Doppia Firma 2026
Dialoghi tra pensiero progettuale e Alto artigianato.
Comunicato stampa
Solo chi rischia di andare troppo lontano
avrà la possibilità di scoprire
quanto lontano può andare.
(T.S. Eliot)
Ogni anno, dal 2016, il mondo del design e dell’alto saper fare attendono di scoprire a Milano,
durante il Salone del Mobile, la nuova edizione di Doppia Firma, il fortunato format ideato da
Fondazione Cologni e Living - Corriere della Sera, con il sostegno di Michelangelo Foun-
dation, che mette felicemente in dialogo pensiero progettuale e artigianato di eccellenza, in una
sfida creativa sempre fertile e generativa.
L’edizione 2026 si ispira al tema fascinoso del Grand Tour in Italia, meta prediletta dello
storico viaggio di istruzione e formazione dei giovani europei. Le tappe classiche dell’itinerario
includevano in particolare Venezia, Firenze, Roma, Napoli e la Sicilia. I viaggiatori potevano
partire dal nord Italia, talvolta passando da Milano o Torino, e le destinazioni principali erano
concentrate sulle grandi città d’arte, sulle bellezze del paesaggio e sui siti archeologici, che offri-
vano un’immersione nella cultura classica.
Dagli splendidi itinerari storici del Grand Tour al turismo di massa dei giorni nostri sono cam-
biate tante cose: ma una sola per nostra fortuna è rimasta inalterata, ed è la passione per l’Ita-
lia, che resta saldamente una delle mete predilette dei viaggiatori di tutto il mondo, luogo
fra i più desiderati e amati.
Il tema è declinato nella nuova edizione di Doppia Firma, presso la Casa degli Artisti di Mi-
lano dal 21 al 26 aprile, in modo variegato e affascinante, grazie alle 12 coppie di designer
e maestri d’arte, che si sono incontrati per dar vita a opere dense di significato e di bellezza,
Un progetto di Con Con il patrocinio di
sempre nel segno di un recupero intelligente delle tradizioni locali e di una loro rilettura molto
contemporanea.
Il successo del format si rinnova grazie alla sua formula vincente: favorire l’incontro della gran-
de cultura del progetto con il saper fare di eccellenza. Con un postulato fondamentale: pro-
gettista e maestro artigiano sono sullo stesso piano, giocano ruoli di pari importanza, si
relazionano in una dimensione autentica di scambio reciproco, “firmano” entrambi l’opera che
nasce da questo sodalizio virtuoso, senza gerarchie tra creatività e manualità. In questo soda-
lizio tra progetto e talento, entrambi i protagonisti raccolgono la sfida e si mettono alla prova,
spingendo le proprie capacità creative sempre più lontano, in territori spesso inesplorati. Una
formula vincente, che è diventata modello replicato a livello internazionale e che negli anni
ha dato vita a opere sempre inedite e sorprendenti, forti della connessione fertile tra visioni,
capacità e culture diverse.
Il Grand Tour era anche l’occasione per scoprire la bellezza del saper fare italiano, delle sue
botteghe e dei suoi talentuosi maestri, capaci di produrre oggetti d’eccezione che spesso diven-
tavano preziosi souvenir di viaggio. Doppia Firma propone dunque un nuovo esercizio creativo
basato sul connubio tra designer internazionali e alcuni artefici italiani d’eccezione, legati ai
luoghi del Grand Tour, con i loro materiali di elezione e precisamente: Venezia, con il vetro mu-
ranese e gli specchi veneziani; Firenze, con i preziosi objet d’art in metalli, pietre e smalti e con
gli intagli in legno; Roma, con le fonderie dei bronzisti e la carta a mano per le rilegature d’arte;
Napoli, con la porcellana di Capodimonte e la cartapesta; Palermo, con la ceramica; Milano, con
i metalli e la carta; Torino, con l’ebanisteria.
Il mondo del design contemporaneo è stato chiamato a cimentarsi in questi luoghi, con questi
artefici e questi materiali. Una sfida complessa ma appassionante, un moderno Grand Tour che
ha dato vita a creazioni di grande fascino e bellezza, ancora una volta nel segno del sodalizio tra
progettualità e saper fare, secondo i valori della “doppia firma”.
Questi i designer, i maestri d’arte e i materiali dell’edizione 2026:
Andrea Anastasio / Polo delle Arti Caselli Palizzi e Real Fabbrica di Capodimonte
(Napoli, porcellana)
Arthur Arbesser / Andrea Bouquet (Torino, legno)
Sam Baron / Nicolò Giuliano (Palermo, ceramica)
Constance Guisset / Marco Castorina (Firenze, legno)
Ugo La Pietra / La Fucina di Efesto (Milano, metalli)
Marcantonio / Alessandro Valentini (Roma, bronzo)
Paola Navone/ Tommaso Pestelli (Firenze, argento e pietre preziose)
Elisa Ossino / Giuseppe Tudisco (Napoli, cartapesta)
Christian Pellizzari / Ongaro & Fuga (Venezia, specchio veneziano)
Sara Ricciardi / Fabscarte (Milano, carta)
Roberto Sironi / Simone Cenedese (Venezia, vetro)
Clara Von Zweigbergk / Librarti (Roma, carta)
Quest’anno Doppia Firma ha scelto un nuovo registro narrativo realizzando un allestimento
molto contemporaneo e minimalista, tutto giocato sulla carta, le luci, gli specchi, nella tonalità
generale del bianco.
Alessandra Salaris, affermata interior stylist milanese, firma il progetto della mostra.
Stylevent, azienda artigiana pavese, realizza gli allestimenti di Doppia Firma a regola d’arte.
Laila Pozzo, fotografa milanese specializzata in ritratti e ambienti legati al lavoro artigiano di
eccellenza, ritrae le coppie e documenta le opere per il catalogo della mostra, a cura di Fonda-
zione Cologni, offerto in omaggio a tutti i visitatori.
Contenitore d’eccezione della mostra è Casa degli Artisti, nel cuore di Brera: un luogo di re-
sidenza, produzione e fruizione che pone al centro della sua attività la ricerca e il lavoro degli
artisti nell’ambito di tutte le arti. Una realtà a vocazione interdisciplinare e internazionale, con
uno sguardo aperto alla città, alla sfera pubblica e allo spazio urbano, per connettere l’arte e la
società e mantenere la sua funzione di bene pubblico.
Questo spazio molto speciale e significante diventa quest’anno la vetrina di Arts & Crafts &
Design, format che da qualche anno unisce soggetti creativi diversi, accomunati dall’interesse
per design e saper fare. Qui trovano dunque la propria sede quattro protagonisti di spicco della
scena artigianale e del design milanese: Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, Michelan-
gelo Foundation for Creativity & Craftsmanship, Serapian e Creative Academy. Casa degli
Artisti rispecchia i valori di creatività, sperimentazione e dialogo condivisi dai quattro partner,
in un’iniziativa che rappresenta un contributo significativo alla riflessione condivisa della Milan
Design Week, incentrata sui temi di design, artigianato, innovazione e sostenibilità.
Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte ETS è un’istituzione privata non profit, nata a Milano
nel 1995 per volontà di Franco Cologni. Promuove iniziative culturali, scientifiche e divulgative
per la tutela e diffusione dei mestieri d’arte. Con le collane editoriali «Mestieri d’Arte» e «Ri-
cerche» (Marsilio Editori) si propone di ricostruire storicamente la realtà di queste attività di
eccellenza fino ai giorni nostri. Realizza il magazine «Mestieri d’Arte & Design. Crafts Culture».
Attraverso i tirocini formativi del progetto “Una Scuola, un Lavoro. Percorsi di Eccellenza” so-
stiene la formazione dei giovani nell’alto artigianato. Con il portale web well-made.it presenta
una selezione dei migliori atelier artigiani italiani. Assegna ogni due anni il titolo di MAM–
Maestro d’Arte e Mestiere. Con Starhotels promuove il progetto di mecenatismo “La Grande
Bellezza” con premi, mostre e produzioni. È partner di Michelangelo Foundation in numerose
iniziative e nel grande evento internazionale biennale, con sede nell’Isola di San Giorgio a Ve-
nezia, “Homo Faber”.
www.fondazionecologni.it
Living è il magazine di interiors, design e lifestyle di Corriere della Sera. Mensile cartaceo, di-
gital edition, sito web e una riconosciuta presenza sui principali social network fanno di Living
il primo sistema verticale di arredamento in Italia. Dedicato ai nuovi modi di vivere gli spazi
domestici, il mensile RCS diretto da Francesca Taroni parte dalla casa e coinvolge quanto le
ruota intorno: food, arte, moda, green. La speciale attenzione alle eccellenze del Made in Italy,
lo sguardo internazionale e una forte vocazione all’informazione di servizio sono i cardini del
sistema Living che si riflettono in ogni sua pagina e in ogni suo progetto.
www.living.corriere.it
Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship è un’istituzione no-profit con
sede a Ginevra che sostiene gli artigiani di tutto il mondo al fine di promuovere un futuro più
umano, inclusivo e sostenibile. La Fondazione mira a sottolineare l’importanza del rapporto
fra l’artigianato, il design e l’arte in senso lato e si pone l’obiettivo di celebrare e preservare l’ar-
tigianato e la diversità dei suoi creatori, materiali e tecniche, aumentando la consapevolezza
quotidiana sul mestiere e la possibilità di intraprenderlo come percorso professionale per le
nuove generazioni. La Fondazione presenta Homo Faber, un movimento culturale incentrato
sulla figura dei maestri artigiani di tutto il mondo. I suoi progetti più importanti includono:
Homo Faber NextGen, una serie di programmi educativi per le generazioni future di artigiani;
la Homo Faber Guide, piattaforma online che elenca artigiani in tutto il mondo; Homo Faber
Finds, che identifica l’eccellenza artigianale e propone idee creative per ispirare collaborazioni,
commissioni private e acquisizioni; e una programmazione annuale di eventi che include la
celebrazione di punta della Homo Faber Biennial e la serie di mostre Homo Faber Capsule.
www.homofaber.com
www.michelangelofoundation.org