Claudia Amatruda / Carla Giaccio Darias – Corpi invisibili fuori controllo

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA VERO STOPPIONI
Viale Roma 5a, Santa Sofia, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Sabato: dalle 15:00 alle 18:00
Domenica: dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18

Vernissage
22/03/2026

ore 17

Artisti
Carla Giaccio Darias, Claudia Amatruda
Generi
arte contemporanea, doppia personale

Comunicato stampa

mostra bipersonale di Claudia Amatruda e Carla Giaccio Darias, “Corpi invisibili, fuori controllo”. La mostra è a cura di Lara Gaeta, direttrice della Galleria e curatrice di Institution, e sarà aperta fino al 3 maggio. Domenica 22 marzo, sarà organizzata una visita guidata alla mostra, a cui seguirà un talk con le artiste.

Claudia Amatruda e Carla Giaccio Darias affrontano il tema della “vulnerabilità plurale” con sensibilità diverse ma complementari. La vulnerabilità è indagata in relazione al corpo: non come segno di fragilità passiva, ma come condizione consapevole di apertura al mondo, un esporsi costantemente a ciò che non è pienamente conoscibile, né prevedibile. Essa si manifesta nella capacità di entrare in relazione con l’altro – umano e non umano – declinandosi, nell’una e nell’altra artista, in molteplici traiettorie: dal binomio biologico-artificiale alle relazioni interspeciste, fino a storie sociali che intrecciano passato e presente, generando nuove forme di memoria.

Claudia Amatruda, attraverso il linguaggio fotografico, la scultura e il video, mette in scena il proprio corpo, esponendolo alla precarietà e al rischio. Le sue opere assumono spesso la forma dell’autoritratto: immagini in cui l’artista si misura con una natura dalla bellezza ineffabile, ma allo stesso tempo inospitale e impervia. La sua presenza in quei contesti – tra le onde dell’oceano o lungo sentieri scoscesi – non è del tutto solitaria. Un soggetto, che non rientra nell’inquadratura della fotografia, l’ha accompagnata nel percorso e sostenuta. È un corpo invisibile, anch’esso necessario, un corpo che aiuta un altro corpo a spingersi oltre i propri limiti.

Per Carla Giaccio Darias la fotografia, invece, non coincide con l’esito ultimo del processo artistico, ma ne costituisce piuttosto la genesi, un punto di inizio da cui trarre ispirazione per la realizzazione di opere pittoriche. L’artista attinge a “immagini ritrovate”, rinvenute in archivi fotografici sia fisici che digitali e nei mercatini delle pulci in giro per il mondo: un incontro che non è mai casuale, ma nasce da una ricerca consapevole e orientata. Le persone ritratte sono quasi sempre sconosciute – madri, bambini, adolescenti e intere famiglie – di cui non si conosce la storia precisa. Sono immagini che vagano in uno spazio-tempo indefinito, ma che proprio per questa ragione riescono ad assumere un valore universale, parlando a chiunque le osservi.

“Corpi invisibili, fuori controllo” è un campo di tensione dedicato ai corpi mutevoli e instabili, invisibili ma necessari, imperfetti ma saldi nella loro dignità. Sono corpi che si espongono al mondo parlando di intimità, insicurezza, ma anche di assenza, perdita e vuoto. La mostra si configura come esercizio di resistenza e immaginazione, capace di pensare i corpi al di là delle convenzioni biologiche, storiche e sociali, stimolando lo sguardo critico e aiutando a sconfiggere l’indifferenza.

Le opere in mostra dell’artista Claudia Amatruda sono state prodotte dall’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, in collaborazione con il Ministero della Cultura.

La serata prosegue alle ore 18:30 con aperitivo in Galleria e Dj Set a cura di Rumors.
L’ingresso agli eventi è libero.

Biografie artisti

Claudia Amatruda (Foggia, 1995)
Artista visiva che lavora con diversi linguaggi — tra cui fotografia, video, scultura e installazione — esplora i limiti e le potenzialità del corpo, anche in relazione al concetto postumano di cyborg. La sua pratica, radicata in un’esperienza diretta della disabilità, indaga il corpo come spazio di vulnerabilità e trasformazione. Ispirandosi all’idea di margine come luogo di resistenza, secondo il pensiero della scrittrice e attivista statunitense Bell Hooks, il suo lavoro immagina delle possibilità speculative di evoluzione umana. Nelle sue opere l’acqua – intesa come origine della vita ed elemento di propagazione di energia e connessione – assume un ruolo centrale: diventa dispositivo di cura e spazio di continuità, capace di far emergere i punti di contatto tra la vita umana, quella dei mammiferi marini e le tracce fossili di creature estinte da millenni.

Nel 2026 presenta la mostra personale “A body engineered by water” presso la Fondazione Carlo Gajani di Bologna, in occasione di Art City. Nel 2025 realizza una mostra personale presso l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, esito della menzione “Nuove Traiettorie” del Premio Luigi Ghirri, ricevuta nell’ambito di Fotografia Europea 2024. Nello stesso anno viene selezionata da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia – per il programma europeo FUTURES Photography e vince il Premio Banca di Bologna, in collaborazione con PhMuseum.

Tra i principali articoli e pubblicazioni dedicati alla sua ricerca:
Renata Ferri, “Claudia Amatruda. L’arte della cura”, Io Donna (novembre 2025);
“222 Artisti emergenti su cui investire – 2026”, Exibart (ottobre 2025);
Nicolas Ballario, “I nostri 30 under 30”, Il Giornale dell’Arte (2023);
“When You Hear Hoofbeats Think of Horses, Not Zebras”, C41 Magazine (marzo 2023). Nel 2026 ha in programma la pubblicazione di un libro d’artista con la casa editrice RVM Hub.

Carla Giaccio Darias (Roma, 1998)
Artista cubano-italiana, la cui pratica spazia dalla pittura al disegno e alla scultura, ed è profondamente radicata nella raccolta e trasformazione di archivi fotografici e oggettuali. Attraverso la combinazione di frammenti appartenenti a temporalità differenti, esplora uno spazio fluido che connette il familiare e l’ignoto, utilizzando questo processo come strumento di relazione con la realtà e di attivazione della memoria. Attratta da oggetti al contempo quotidiani ed enigmatici, cerca di restaurare un senso di equilibrio, spesso abbracciando il perturbante.
Come artista cubano-italiana che abita uno spazio liminale tra culture, la sua ricerca artistica accoglie l’incertezza e il fallimento come forze generative, riconoscendo nel margine un territorio dinamico e fertile.

Tra le principali mostre personali e collettive a cui ha preso parte: Solo Show, Des Bains – Contemporary Art Gallery, Londra (upcoming); “Ci piacerebbe essere altrove”, galleria z2o Sara Zanin, Roma (2025); “Los únicos son los niños”, Tlaxcala 3, Città del Messico (2024); “Upon a Time”, Eduardo Secci Gallery, Firenze (2021). Ha inoltre vinto residenze e premi internazionali, tra cui The Lab Program, Città del Messico (2024), e Ducato Prize, Piacenza (2021).

Tra i principali articoli e pubblicazioni dedicati alla sua ricerca:
“222 Artisti emergenti su cui investire – 2026”, Exibart (ottobre, 2025); Intervista all’artista su Art in Latin America, di Jael Arazi (ottobre, 2025); “Oltre la narrazione visibile. Dall’immagine all’immaginazione”, a cura di Raffaella Ferraro, Ŏpĕra magazine #13 (settembre, 2024); I (never) explain #137, artista selezionata da Zoe De Luca, ATPDIARY (febbraio, 2022).