Oltre lo sguardo. Altrimenti tre
L’esposizione, allestita nei suggestivi ambienti del Museo delle Genti d’Abruzzo, non è soltanto una costellazione di visioni estetiche a confronto, ma il racconto visivo di un’amicizia decennale di tre artisti.
Comunicato stampa
Tre percorsi artistici distinti, un’unica radice profonda. Domenica 12 luglio alle ore 17:30, le sale del Museo delle Genti d’Abruzzo a Pescara apriranno le porte alla mostra collettiva "Oltre lo sguardo. Altrimenti tre. Enrico Manera, Cleonice Gioia, Giancarlo Costanzo."
L'esposizione, allestita nei suggestivi ambienti del Museo delle Genti d’Abruzzo, non è soltanto una costellazione di visioni estetiche a confronto, ma il racconto visivo di un’amicizia decennale. Manera, Gioia e Costanzo, pur mantenendo identità stilistiche forti, indipendenti e radicalmente differenti, hanno condiviso negli anni un fitto percorso di mostre, scambi concettuali e dialoghi intellettuali che ha costantemente alimentato e solidificato il loro legame umano e professionale.
La mostra si snoda attraverso la cifra stilistica unica di ciascun autore, offrendo al visitatore tre declinazioni differenti della contemporaneità.
Enrico Manera è il capofila della Nuova Scuola Romana di Piazza del Popolo, formatasi sui modelli desunti da quella grande esperienza artistica nata negli anni Sessanta a Roma che vedeva in Schifano, Festa, Angeli e Fioroni i pilastri del movimento che avevano nel Caffè Rosati di Piazza del Popolo e nei locali della Galleria La Tartaruga di via del Babbuino i loro principali punti di ritrovo. Manera a Pescara presenta opere dall'impatto visivo potente e pop, giocando anche su icone storiche del mondo del cinema, del teatro e dell’arte attraverso l'uso vibrante di inserti al neon, colori pop e fluorescenti destrutturando la percezione classica o reinterpreta il tessuto urbano della Città Eterna non come semplice dato topografico, ma come palcoscenico antropologico e nevrotico, ironizzando sulla cronica incapacità di Roma di contenere la propria modernità all'interno di un guscio monumentale.
Cleonice Gioia esplora l'espressività e l'identità contemporanea realizzando tele dal taglio cinematografico e ravvicinato, capace di catturare la dualità dei volti e dell'emozione con precisione e intensità cromatica. L’artista utilizza codici visivi della Pop Art e della ritrattistica ravvicinata per tradurli in una narrazione graffiante, ironica e profondamente attuale sulla condizione umana nell'era digitale. Nelle sue opere ci riconsegna uno specchio fedele, coloratissimo e spiazzante di ciò che siamo diventati: individui perennemente sospesi tra il bisogno di essere morsi dalla vita e la tentazione di lasciarsi guardare attraverso uno schermo.
Giancarlo Costanzo, invece, porta in scena una ricerca più introspettiva e materica attraverso composizioni pop e concettuali rigorose e poetiche, in un delicato equilibrio formale e concettuale. La sua è un'operazione iconoclasta e ironica, che invita a riflettere sulla natura dei simboli e sulla loro manipolazione da parte della cultura di massa. Un'opera che, con il suo linguaggio diretto e provocatorio, continua a interrogare il nostro presente e i nostri valori.
Il titolo della mostra, "Oltre lo sguardo. Altrimenti tre", sottolinea la capacità di questi tre artisti di guardare oltre la superficie del reale e oltre l'individualismo dell'atto creativo. La loro decennale amicizia diventa così un "terreno comune" in cui la diversità linguistica non separa, ma unisce, creando un cortocircuito visivo di grande fascino per il pubblico.
L'inaugurazione si terrà domenica 12 luglio alle ore 17:30 alla presenza degli artisti. La cittadinanza e la stampa sono invitate a partecipare.
Enrico Manera, Cleonice Gioia, Giancarlo Costanzo in mostra al Museo delle Genti d’Abruzzo