Trasfigurazioni inquietanti
La Galleria Weber & Weber presenta Trasfigurazioni inquietanti, una nuova esposizione a cura di Lóránd Hegyi che riunisce diverse proposte artistiche dedicate alle metamorfosi enigmatiche del corpo, assunto come soggetto centrale e come territorio di interrogazione.
Comunicato stampa
La Galleria Weber & Weber presenta Trasfigurazioni inquietanti, una nuova esposizione a cura di Lóránd Hegyi che riunisce diverse proposte artistiche dedicate alle metamorfosi enigmatiche del corpo, assunto come soggetto centrale e come territorio di interrogazione. Le opere in mostra invitano il pubblico a entrare in un regno di improbabilità e incertezza, specchio delle tensioni e delle ambiguità che caratterizzano il mondo contemporaneo. Pur attraversate da oscurità, enigmi e apparizioni irrazionali, queste narrazioni visive rivelano una dimensione archetipica profonda, capace di evocare costellazioni antropologiche fondamentali.
Una parte delle opere esposte si concentra sulla rivisitazione di modelli formali, linguistici e compositivi appartenenti a epoche culturali precedenti. Attraverso reinterpretazioni sovversive e combinazioni inattese, gli artisti costruiscono un immaginario eclettico e referenziale, in cui forme nuove dialogano con configurazioni tradizionali. Questo approccio critico mette in discussione la validità dei messaggi metaforici ereditati, aprendo la strada a una radicale reinvenzione delle narrazioni archetipiche.
Un secondo nucleo di lavori dà invece forma a narrazioni psichiche e patologiche inquietanti, destabilizzanti, che manifestano la presenza delle forze subconscie ed oscure. Le opere rivelano intrecci complessi, associazioni imprevedibili e un disorientamento vibrante, restituendo processi vitali di consapevolezza e di auto-interrogazione che emergono dalle profondità dell’esperienza interiore.
Realizzata in collaborazione con Aragno Humanities Forum di Cuneo, la mostra offre una panoramica di dichiarazioni estetiche che riflettono un mondo in continua trasformazione, effimero e transitorio. L’intimità e la profonda interiorità rivelate in queste opere d’arte aprono possibili percorsi verso le realtà intuitivamente percepibili del nostro universo umano.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo pubblicato da Nino Aragno Editore.