In Romagna c’è una torre antica che ospita eventi culturali: visite guidate, workshop, laboratori e incontri 

Sabato 27 giugno 2026 riapre le porte al pubblico la Torre Civica presentando la prima stagione estiva del "Progetto Torre", iniziativa che punta a trasformare il monumento in presidio culturale e spazio di relazione per il territorio con un public program da seguire

La sua presenza è massiccia e severa, ma anche discreta, e nel tempo (secoli) ha sempre mantenuto a distanza gli sguardi, che invece si raccoglievano attorno alla più famosa Fortezza. Siamo a San Leo, in Romagna, e stiamo parlando della Torre Civica. E la sua storia resta in parte avvolta nel mistero: l’impianto esterno è riconducibile alla stagione romanica che nel XII Secolo diede forma anche alla vicina cattedrale, consacrata nel 1173. Ma all’interno della struttura quadrangolare si rivela una costruzione ancora più antica, una torre a pianta circolare che testimonia stratificazioni precedenti e suggerisce origini altomedievali. Alcuni dettagli architettonici, come le monofore e i frammenti lapidei reimpiegati, rimandano infatti alla vicina Pieve di Santa Maria Assunta, uno dei monumenti più significativi dell’area. È un edificio che racconta, attraverso le sue pietre, la continuità di una comunità insediata su questa rupe da oltre mille anni.

In Romagna riapre la Torre Civica di San Leo

E oggi la torre inaugura una nuova fase della propria storia. Sabato 27 giugno 2026 riapre infatti le porte al pubblico presentando la prima stagione estiva del “Progetto Torre”, iniziativa che punta a trasformare il monumento in presidio culturale e spazio di relazione per il territorio. L’idea alla base del progetto è quella di considerare la Torre Civica, sì un monumento da conservare, ma anche un bene comune da abitare e reinterpretare. Per questo l’apertura straordinaria diventa una giornata diffusa che coinvolge l’intero centro storico e mette in dialogo memoria, progettazione e pratiche artistiche contemporanee.

Il programma di “Progetto Torre” a San Leo

Ad aprire il programma sarà il workshop “Paesi in mostra”, guidato da Luca Acito di Studio Antani. Il laboratorio affronta un tema sempre più centrale nelle esperienze di rigenerazione culturale dei piccoli centri: il recupero degli archivi fotografici privati come patrimonio collettivo. Immagini custodite nei cassetti tornano così nello spazio pubblico trasformandosi in materia per installazioni urbane e nuove narrazioni del territorio. La Torre sarà poi protagonista di una serie di visite guidate affidate allo storico dell’arte Alessandro Marchi e all’architetto Rodolfo Ciucci, che ne ha seguito il restauro. Un’occasione per esplorare da vicino un edificio raramente accessibile e per comprenderne le complessità architettoniche e storiche.

“Progetto Torre”: il futuro della produzione culturale nell’area

Ma al centro dell’iniziativa c’è il confronto pubblico previsto in Piazza Dante Alighieri “Cantieri culturali”, che riunirà operatori, associazioni, collettivi e artisti attivi nell’Alta Valmarecchia per discutere il futuro della produzione culturale nell’area: un esercizio di immaginazione collettiva finalizzato a costruire una rete di collaborazioni e a definire il ruolo che la Torre potrà assumere come luogo di connessione tra realtà diverse. La serata proseguirà con momenti conviviali e con una programmazione dedicata alla musica e alla performance, mentre per l’intera giornata il borgo ospiterà “Miopia”, progetto fotografico diffuso di Luca Vagnini e del Collettivo Fumaiolo.

Torre Civica
Via Pietro Toselli, 6,
47865 San Leo (RN)

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Redazione

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