Surreale: il Ministero della Cultura presta l’Ecce Homo di Antonello da Messina al meeting dei ciellini a Rimini
A pochi mesi dall'acquisto da parte dello Stato e dalla collocazione permanente al MuNDA dell’Aquila e a pochi giorni dal clamoroso furto di Messina, l’opera comprata per 15 milioni di dollari dallo Stato verrà esposta (per una settimana!) al Meeting per l'amicizia fra i popoli. Un Antonello nei padiglioni della fiera di Rimini...
Un imbarazzante avviso accoglie i visitatori del MuNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo, dove da giugno 2026 è entrato a far parte della collezione museale l’ormai famoso Ecce Homo di Antonello da Messina, acquisito dallo Stato italiano a febbraio per 15 milioni di dollari. Ad appena due mesi dalla sua collocazione permanente nella Capitale Italiana della Cultura del 2026, infatti, l’opera si sposta per una settimana. Che si sarebbe spostata lo sapevamo, ma questo rappresenta un caso particolarmente interessante: l’opera va al “Meeting per l’amicizia fra i popoli” alla Fiera di Rimini dal 21 al 26 agosto. Avete capito bene: si tratta di ‘quel’ Meeting, quello di Comunione e Liberazione.

Il Meeting di Comunione e Liberazione
La politica italiana fa da sempre presenza al Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini, organizzato ogni anno dal 1980 dall’associazione cattolica Comunione e Liberazione (CL), fondata nel 1954 da don Luigi Giussani. CL oggi ha fin troppe diramazioni politiche ed economiche – fu Roberto Formigoni, ex governatore della Lombardia, a favorire la nascita del suo Movimento popolare nel 1975 – e ciò che viene discusso qui ha spesso un’eco nazionale risultando come la ripresa a pieno regime delle attività politiche dopo l’estate.
Di certo non si può dire che il Meeting sia un evento di poco conto. Quest’anno saranno ospiti nientemeno che Papa Leone XIV – primo pontefice a presenziare da Giovanni Paolo II, 44 anni fa, che segna una ricucitura dopo le dimissioni del presidente di CL don Julián Carrón su spinta del Vaticano nel 2021 -, e molti membri del governo, come il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, i ministri Abodi, ovviamente Giuli, Lollobrigida, Pichetto Fratin, Urso, Valditara e Zangrillo, cui si aggiungono la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto.
Antonello da Messina si sposta in fiera?
Da un punto di vista politico quindi, anche vista la presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli, la scelta non sorprende e non è il primo anno che il MIC presta un’opera importante al Meeting: l’anno scorso da Perugia arrivò un’opera attribuita a Perugino. Ma stavolta il livello di inopportunità ha superato la soglia di sopportazione sia per il livello dell’opera, sia per il fatto che sia stata appena acquisita, sia per la assurda concomitanza con i fattacci di Messina. Viene da domandarsi come è possibile che si sia acconsentito allo spostamento di un’opera fragile in un contesto fieristico, per sua natura meno controllato e garantito dal punto di vista della conservazione di un museo (dove invece era stato anticipato che avrebbe viaggiato), e che sia stato confermato a pochi giorni dal clamoroso furto delle tavole del polittico di San Gregorio al MuMe di Messina.
Antonello da Messina al meeting di Comunione e Liberazione
Eppure andando nell’area “mostre” del programma online della fiera figura proprio l’esposizione dell’Ecce Homo come promossa dal Ministero della Cultura: la “rarissima tavola“, si legge “è oggi restituita alla fruizione pubblica grazie all’acquisizione da parte del Ministero della Cultura. La mostra racconta il contesto in cui nacque, la fortuna del soggetto e la vicenda che l’ha riportata in Italia, offrendo al pubblico un’occasione preziosa: ammirare un capolavoro che per lungo tempo è stato sottratto allo sguardo di tutti”. E che ora è esposto, gratuitamente, per i seguaci del movimento cattolico. Con grande scuorno dei tanti cittadini che avevano impostato il loro agosto per vedere l’opera all’Aquila, dove da pochissimo era stata esposta e dove sarà assente per ben otto giorni complessivi. Si sapeva – come aveva annunciato il Ministro Giuli – che l’Ecce Homo avrebbe girato in tournée in tutta Italia (Firenze, Messina, Roma…), ma non si sapeva che la prima data di questa tournée – dopo il passaggio in Senato – sarebbe stata una fiera politico-religiosa.
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