Ctonio. L’invisibile che abita la terra tra ricerca stratificazione e materia
Dopo un intenso percorso di ricerca durato un anno nasce Ctonio. L’invisibile che abita la terra tra ricerca, stratificazione e materia, mostra degli studenti del corso di Pittura e linguaggi del contemporaneo dell’Accademia di belle arti di Catania: un progetto espositivo e di indagine visiva sul paesaggio vulcanico dell’Etna, a cura di Marcella Barone e Gianluca Lombardo, con contributo critico di Francesco Lucifora, in collaborazione con SARP Artists Residency & Gallery in Sicily e Isola Catania.
Comunicato stampa
Studi sul territorio etneo, sopralluoghi, confronti interdisciplinari e pratiche condivise di produzione artistica: nasce da un intenso percorso di ricerca durato un anno la mostra Ctonio. L’invisibile che abita la terra tra ricerca, stratificazione e materia, progetto che restituisce un’indagine visiva e concettuale sul paesaggio vulcanico, sulle sue memorie profonde e sulle stratificazioni culturali e antropologiche che lo attraversano, trasformando l’esperienza formativa in una concreta piattaforma di sperimentazione contemporanea.
La mostra si inaugura mercoledì 27 maggio alle ore 18.30 presso Isola Catania. Ctonio. L’invisibile che abita la terra tra ricerca, stratificazione e materia è un progetto a cura di Marcella Barone e Gianluca Lombardo, docenti del corso di Pittura e linguaggi del contemporaneo del Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di belle arti di Catania, con un contributo critico di Francesco Lucifora, docente di Storia dell’Arte Contemporanea, e realizzato in partnership con SARP Artists Residency & Gallery in Sicily, Linguaglossa Etna North e in collaborazione con Isola Catania.
Il titolo Ctonio richiama il termine greco khthōn (χθών), che identifica la terra nella sua dimensione più profonda e invisibile: uno spazio originario legato alla memoria, alle energie sotterranee e alle forze primordiali, il sottosuolo come luogo di rigenerazione e continua mutazione. La mostra indaga così ciò che si cela oltre la superficie e sotto lo sguardo, aprendo una riflessione sul rapporto tra visibile e invisibile, natura e metamorfosi.
L’esposizione presenta i lavori di quattro artisti: Olobionte di Teodoro Agricola, Entropia di Aldo D’Amato, Caligine di Paola Gusmano e Mantieni, opera e possiedi di Sebastiano Maccarrone. Attraverso linguaggi espressivi e metodologie differenti, i progetti instaurano un dialogo tra i due spazi coinvolti – SARP e Isola – sviluppando riflessioni che intrecciano materia, memoria, trasformazione e relazione con il territorio.
Il progetto si inserisce nel percorso sviluppato negli anni dal corso biennale di Pittura e linguaggi del contemporaneo, distinguendosi per un approccio che supera la dimensione puramente didattica per confrontarsi con modalità operative e progettuali sempre più vicine alle dinamiche professionali del sistema dell’arte contemporanea.
Determinante per la realizzazione di Ctonio è stata la collaborazione con SARP Artists Residency & Gallery in Sicily, Linguaglossa Etna North. Il Direttore Artistico Alfio A. Puglisi (PhD) ha accolto gli studenti negli spazi del palazzo storico di famiglia e durante le residenze degli artisti internazionali ospitati dalla struttura. Un’esperienza che ha permesso agli studenti di entrare in relazione diretta con il territorio etneo e con il vulcano, affrontando temi legati al rapporto tra uomo e natura, alle mitologie dell’Etna e alle implicazioni etiche, antropologiche ed esistenziali del paesaggio.
Accanto a SARP, la mostra si è sviluppata grazie alla collaborazione con Isola Catania, spazio multidisciplinare orientato alla ricerca contemporanea e al dialogo tra cultura, creatività e imprenditoria. L’architetto Claudia Cosentino ha supportato la gestione degli spazi e la realizzazione progettuale dell’esposizione, confermando il valore della rete territoriale come strumento di crescita culturale e professionale.
Fondamentale anche il contributo scientifico di Pietro Minissale, professore associato di Botanica presso il Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania, che ha approfondito aspetti legati alla flora e al paesaggio etneo, rafforzandone il carattere interdisciplinare.
Il progetto ha inoltre visto la collaborazione di Francesco Lucifora, docente di Storia dell’arte contemporanea, che ha affiancato gli studenti nella gestione delle opere e nell’elaborazione critica del percorso espositivo, e di Marco Lo Curzio, docente di Design della comunicazione visiva, responsabile del contributo editoriale insieme alla studentessa Gloria Pulvirenti, nell’ambito di una cooperazione inter-corso orientata alla costruzione di progetti formativi integrati.
Ctonio si configura così come un percorso capace di trasformare il processo formativo in esperienza concreta di produzione artistica, attivando connessioni tra giovani artisti, territorio e reti culturali locali e internazionali.