Edoardo Lomi / Sandro Chia

Informazioni Evento

Luogo
PROMETEO GALLERY
Via Massimiano, 27, Milano, MI, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
16/09/2026

ore 18

Artisti
Sandro Chia, Edoardo Lomi
Generi
arte contemporanea, doppia personale

Con la mostra dedicata a Edoardo Lomi, Prometeo Gallery sceglie di mettere in dialogo il lavoro di un artista emergente con alcune opere di Sandro Chia, figura storica della pittura italiana e protagonista della Transavanguardia.

Comunicato stampa

Con la mostra dedicata a Edoardo Lomi, Prometeo Gallery sceglie di mettere in dialogo il lavoro di un artista emergente con alcune opere di Sandro Chia, figura storica della pittura italiana e protagonista della Transavanguardia. Un accostamento tra due generazioni che non nasce dalla volontà di stabilire influenze o filiazioni dirette, ma dal desiderio di osservare cosa accade quando una pittura ancora in formazione incontra una memoria pittorica ormai storicizzata.

Nato a Bologna nel 1995, Lomi arriva alla pittura attraverso un percorso non lineare, segnato dall’antropologia, dal viaggio e dall’osservazione di culture differenti. Dopo gli studi allo University College London e all’Università di Oxford, e le esperienze di ricerca tra Kyoto e Copenaghen, nel 2025 torna a Bologna e intraprende il Triennio in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti.

È proprio questa traiettoria a rendere la sua ricerca particolarmente interessante: la pittura non come punto di partenza, ma come luogo di approdo, dopo anni dedicati all’osservazione dei comportamenti e dei modi attraverso cui l’essere umano costruisce la propria relazione con il mondo.

Nei lavori di Lomi la figura umana è il centro della ricerca. Il corpo appare sospeso tra riconoscibilità e deformazione, trasformandosi attraverso colore, segno e materia. Il volto non è necessariamente luogo della somiglianza, ma dell’espressione e della metamorfosi; la pittura procede per stratificazioni e campiture, costruendo e al tempo stesso mettendo in discussione l’immagine.

È proprio nella centralità della figura che il dialogo con Sandro Chia trova la sua ragione. Tra i protagonisti della Transavanguardia, Chia ha riportato al centro della pittura la figura, il gesto e la materia, confrontandosi con la tradizione attraverso una libertà cromatica, una forte fisicità del segno e una componente ironica. Le sue figure, monumentali e vitali, diventano luoghi di trasformazione dell’immagine e della storia della pittura.

Mettere Chia accanto a Lomi significa dunque mettere in dialogo due diverse condizioni della pittura, accomunate da una stessa attenzione alla figura umana. Da una parte un artista storicizzato che ha contribuito a ridefinire il ruolo della pittura nella contemporaneità; dall’altra un giovane artista che oggi torna a confrontarsi con il corpo, il colore e la materia in un panorama profondamente mutato.

La scelta di Chia nasce così dalla volontà di misurare una pittura giovane con una memoria pittorica, lasciando emergere ciò che rimane, ciò che cambia e ciò che può ancora essere reinventato. Non un rapporto tra maestro e allievo, ma uno spazio di reciproca risonanza.