The Future Will Be Weird

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA GIOVANNI BONELLI
Via Arcivescovo Romilli, 20, Milano, MI, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Aperti da martedì a sabato in orario 11-19

Vernissage
14/04/2026

ore 19

Generi
arte contemporanea, collettiva

La galleria Giovanni Bonelli è lieta di annunciare l’apertura del suo nuovo spazio con una mostra caustica, post-profetica e punk che celebra la libertà dell’arte come forma necessaria di resistenza: The Future Will Be Weird.

Comunicato stampa

La galleria Giovanni Bonelli è lieta di annunciare l’apertura del suo nuovo spazio con una mostra caustica, post-profetica e punk che celebra la libertà dell’arte come forma necessaria di resistenza: The Future Will Be Weird.

Con questa esposizione la galleria inaugura ufficialmente un nuovo capitolo trasferendo la sua sede storica da zona Isola a Corvetto, uno dei quartieri più dinamici e in trasformazione della città, dove si concentrano alcune delle istituzioni più vitali del panorama artistico.

II

Galleria Giovanni Bonelli is delighted to announce the opening of its new space with a caustic, post-prophetic and punk exhibition that celebrates the freedom of art as a necessary form of resistance: The Future Will Be Weird.

With this exhibition, the gallery officially inaugurates a new chapter by relocating its historic premises from the Isola district to Corvetto, one of the city’s most dynamic and rapidly changing neighbourhoods, home to some of the most vibrant institutions on the art scene.

THE FUTURE WILL BE WEIRD

Mattia Moreni ft.
Vedovamazzei, Nicola Samorì, Vera Portatadino, Alessandro Pessoli, Giovanni Morbin, Enrico Minguzzi, Pesce Khete, Gelitin, Silvia Dal Dosso, Cult of Magic, Pierpaolo Campanini, Giovanni Blanco

In collaborazione con Associazione Mattia
Archivio Mattia Moreni
A cura di Denis Isaia

14 aprile - 13 giugno 2026
Via Arcivescovo Romilli 20, Milano

INAUGURAZIONE
Martedì 14 aprile ore 19
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The Future Will Be Weird avvia un programma che genera relazioni inattese tra maestri storicizzati e autori contemporanei mettendo al centro l’opera di Mattia Moreni (1920–1999) uno dei protagonisti più radicali e anticonformisti dell’arte europea del secolo passato – nelle parole di Denis Isaia, «pittore esplosivo che ha veleggiato nella storia della pittura dalla fine degli anni Cinquanta agli anni Novanta con maestria spesso impareggiabile» – oggi in dialogo con una costellazione di artisti appartenenti a generazioni differenti. Il progetto nasce dalla collaborazione con Associazione Mattia e Archivio Mattia Moreni, le due organizzazioni che hanno in carico la promozione dell’eredità artistica del Maestro.

II

The Future Will Be Weird launches a program that generates unexpected relationships between historically established masters and contemporary artists, placing at its center the work of Mattia Moreni (1920–1999), one of the most radical and nonconformist figures in twentieth-century European art. In the words of Denis Isaia, Moreni was “an explosive painter who sailed through the history of painting from the late 1950s to the 1990s with often unparalleled mastery.” His work is presented here in dialogue with a constellation of artists from different generations. The project is developed in collaboration with the Associazione Mattia Moreni and the Archivio Mattia Moreni, the two organizations responsible for promoting the artist’s legacy.