Natsuko Uchino – Tessere trame su pieghe increspate

Informazioni Evento

Luogo
CASA MUSEO PALAZZO CHIGI ZONDADARI
Via Banchi di Sotto 42/44 , Siena, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
16/05/2026

ore 11

Artisti
Natsuko Uchino
Curatori
Cloè Perrone, Fiammetta Griccioli
Uffici stampa
SILVIA MACCHETTO
Generi
arte contemporanea, personale

Per questa mostra Uchino ha concepito un nuovo corpus di lavori site-specific in stretta collaborazione con artigiani locali di Siena e dei borghi circostanti.

Comunicato stampa

Inaugura questo sabato 16 maggio a Palazzo Chigi Zondadari a Siena la quinta edizione di CORTEMPORANEA con Tessere trame su pieghe increspate, la prima mostra personale in Italia dell’artista giapponese Natsuko Uchino a cura di Fiammetta Griccioli e Cloé Perrone.

Natsuko Uchino è un’artista interdisciplinare che vive e lavora nel Sud della Fran-cia. La sua pratica coniuga agricoltura e permacultura con la produzione artigia-nale e conviviale, lavorando con pratiche manuali, economie di sussistenza e cul-tura vernacolare; collabora frequentemente con artisti, comunità locali e portatori di saperi. Il suo lavoro prende forma attraverso installazioni e performance che riuniscono materiali scultorei, oggetti funzionali e materia vivente.

Tessere trame su pieghe increspate evoca la natura stratificata della cultura: scambi ed echi che si intrecciano come i fili di un tessuto. Uchino dialoga con le opere d’arte, gli arredi e gli elementi decorativi che abitano Palazzo Chigi Zonda-dari, attraversando le storie e le tradizioni che essi custodiscono. In questo conte-sto, le opere indagano la capacità dei materiali e dei pattern di trasmettere me-moria culturale attraverso geografie e tradizioni diverse, sollevando questioni sul paesaggio, la percezione e l’attraversamento di spazi reali e immaginari.

Per questa mostra Uchino ha concepito un nuovo corpus di lavori site-specific in stretta collaborazione con artigiani locali di Siena e dei borghi circostanti, attin-gendo alle tradizioni manifatturiere e alle tecniche di tessitura, ricamo e intreccio con materiali radicati nel territorio.

Nella loggia della corte centrale, l’artista presenta Weaving Lines Stepping on Folds (2026), una grande struttura in rami - realizzata in loco insieme a Fabio Guer-rini, artigiano del legno, giardiniere e custode dell’arte dell’intreccio nel territorio senese. L’opera accosta due tradizioni: quella artigianale locale e le mappe di na-vigazione a bastoncini delle popolazioni indigene delle Isole Marshall - strumenti di orientamento tramandati empiricamente, costruiti con bastoncini di legno e conchiglie per rappresentare correnti oceaniche e rotte di viaggio. Accomunate dalla trasmissione orale del sapere e dalla matericità del gesto, entrambe le tra-dizioni esplorano come il paesaggio viene mappato, attraversato e immaginato. Lavorando con rami e corde, l’opera riflette su come lo spazio si articola attraverso linee di disegno e di passaggi.

Nel salone da ballo al Piano Nobile, Textile Écru-Tanin (2026), una nuova serie di opere tessili, si dispiega fluttuando nello spazio come un sipario che si solleva per rivelare Piazza del Campo - realizzata in collaborazione con “Crea&Di-mostra”, associazione di donne senesi che custodisce e tramanda pratiche di rica-mo - risuonando con la struttura in rami nella corte e riecheggiandone la tensione formale e la plasticità materica.

Infine, Phonocène (flûtes) (2026), una nuova installazione sonora, è concepita e realizzata con il sound designer e foley artist Fabien Bourdier e l’artista e cerami-sta Olivier Chouteau, estendendo una ricerca condivisa sviluppata nell’ambito di Terres sonores, un corso che i tre co-insegnano alla TALM Art School. Composta da tubi ceramici attivati dalla modulazione dell’aria, l’opera esplora le capacità di amplificazione della ceramica e le qualità sonore dell’argilla, tanto materiali quan-to simboliche. L’ispirazione attinge a tradizioni musicali diverse - come l’organo a bocca asiatico e il linguaggio poliritmico e il canto dei Pigmei - le cui sovrapposi-zioni di frequenze alte e basse diventano una composizione spaziale che riverbera nelle sale del Palazzo.

Il giorno dell’opening, sabato 16 maggio, dalle ore 17.00, Natsuko Uchino partecipa a Planting Sculptures, Sculpting Plants a Villa Geggiano, nella campagna senese: un progetto con Mélanie Bordas & Martin Planchaud, Daniel Dewar & Gregory Gi-cquel, a cura di Marianna Vecellio.