In 2.73 giorni. Che cos’è abitare? Che cos’è ospitare?

Informazioni Evento

Luogo
CASA SPONGE
Via Mezzanotte 84 , Pergola,
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

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Vernissage
26/07/2026

ore 12

Casa Sponge presenta la restituzione di laboratori di comunità di “In 2.73 giorni”, ciclo espositivo veneziano scandito dalla Biennale Arte 2026 e dai principali momenti della stagione culturale. Su vessilli tessili scorrono le parole degli artisti coinvolti sui temi dell’abitare e dell’ospitalità.

Comunicato stampa

Domenica 26 luglio, alle ore 12.00, Casa Sponge – artist-run space fondato da Giovanni Gaggia a Pergola e prima residenza d'artista delle Marche – ospita la nuova tappa di "In 2.73 giorni": la restituzione di un laboratorio di comunità ancora in essere. Attraverso un dispositivo relazionale, il progetto si interroga sul significato dell'abitare e dell'ospitare, mettendo al centro l'incontro tra arte, comunità e pratiche di convivenza.
I primi due appuntamenti veneziani si sono svolti negli spazi di Casa 2.73, l'appartamento privato nel sestiere di Cannaregio che lo Studio Bellinato-Giacomazzi Architetti ha concepito come prototipo abitativo per il residente resiliente. Dopo un primo capitolo dedicato al desiderio e un secondo incentrato sul caos come condizione costitutiva dell'abitare, il progetto si sposta ora fuori dalla laguna, mantenendo al centro la riflessione sull'ospitalità come pratica critica e quotidiana.
Curata da Susanna Ravelli e Francesco Perozzi, l'intera rassegna si sviluppa in 4 + 1 appuntamenti lungo il 2026, in corrispondenza della 61. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia e dei principali momenti della stagione culturale veneziana: un percorso che attraversa luoghi, relazioni e comunità per poi ritornare in laguna, dove le tappe conclusive sono attese da settembre fino al finissage di novembre. Il titolo dell'incontro marchigiano prende forma attraverso due domande essenziali rivolte alle artiste e agli artisti invitati all'intera rassegna: Che cos'è abitare? Che cos'è ospitare?
A dare vita al percorso all'interno del casale saranno i vessilli in corso di realizzazione nei laboratori di comunità, nati dalle parole delle artiste e degli artisti coinvolti nel ciclo espositivo: Atelier dell'Errore, Renata Boero, Oscar Formacio, Helga Franza, Giovanni Gaggia, Stefano Graziani, Ugo La Pietra, Alessandra Spranzi, Stefano Arienti e Margherita Morgantin. I vessilli non saranno semplici elementi espositivi, ma dispositivi relazionali destinati a entrare nella vita di Casa Sponge, costruendo nuove connessioni con chi attraversa questo luogo e contribuendo a far crescere quella rete di relazioni che da anni caratterizza il progetto fondato da Gaggia. I laboratori rappresentano un processo partecipativo in continua evoluzione, nel quale il gesto collettivo diventa occasione per riflettere sul significato dell'accoglienza e sulla possibilità di costruire comunità educante attraverso il pensiero e la pratica dell'arte.
Con questo appuntamento Casa Sponge prosegue la propria ricerca sull'arte come esperienza condivisa, mettendo in dialogo il contesto domestico con quello espositivo, accogliente, e trasformando la casa in uno spazio di confronto, ospitalità e costruzione di relazioni. È in questo solco che si inseriscono le collaborazioni con Lapsus e la Cooperativa Sociale L’Aquilone.