C’è un progetto nato a Venezia che vuole ridefinire il mondo del teatro attraverso la condivisione

Si chiama Teatro di Cittadinanza ed è un’esperienza teatrale che dalla laguna è stata esportata anche in altre città. Al centro c’è l’idea che la cultura è di tutti e può ridefinire significati e funzioni per gli spazi comuni

Da più di un decennio Mattia Berto – attore, regista, formatore teatrale, direttore artistico – porta avanti un progetto, il Teatro di Cittadinanza, da lui stesso ideato e finalizzato a immaginare una nuova modalità di occupare gli spazi urbani rendendoli, anche se temporaneamente, specchio vivo di una comunità più o meno numerosa e stabile e nondimeno salda e coesa. Berto ha sviluppato il progetto in primo luogo nella sua città, Venezia, per poi esportarlo in altre realtà cittadine, nel Veneto e nel resto dell’Italia.

Ritratto di Mattia Berto. Ph: Francesca Occhi
Ritratto di Mattia Berto. Ph: Francesca Occhi

Chi è Mattia Berto

Laureato in Tecniche Artistiche e dello Spettacolo all’Università Ca’ Foscari di Venezia, Mattia Berto si è formato nella pratica del teatro con maestri di rilievo internazionale, tra cui Maurizio Scaparro. Il poliedrico artista affianca alla creazione l’attività di organizzazione e programmazione: per dieci anni, infatti, è stato direttore artistico del Teatrino Groggia – nel centro storico di Venezia, ai margini settentrionali di Cannaregio – e poi responsabile della stagione di teatro ragazzi presso il Teatro Dario Fo di Camponogara (VE). Berto, poi, ha stabilmente collaborato con numerose istituzioni del territorio veneziano: dall’Università Ca’ Foscari allo IUAV, dalla Fondazione Musei Civici alla Fondazione Querini Stampalia, dalla Fondazione Venezia al Museo delle Gallerie dell’Accademia, dall’UNESCO a The Home Of The Human Safety Net nelle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco. Una costante nel percorso professionale dell’artista è, poi, l’intesa con il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, con cui co-progetta azioni mirate a coinvolgere i territori e a rafforzare le comunità locali. In questi anni, ancora, Mattia Berto ha attivato percorsi teatrali con enti pubblici e sociali come il Servizio Pronto Intervento Sociale del Comune di Venezia, l’AIPD Venezia/Mestre – Associazione Italiana Persone Down, e molte altre realtà impegnate nel sociale. Un’attività multiforme, dunque, fondata sulla solida convinzione della capacità dell’arte di parlare a comunità ampie e variegate.

Cos’è il progetto Teatro di Cittadinanza

Un’idea ampia e sfaccettata del teatro che ha portato Mattia Berto, più di dieci anni fa, a creare il Teatro di Cittadinanza, un progetto artistico e sociale plasmatosi in varie aree della città lagunare ma successivamente esportato in altre realtà, flettendosi alle inevitabili differenze, geografiche e antropiche. Una pratica fondata sulla natura rituale e “politica” del teatro, in cui i cittadini sono invitati ad abbandonare temporaneamente il ruolo, sostanzialmente passivo, di “spettatori”, per diventare “attori” di uno spettacolo sviluppato insieme, a partire dal particolare “luogo” in cui si vive.

Le attività del Teatro di Cittadinanza

Laboratori aperti alla cittadinanza, conclusi poi da inedite performance site specfic finalizzate tanto a trasformare non soltanto temporaneamente i luoghi quanto a modificarne la percezione, sia dei suoi abitanti stabili quanto di quelli giunti a condividere quello che si configura come un vero e proprio rito contemporaneo di ridefinizione e riappropriazione. Piazze, botteghe, palazzi storici ma anche scuole e alberghi sono i protagonisti di un progetto cangiante, aperto ad accogliere storia, identità e specificità dei singoli contesti in cui viene realizzato.

Tutte le esperienze del Teatro di Cittadinanza

Negli anni il progetto Teatro di Cittadinanza è stato coniugato da Mattia Berto in differenti declinazioni: Teatro in Bottega, dedicato a raccontare le eccellenze italiane che promuovono cultura dal basso; Convito! Un banchetto per giovani a Venezia – scelto dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura per celebrare i 450 anni del celebre dipinto di Paolo Veronese Cena in casa di Levi; Teatro Artigiano, pensato per valorizzare il saper fare veneziano attraverso il linguaggio teatrale. Nel 2022, poi, Mattia Berto ha proclamato pubblicamente, nel cuore di Venezia, il Manifesto del suo Teatro di Cittadinanza, riaffermando la centralità della cultura come spazio di comunità e diritto condiviso. “Un teatro che non dimentica mai di partire dalla vita, e dalla sua straordinaria, fragile e luminosa complessità”.

Laura Bevione

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Laura Bevione

Laura Bevione

Laura Bevione è dottore di ricerca in Storia dello Spettacolo. Insegnante di Lettere e giornalista pubblicista, è da molti anni critico teatrale. Ha progettato e condotto incontri di formazione teatrale rivolti al pubblico. Ha curato il volume “Una storia. Dal…

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