Salvatore Falci – Dalla storia alle storie

Informazioni Evento

Luogo
PALAZZO APPIANI
Piazza Bovio , Piombino, Italia
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Date
Dal al

L'esposizione accoglie i visitatori ogni sera, dalle 19 alle 24.

Vernissage
27/06/2026

ore 19

Artisti
Salvatore Falci
Generi
arte contemporanea, personale

A quarant’anni dai primi interventi nello spazio pubblico a Piombino, Salvatore Falci torna nella città in cui ha avviato la propria ricerca con la mostra Dalla storia alle storie, allestita presso la Sala Giovannardi di Palazzo Appiani.

Comunicato stampa

SALVATORE FALCI Dalla storia alle storie
Sala Giovannardi, Palazzo Appiani Piazza Bovio, Piombino
Inaugurazione: 27 giugno 2026, ore 19 Apertura al pubblico: 27 giugno – 5 luglio 2026
L'esposizione accoglie i visitatori ogni sera, dalle 19 alle 24.
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A quarant'anni dai primi interventi nello spazio pubblico a Piombino, Salvatore Falci torna nella città in cui ha avviato la propria ricerca con la mostra Dalla storia alle storie, allestita presso la Sala Giovannardi di Palazzo Appiani.
Il progetto riunisce opere realizzate tra il 1985 e il 2026 e segna il ritorno dell'artista nei luoghi in cui, a metà degli anni Ottanta, aveva attivato una serie di interventi destinati a coinvolgere direttamente e inizialmente in modo inconsapevole il pubblico.

I lavori storici nascono da superfici installate in contesti quotidiani come bar, scuole, spazi di passaggio, pensate per registrare segni, graffi e tracce lasciate dalle persone. L'opera si costruisce come accumulo di gesti anonimi, mettendo in discussione l'idea di autorialità e anticipando modalità relazionali che diventeranno centrali nel dibattito artistico successivo.
Accanto a questi nuclei storici, la mostra presenta la serie più recente, Effetto Ghianda (2023–2026), in cui il rapporto con il pubblico si trasforma: non più partecipazione inconsapevole, ma scelta individuale. Ghiande naturali rivestite d'oro e successivamente annerite vengono affidate ai visitatori per essere portate nella vita quotidiana; l'usura progressiva della superficie fa emergere lo strato dorato sottostante, attivando un processo di trasformazione nel tempo.
Il passaggio tra questi due momenti definisce la continuità della ricerca di Falci e costituisce il fulcro della mostra: dall'emersione involontaria del gesto quotidiano alla sua attivazione consapevole.

Il ritorno a Piombino, a distanza di quattro decenni, non assume forma celebrativa ma si configura come un atto di restituzione verso la città e le persone che, inconsapevolmente, hanno contribuito a dare forma a questa ricerca.
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Salvatore Falci (Portoferraio, 1950) vive e lavora a Bergamo. Attivo dagli anni Ottanta, sviluppa una ricerca incentrata sul rapporto tra opera, spazio pubblico e partecipazione.
È tra i fondatori del Gruppo di Piombino (1984–1991). Ha partecipato alla Biennale di Venezia (1990, sezione Aperto; 1999, progetto Oreste, dAPERTutto, a cura di Harald Szeemann) e ha esposto in Italia e all'estero, tra cui PAC Milano, Studio Casoli, Galleria Monopoli (MI), Fondazione Mudima, Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Bologna, Othis Parsons (Los Angeles) e Museo Nazionale dell'Australia Occidentale (Perth).
Ha affiancato all'attività espositiva progetti in contesti internazionali e attività didattica presso Accademie di Belle Arti e università.