere un nuovo e totalizzante percorso di vita: quello della nobile arte. Tre le personali dedicate: “Locker – Room, O mundo do pugilismo à volta dos balneários”, Lisbona, ottobre 2018; “Woman Boxer” Lisbona, novembre 2018; “Pugilatrici”, Roma, 2023
Paolo Bielli (Roma, 1963) è artista visuale, performer, poeta. Già dagli anni 80 lavora con interventi a spray sulle immagini patinate delle riviste glamour, in una serie di opere che appartengono al periodo chiamato “Beauty/Dal bello”. Un periodo dissacrante, che si conclude con un ring di coltelli, da cui nasce l'immagine del pugile rosa. Unendo conseguentemente i due periodi si sviluppa tutta la successiva ricerca, declinata per cicli, il cui fil rouge è costituito dal tema della “individuazione”, indagato soprattutto attraverso il linguaggio fotografico utilizzato con il ricorso alla pratica del détournement di immagini fotografiche, intorno al nucleo tematico, divenuto centrale, del Ring. Dal Ring Cerchio di coltelli (2011, Venezia, Biennale), al Ring Pugili (dal 2012). Tra le mostre : “L'arte non è cosa nostra” , 54° Biennale di Venezia, 2011; “Quadrato nomade”, Palazzo delle Esposizioni, Roma 2012; “100 anni di Pugilato Italiano”, Museo Nazionale del Pugilato, Assisi, 2017; “Wechselspiel” GAM, Roma 2019; “Napoli in Ring” Museo delle Arti PAN, Napoli 2020 “Io e Me” Sala1, Roma, 2022; “au-delà de l’infini”, Institut français Centre Saint-Louis, Roma, 2023; ; “Dal fondo” AOC, Roma, 2024; “Apnea”, RAW, Roma, 2025; “Fragile ergo sum”, Vallicelliana, Roma, 2026