È morto il filantropo e mecenate Emmanuele Emanuele. Fautore a Roma degli spazi museali di Palazzo Sciarra e Palazzo Cipolla

Giurista ed economista di grande caratura, personalità illustre del mondo accademico e industriale, Emanuele ha profuso grande impegno nel sostegno delle arti visive, della musica e della poesia per rendere la bellezza accessibile a tutti. Dal 1995 al 2018 ha presieduto la Fondazione Roma

Era nato a Palermo nel 1937, Emmanuele Francesco Maria Emanuele, nella famiglia dei Marchesi di Villabianca e Barone di Culcasi. E nella città che l’aveva adottato, Roma, si è spento nella notte tra il 15 e il 16 aprile: avrebbe compiuto il 18 aprile 89 anni.

La vita di Emmanuele F. M. Emanuele, tra mondo accademico e mecenatismo

Illustre giurista, economista, accademico e umanista raffinato, il suo spessore intellettuale e morale si è espresso nel profondo impegno mecenatistico e filantropico profuso nel corso di una lunghissima vita caratterizzata da successi professionali e istituzionali.
Il professor Emanuele è stato Avvocato Cassazionista ed esperto di Scienza delle Finanze, docente nelle più prestigiose università italiane ed europee; ma ha anche guidato grandi gruppi industriali e bancari internazionali, sempre tenendo a mente una visione etica dello sviluppo economico. E questo approccio gli è valso numerosi riconoscimenti, tra cui le Lauree Honoris Causa in Belle Arti, Diritto Canonico, Humane Letters e Medicina, e le cittadinanze onorarie conferitegli da diverse città italiane (Latina, Pescina, Enna, Sutri, Ariano Irpino) e internazionali (Dujiangyan, Cina). È stato inoltre Ambasciatore di Palermo CulturE nel mondo e Ambasciatore internazionale della Città di Agrigento, mentre il Premio Orizzonti Condivisi – Ambasciatore di Pace, conferitogli di recente, ne celebrava il merito di aver elevato cultura, sanità e istruzione a strumenti universali di coesione civile e dialogo.

Il contributo del professor Emanuele alla promozione della cultura

In ambito culturale, nella seconda parte della sua vita, è stato Presidente della Fondazione Roma dal 1995 al 2018, assumendone successivamente la carica di Presidente Onorario fino al 2023. Parallelamente, ha guidato fino al 2023 la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, nata dalla convinzione che dal Mare Nostrum abbia avuto origine tutto ciò che definisce la civiltà occidentale: la poesia, la letteratura, l’arte, le religioni monoteistiche, l’istruzione, la filosofia e la democrazia. A lui si deve la trasformazione di Palazzo Sciarra e Palazzo Cipolla, a Roma, in poli museali, destinati rispettivamente alla collezione permanente della Fondazione Roma e ad attività espositive. Emanuele era anche saggista, editorialista e poeta apprezzato, più volte premiato per le sue raccolte di versi.

L’impegno per l’accesso alla cultura

Il suo impegno a favore delle arti visive, della musica e della poesia è sempre stato orientato dalla convinzione che la bellezza debba essere accessibile a tutti e che la cultura sia il principale strumento per abbattere le barriere sociali e, in prospettiva, anche quelle etniche e religiose. Attraverso la promozione di borse di studio e programmi formativi ha inoltre permesso a molti giovani meritevoli di accedere ai più alti gradi dell’istruzione universitaria e post-universitaria, investendo sul talento delle nuove generazioni come motore di sviluppo sociale. Lo ricorda il Ministro della Cultura Alessandro Giuli: “L’Italia perde un raffinato intellettuale e un autentico umanista contemporaneo, capace di coniugare sapere e responsabilità, visione e concretezza. Nel suo lungo percorso, il Professor Emanuele ha incarnato una rara sintesi tra cultura, filantropia e impegno civile, restituendo centralità alla funzione etica della conoscenza“.

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Redazione

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