Sulle Montagne Rocciose del Colorado c’è un nuovo parco di sculture grazie ad un grande collezionista
Nella settimana dell'arte della località da vacanze di lusso Aspen in Colorado, il mega-collezionista Jorge M. Pérez ha aperto eccezionalmente al pubblico per un giorno il suo nuovo parco di sculture monumentali
Mentre prendono il via tra fine luglio e inizio agosto 2026 le due fiere The Aspen Art Fair e Intersect Aspen, e sempre attiva è la programmazione per l’arte contemporanea dell’Aspen Art Museum, il famoso e munifico collezionista e filantropo Jorge M. Pérez ha eccezionalmente aperto al pubblico il suo nuovo parco di sculture monumentali a Snowmass, a pochi chilometri da Aspen, sulle Montagne Rocciose del Colorado. Dove si incrociano le traiettorie del tempo libero di lusso e del jet set dell’arte.
Il sistema dell’arte si ritrova ad Aspen d’estate
Un pubblico selezionatissimo, sia chiaro, è stato, infatti, quello invitato alla giornata di visita al parco di installazioni artistiche, con in prima fila il museo di Aspen come partner e i vertici di Art Basel, dal CEO, Noah Horowitz, al Global Director Vincenzo de Bellis. Tutti si sono dati così appuntamento in Colorado, insieme ad artisti affermati, collezionisti e addetti ai lavori del sistema dell’arte, che non conosce soste estive, o ne inventa di strategiche al networking, e trova sempre nuove destinazioni in cui ritrovarsi. E il 28 luglio 2026 il gotha dell’arte contemporanea ha potuto attraversare gli oltre 80 ettari di un nuovo giardino di sculture, in cui il grande collezionista di Miami Jorge M. Pérez, re del real estate di origini cubane e cresciuto tra Argentina e Colombia, prima di trasferirsi e fare fortuna in Florida con il suo Related Group, ha disseminato le opere monumentali collezionate negli anni.
1 / 7
2 / 7
3 / 7
4 / 7
5 / 7
6 / 7
7 / 7
Il gusto del collezionismo per le opere d’arte monumentali
La presenza di figure di spicco della gigante delle fiere Art Basel non può certo sorprenderci e anzi viene naturale chiedersi quante delle sculture oggi installate a Snowmass da Jorge M. Pérez e sua moglie Darlene siano state acquisite da Pérez magari dalla sezione Unlimited della fiera svizzera, o, sulla stessa linea, scoperte invece a Frieze Sculpture, in quei marketplace dell’arte dedicati specificamente a lavori fuori scala e non compatibili con le dimensioni di uno stand. Opere di dimensioni importanti, che, pur costose per produzione e trasporto, hanno un certo appeal per i collezionisti più impegnati e munifici. E necessitano anche di spazi adeguati, interni o esterni, in cui essere mostrate, sempre più frequenti nelle mappe dell’arte internazionale. Tra gli ultimi arrivati si aggiunge, dunque, ora la vasta area verde di proprietà Pérez a Snowmass, accanto alle piste da sci e ai sentieri da trekking del Colorado, nei dintorni di Aspen. Qui ormai Pérez è quasi di casa e ha intessuto in pochi anni relazioni incisive con il sistema dell’arte locale, dopo aver scoperto la località di vacanza durante la pandemia di Covid e averci comprato una residenza per tutta la famiglia nel 2020 del valore di 9,5 milioni di dollari, poi venduta, all’inizio del 2026, per oltre 25 milioni di dollari.

La Collezione Pérez ha un nuovo avamposto in Colorado
“Amo visitare i grandi parchi di sculture del mondo e ho sempre pensato che sarebbe stato grandioso avere un terreno in cui fare lo stesso”, aveva raccontato il famoso collezionista ad Art Basel nel 2025, quando le opere di larga scala acquistate ammontavano ad almeno 60 e potrebbero essere oggi circa 100, realizzate da Yinka Shonibare, Robert Indiana, Sam Francis, Fernando Botero, William Kentridge, Jim Dine, Sanford Biggers, Enrique Martinez Celaya, per citarne solo alcuni, e costate tra i 100.000 e i 5 milioni di dollari. “Collezionare è un processo molto personale, per me”, ha chiarito il collezionista, che ha iniziato tutta la sua avventura con poche risorse economiche e qualche litografia di Man Ray, Marino Marini e Joan Miró, e, con un occhio alla storia dell’arte e un altro al mercato, non ha mai fatto mistero di comprare opere mosso da istinto e passione, con un forte impegno anche nella condivisione con il pubblico.

Filantropia e passione nel portafoglio del collezionista Pérez
Nel 2012, su questa linea, il collezionista di Miami ha donato denaro e opere per 40 milioni di dollari per la creazione del Miami Art Museum, firmato dagli architetti di Herzog&DeMeuron, poi ribattezzato Pérez Art Museum Miami (PAMM). Da allora la collezione si è espansa, fino a includere oltre 5.000 opere, mentre non si sono arrestate le donazioni, sia al PAMM che al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid. A cui nel 2019 si è aggiunta l’apertura di El Espacio 23, uno spazio per l’arte sperimentale e ad accesso gratuito e residenza d’artista a Miami, mentre sono in piedi e attivi diversi fondi e premi attivati dalla fondazione della famiglia Pérez, di cui beneficiano diverse istituzioni, compreso l’Aspen Art Museum.
Cristina Masturzo
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati