Vedere il mondo con gli occhi dei ventenni. Alle Gallerie d’Italia di Torino le foto degli studenti IED raccontano le urgenze del nostro tempo
In occasione di EXPOSED Torino Photo Festival, le Gallerie d’Italia - Torino ospitano "The Searchlights", una Public Portfolio Review interattiva che mette in mostra i lavori di 18 studentesse e studenti dei corsi di Fotografia
Dopo aver esplorato desideri e vite interiori con The Dreamers, IED – Istituto Europeo di Design apre lo sguardo verso l’esterno e presenta il secondo capitolo di Ti vorrei dire, progetto triennale realizzato in collaborazione con le Gallerie d’Italia – Torino di Intesa Sanpaolo. In occasione della kermesse di fotografia EXPOSED Torino Photo Festival, venerdì 10 aprile dalle 15 alle 18.30 le Gallerie d’Italia – Torino ospitano The Searchlights, una Public Portfolio Review che mette in mostra i lavori di 18 studenti e studentesse dei corsi di Fotografia IED di Torino, Milano e Roma, che con i propri lavori mostreranno cosa significhi oggi vivere e raccontare il presente.

Riflettere sulla fotografia come atto politico e indagine. Il progetto degli studenti IED
I progetti fotografici si sviluppano tutti attorno a tematiche percepite come urgenze contemporanee di primo piano, tutte attraverso il punto di vista delle nuove generazioni. I lavori indagano quindi argomenti come la crisi ecologica e climatica, osservando e riportando l’estinzione delle api, la perdita dell’artico e l’industrializzazione; la relazione tra umanità e natura; le dinamiche di potere e rappresentazione nell’era odierna. Un nucleo significativo si concentra anche sulle condizioni esistenziali più ardue della contemporaneità: solitudine, fede individuale, salute mentale, precarietà abitativa, studiando anche le forme di memoria e narrazione proprie dell’era digitale. In The Searchlight le questioni generazionali scendono fino al quotidiano intrecciandosi alle storie personali, formando una collezione di punti di vista che si allontana dalle semplificazioni e lascia affiorare contraddizioni, vulnerabilità, desideri e tensioni. Un racconto che restituisce complessità a ciò che spesso viene ridotto a etichetta e non trova spazio nel discorso pubblico.

Il progetto “The Searchlights” alle Gallerie d’Italia – Torino
Il titolo della mostra a ingresso libero, The Searchlights, richiama l’immagine di un fascio di luce che schiarisce l’oscurità per rendere visibile ciò che resta ai margini: così la fotografia fa emergere ciò che chiede attenzione e diventa un atto politico, uno strumento di consapevolezza e di presa di posizione, nel decidere a chi dare voce e in che modo.

Un tavolo per gli studenti IED
Ogni lavoro fotografico è custodito in una scatola – progettata dalle studentesse di Design della Comunicazione Visiva di IED Firenze, che hanno curato l’identità visiva del progetto – e presentato su dei tavoli che, durante la Public Portfolio Review, diventeranno palcoscenico di una riflessione collettiva. Cuore del progetto espositivo è proprio il tavolo, nella sua radicale semplicità: non un supporto neutro, ma un luogo di negoziazione e ascolto dove lo scambio avviene in modo diretto e senza mediazioni. È attorno a queste postazioni che andrà a svilupparsi il dialogo tra autori, pubblico e speciali lecturer — professionisti del mondo della fotografia e dell’arte, curatori, galleristi e giornalisti — invitati a commentare i lavori e ad attivare un dibattito vivo e partecipato tra chi scatta e chi guarda, entrando in relazione con le immagini e chi le ha prodotte. Proprio da questo scambio prende forma The Searchlights: un momento di confronto attivo sul nostro tempo, che mette al centro lo sguardo di una nuova generazione attraverso la fotografia.
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