Romane de Watteville – I’ll miss you when I scroll away

Informazioni Evento

Luogo
ISTITUTO SVIZZERO
Via Del Vecchio Politecnico 3, Milano, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
14/04/2026

ore 18

Artisti
Romane de Watteville
Curatori
Lucrezia Calabrò Visconti
Generi
arte contemporanea, personale

In occasione della Milano Art Week e della Milano Design Week, l’Istituto Svizzero presenta la prima mostra personale istituzionale in Italia dell’artista Romane de Watteville (1993, Losanna).

Comunicato stampa

On the occasion of the Milano Art Week and the Milano Design Week, Istituto Svizzero presents the first solo institutional exhibition in Italy by artist Romane de Watteville (1993, Lausanne). Commissioned by Istituto Svizzero for its Milan venue, I'll miss you when I scroll away takes the form of an environmental installation that evokes the numb time that follows the end of a party.
The project consists of a maze of folding screens used by de Watteville as a pictorial surface. Echoing the narrative logic of online scrolling, the canvases draw on imagery from art history, cinema, fashion and design, filtered through the fragmentation of screen-based culture. The scene is dominated by the aftermath of a banquet: a pile of discarded objects, images and memories that, unexpectedly gaining agency, reveal the emotional residues that stay in the things we get rid of.

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In occasione della Milano Art Week e della Milano Design Week, l’Istituto Svizzero presenta la prima mostra personale istituzionale in Italia dell’artista Romane de Watteville (1993, Losanna). Commissionata dall'Istituto Svizzero per la sede di Milano, I'll miss you when I scroll away, consiste in un’installazione ambientale che evoca il tempo ovattato che segue la fine di una festa. Il progetto si compone di un labirinto di paraventi utilizzati da de Watteville come superficie pittorica. Riecheggiando la logica narrativa dello scrolling online, le tele attingono a immagini della storia dell’arte, cinema, moda e design, filtrate dalla frammentazione visiva della cultura digitale. La scena è dominata dai resti di un banchetto: un accumulo di oggetti, immagini e memorie abbandonate che rivelando i residui emotivi che restano attaccati alle cose che lasciamo.

Curated by Lucrezia Calabrò Visconti (Head Curator dell’Istituto Svizzero).