In Emilia Romagna un progetto prescrive spettacoli di teatro ai bambini come fossero dosi di sciroppo (in collaborazione coi pediatri)

Prevenzione per il benessere psicofisico, inclusione sociale ed esercizio del diritto di cittadinanza sono gli obiettivi del progetto di welfare culturale sviluppato nel 2021 in Emilia Romagna, che ora attecchisce in altre città e territori d’Italia

Ormai cinque anni fa, in Emilia Romagna nasceva il progetto di welfare culturale Sciroppo di Teatro. Un’operazione fondata sulle “prescrizione” dello spettacolo come medicina, antidoto contro la povertà educativa e l’esclusione sociale, a vantaggio di bambine e bambini dai 3 agli 11 anni (oltre che delle loro famiglie). E con il coinvolgimento diretto dei pediatri per incentivare la diffusione dell’iniziativa e la sua corretta fruizione.

In Emilia Romagna un progetto prescrive spettacoli di teatro ai bambini come fossero dosi di sciroppo (in collaborazione coi pediatri)
Sciroppo di teatro 2026

Come nasce lo Sciroppo di Teatro

Promosso da Ater Fondazione (evoluzione dell’Associazione Teatri Emilia Romagna, nata nel 1964) a partire da un’idea di Silvano Antonelli, in collaborazione con gli assessorati alla Cultura, al Welfare e alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, Sciroppo di Teatro scommetteva sul valore terapeutico dell’arte e della cultura, recentemente oggetto di un protocollo d’intesa interministeriale fondato sul riconoscimento della prescrizione dell’arte come cura (anche l’OMS sostiene che la partecipazione attiva o passiva alle attività culturali può essere d’aiuto nella promozione di stili di vita sani e nella prevenzione delle malattie, oltre che per terapie molto specifiche in cui gli stimoli artistici coadiuvano la medicina).
Nel caso dello Sciroppo di Teatro, la prescrizione sociale dovrebbe agire come prevenzione, ancor prima che come cura. Quali sono i benefici? Lo sviluppo armonico dei soggetti in età evolutiva, con risvolti positivi per la salute fisica e mentale, l’apprendimento e le competenze relazionali e sociali. La ricerca scientifica ha inoltre dimostrato che esperienze piacevoli, in grado ridurre stress, ansia e noia, rafforzano il sistema immunitario e riducono il rischio di patologie croniche dell’età adulta.

In Emilia Romagna un progetto prescrive spettacoli di teatro ai bambini come fossero dosi di sciroppo (in collaborazione coi pediatri)
Sciroppo di teatro 2026

Come funziona lo Sciroppo di Teatro. Il modello Emilia Romagna

Dal 2021, quando il progetto fu avviato in risposta all’isolamento prodotto dalla pandemia, l’iniziativa permette ai pediatri e ai centri per le famiglie dell’Emilia Romagna di prescrivere il teatro per famiglie con figli in età compresa tra i 3 e gli 11 anni attraverso la consegna di un libretto con sei voucher (ricette mediche) che permettono l’acquisto di biglietti al prezzo simbolico di 3 euro l’uno. E se la prima edizione fece registrare l’adesione di 150 pediatri, oggi il numero è salito fino a coinvolgerne più di 260, oltre a 43 centri per le famiglie e 31 teatri in 30 Comuni, distribuiti in sette province della regione. Con la novità, introdotta nel 2026, del pass di gruppo, che consente l’accesso a uno spettacolo fino a 6 persone – non necessariamente riconducibili allo stesso nucleo familiare – al prezzo di 3 euro a testa.
Così il teatro diventa un’opportunità, uno stimolo a prendersi cura di sé e a sollecitare la creatività, ma anche a rafforzare il senso di comunità. E la cultura esprime il suo potenziale come strumento di welfare, capace di generare benessere psicofisico, inclusione sociale e crescita personale. Rivelandosi anche un investimento strategico sul futuro della società. Gli ultimi dati elaborati, utili a stilare un bilancio sull’efficacia dell’iniziativa, sono relativi alla stagione 2025: 17.823 spettatori totali (+16% rispetto alla precedente edizione), 6.197 biglietti con voucher con un tasso di occupazione medio dei teatri del 64,32%. Il monitoraggio condotto da BAM! Strategie Culturali ha evidenziato, inoltre, che il 20% del pubblico raggiunto era composto di nuove famiglie che non avevano mai partecipato prima a spettacoli teatrali.

In Emilia Romagna un progetto prescrive spettacoli di teatro ai bambini come fossero dosi di sciroppo (in collaborazione coi pediatri)
Sciroppo di teatro 2026

La diffusione del progetto Sciroppo di Teatro

Il cartellone della stagione 2026 si è concluso nel mese di aprile, e in ambito regionale ha proposto oltre 90 spettacoli per famiglie, attraversando tutti i linguaggi del teatro: burattini e clownerie, teatro di figura e di narrazione, videoproiezioni, musica dal vivo e opera lirica.
Nel frattempo, però, il progetto è stato ripreso altrove. Così, oggi, lo Sciroppo di Teatro è prescritto anche a Roma, dove il 2026 segna l’avvio della terza stagione, e nel territorio di Milano e dintorni, dov’è promosso da Fondazione Comunità Milano, con quartier generale al Teatro del Buratto (ma partecipano anche altri spazi, dal Teatro Trivulzio al Cinema Teatro Troisi, a TeCa Teatro Cassanese). Nella Capitale, la stagione in corso è da poco entrata nel vivo: fino al 30 dicembre, la “cura” teatrale raggiungerà ogni quadrante della città, con oltre 20 titoli e più di 45 repliche. A Roma, la fascia d’età interessata è quella dai 2 ai 12 anni, ma il cartellone prevede anche una serie di laboratori gratuiti basati sulla formula della partecipazione congiunta tra bambini e adulti.La bontà del progetto ha incentivato la nascita di un’Associazione dedicata che, oltre a seguire coloro che intendono realizzare il progetto declinandolo nei loro territori, ne cura la dimensione di rete, ne approfondisce gli aspetti di riflessione scientifica e ne monitora l’andamento.

Livia Montagnoli

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