Marmott. Storia di una specie non osservata
Intervento site specific di Laurent Le Deunff al MuST – Museo delle Scienze e del Territorio.
Comunicato stampa
“Marmott. Storia di una specie non osservata”
Intervento site specific di Laurent Le Deunff al MuST - Museo delle Scienze e del Territorio
Sabato 27 giugno 2026 alle ore 17.00, presso il MuST – Museo delle Scienze e del Territorio di Spoleto, sarà inaugurata Marmott. Storia di una specie non osservata / pianobi outdoor project #3, intervento site specific dell’artista francese Laurent Le Deunff, a cura di Isabella Vitale, fondatrice del progetto pianobi e Saverio Verini, direttore dei Musei Civici di Spoleto.
Il progetto prende avvio da una scultura-fontana raffigurante una marmotta, realizzata dall’artista per gli spazi di pianobi e ricontestualizzata come elemento anomalo e focale all’interno del museo.
Laurent Le Deunff, artista francese residente tra Bordeaux e Parigi, scolpisce da oltre venti anni realizzando sculture, rappresentazioni stilizzate antropomorfe e zoomorfe, così come complesse installazioni capaci di trasformare uno spazio chiuso in un’ambientazione naturale dal forte potere evocativo, rimpiegando materiali versatili, ecologici e di recupero quali terra, sabbia, legno, calce, carta, ossa, denti. La sua ricerca appare particolarmente affine al contesto del MuST per la capacità di muoversi tra dimensione scientifica, immaginario antropologico e costruzione di narrazioni ambigue: un luogo in cui scienza e arte si incontrano generando quesiti e certezze.
Con “Marmott. Storia di una specie non osservata”, la marmotta, animale non riconducibile al territorio spoletino, diventa un “reperto fuori luogo”, sospeso tra plausibilità scientifica e invenzione immaginaria. La sua presenza introduce una frattura silenziosa nel percorso espositivo, tra errore, migrazione, adattamento o invenzione.
Un ulteriore elemento di destabilizzazione deriva dal materiale della scultura: pur apparendo legno, si tratta in realtà di cemento trattato con la tecnica detta rusticage. Questo gioco tra percezione e realtà è tipico della pratica di Le Deunff, che mira a creare confusione, sorprendere e interrogare chi osserva. Attorno a questo elemento si sviluppa una costellazione di micro-interventi: oggetti, tracce e possibili indizi che suggeriscono l’esistenza di una narrazione parallela ma mai del tutto esplicitata.
L’artista agisce come un “naturalista apocrifo”, mettendo in crisi la definizione di ciò che è scientificamente documentato. La presenza dell’acqua trasforma la marmotta in un dispositivo vivo, a metà tra abbeveratoio, strumento di osservazione e manufatto rituale. Il suono e il flusso continuo contribuiscono a creare una dimensione esperienziale e sensoriale, rendendo l’intervento non solo visivo ma anche fisicamente percepibile.
La marmotta, pur non appartenendo alla fauna locale, diventa così parte del progetto espositivo all’interno del MuST, stimolando una riflessione sulla costruzione del sapere scientifico e sulle possibilità narrative scaturite dall’incontro tra scienza, natura e arte.
Il progetto gode del supporto di Michele Capitani, referente del MuST, di Bianca Miki Zelli, assistente al progetto espositivo e della galleria Semiose di Parigi.
L'artista Laurent Le Deunff (Talence, Francia, 1977) sviluppa una ricerca incentrata sulla relazione tra artificio e natura, realtà e rappresentazione. Le sue sculture spesso fuorviano lo sguardo attraverso la disparità tra materiali utilizzati e oggetti rappresentati, dando vita a creature immaginarie che esplorano il tema dell’animalità e della costruzione del sapere. Le sue opere sono state esposte in importanti istituzioni internazionali e fanno parte di prestigiose collezioni pubbliche francesi.
L'intervento al MuST nasce nell'ambito di pianobi outdoor, progetto promosso da pianobi, spazio di ricerca e residenza per l’arte contemporanea fondato e curato a Roma dalla storica dell’arte Isabella Vitale, che attraverso mostre, residenze e progetti site-specific favorisce il dialogo tra artisti italiani e internazionali.
Il progetto è realizzato grazie al supporto di Semiose, galleria d'arte contemporanea con sede a Parigi, fondata nel 2007 e riconosciuta a livello internazionale per il sostegno a pratiche artistiche che operano ai margini della cultura ufficiale, promuovendo il confronto tra artisti emergenti e figure storiche della scena contemporanea.
E con il supporto di Michele Capitani per il MuSt e di Bianca Miki Zelli per pianobi.