Elisa Pezzino – Attraverso le tartarughe marine
Un ponte ideale tra lo spazio intimo della galleria e la dimensione monumentale dell’arte pubblica.
Comunicato stampa
La Galleria Immaginaria è lieta di presentare domenica 23 Agosto 2026 a partire dalle ore 18.00, la mostra “Attraverso le tartarughe marine” dell'artista Elissa Pezzinio.
La mostra presenta un'installazione di sculture raffiguranti tartarughe marine Caretta caretta, prima della loro collocazione definitiva in Sicilia, presso il comune di Sant’Agata di Militello, nella provincia di Messina. Portare queste creature nel cuore della città di Firenze significa annullare la distanza tra l'uomo urbano e l'urgenza ecologica, trasformando lo spazio espositivo in un luogo di passaggio, riflessione e consapevolezza condivisa.Il concept della mostra è la ricerca di una nuova armonia tra essere umano e regno animale. Non si tratta solo di conservazione ambientale, ma di una vera e propria evoluzione culturale e sociale. L'arte si definisce così non solo come divenire estetico, ma anche gesto etico e, presa di coscienza, assumendo una dimensione educativa.A completare il percorso espositivo, un’opera inedita firmata per l’occasione e scissa dal futuro monumento pubblico, dal titolo "Cura del Futuro" (2026), raffigurante una ragazzina inginocchiata che tiene tra le mani, con un sorriso e uno sguardo pieno di meraviglia, una piccolissima tartaruga marina. Il gesto simboleggia una cura profonda, dimostrando che il futuro dell'ambiente dipende dalla capacità di educare i giovani all'empatia, al rispetto e alla bellezza.“Attraverso le tartarughe marine” intende mostrare la volontà e la speranza verso una nuova coscienza sensibile che riporti valore, cura ed equilibrio per l’ambiente e, attraverso la quale possa definirsi il ritorno a uno Stato di Natura per l’essere umano.
La ricerca artistica di Elisa Pezzino nasce da una solida formazione accademica incentrata sulla rappresentazione tradizionale e figurativa, linguaggio attraverso il quale l’artista indaga profonde tematiche sociali e ambientali.La rappresentazione del corpo - veicolo espressivo privilegiato - riflette la complessità dell'essere umano mettendo in discussione il concetto di bellezza e bontà naturale. Da queste riflessioni nasce la visione di un possibile ritorno a uno stato originario, come appello a una condizione di equilibrio tra uomo e Natura.Il suo lavoro è uno strumento di consapevolezza e dialogo tra l’essere umano e l’Universo naturale, focalizzandosi su: la valorizzazione dell’ambiente, la protezione degli animali e l’urgenza di una nuova sensibilità ecologica.