Federico Grilli – Un agosto durato troppo a lungo

Informazioni Evento

Luogo
ASSOCIAZIONE ALCHEMILLA
via Santo Stefano 43, Bologna, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

venerdì - domenica h 16-20 e lunedì - giovedì su appuntamento

Vernissage
06/03/2026

ore 18

Patrocini

Promossa da. Alchemilla
Con il contributo di: Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Fondazione Zucchelli
In collaborazione con: Corniolo Art Platform, l’Altra Associazione, Galerie Met e Fondazione Claudia Cardinale

Artisti
Federico Grilli
Curatori
Margherita Arduini
Generi
arte contemporanea, personale

Dopo un periodo di residenza di due mesi, l’artista presenta al pubblico sei installazioni multimediali site-specific tra l’audiovisivo, lo scultoreo e il fotografico, che indagano la persistenza della fantasia come traccia residua e ambivalente del processo artistico.

Comunicato stampa

Dal 7 al 15 marzo 2026 negli spazi di Alchemilla si svolgerà Un agosto durato troppo a lungo, mostra personale di Federico Grilli, a cura di Margherita Arduini. Il progetto espositivo è l’esito del periodo di due mesi di residenza dell’artista selezionato nell’ambito del Premio Zucchelli 2025.

La mostra evoca il tempo dilatato di un fine estate interminabile: quel momento sospeso in cui, chiusi nella propria stanza, si ripercorrono le esperienze vissute e si proiettano desideri futuri, intrecciando ciò che è accaduto a sé stessi con ciò che è accaduto agli altri. Dal racconto di questa condizione temporale instabile, l’artista ha fatto emergere, durante i mesi di residenza, un gesto ricorrente dell’infanzia: le bugie raccontate ai compagni di scuola sulle vacanze, attraverso cui modellava il reale per inventare esperienze mai vissute. Un potere immaginifico che agiva come meccanismo di livellamento, capace di collocarlo apparentemente sullo stesso piano degli altri e, allo stesso tempo, di spingerlo oltre. Una fantasia abusata al punto da provocarne, oggi, un inevitabile rigetto, generando una tensione ambivalente: da un lato la necessità di prenderne distanza, dall’altro l’impossibilità di abbandonarlo del tutto. Riscrivere anche l’infanzia e dunque rielaborare l’origine delle prime fantasie, diventa allora un passaggio necessario per comprenderne l’eredità e per comprendere come esse possano evolversi non solo come atti immaginativi puri, ma come linguaggio consapevole del proprio potere quando della sua insufficienza.

Per Un agosto durato troppo a lungo, l’artista ha realizzato sei installazioni multimediali site-specific che indagano la persistenza della fantasia come traccia ambigua e contradditoria del processo artistico. Le opere sono frammenti di un racconto ‘’durato troppo a lungo’’, che tra realtà e finzione, disincanto e ricerca di purezza, proietta un concetto di fantasia come spazio temporaneamente abitabile.
Questa condizione si riflette nell’impianto espositivo: le opere emergono da ambienti bui o in penombra, come apparizioni intermittenti all’interno di un paesaggio mentale, dove la percezione oscilla tra rivelazione e scomparsa. Il progetto espositivo si articola in sei stanze, presentate quindi come luoghi mentali, in cui il posizionamento delle opere individua i punti focali dell’architettura di Palazzo Vizzani per proporsi come alternative ad essi, e innestandosi anzi come condizioni apparentemente originarie dello spazio.

Da un meccanismo di evasione nasce la volontà di creare forme di contatto con opere concepite come dispositivi divinatori, che anticipano il loro contenuto senza mai concederlo. L’agosto “durato troppo a lungo” rappresenta questa condizione temporale sospesa: una dilatazione del tempo in cui la fantasia diventa strumento di sopravvivenza e riscrittura del reale, costantemente rinegoziato, aprendo lo spazio a nuove dimensioni dell’esperienza.
Il progetto Residenze-Studio, giunto sua alla V edizione, è stato ideato nel 2020 da Alchemilla con il desiderio di promuovere la ricerca e la produzione di artistə giovani e talentuosə di qualunque provenienza, arricchendo la rete di luoghi dedicati alle residenze artistiche nella città di Bologna. Durante il periodo di residenza, lə artistə coinvoltə - guidatə da curatorə e mentor espertə - vivono e lavorano negli spazi dell’associazione, sviluppando liberamente le singole ricerche. Contemporaneamente vengono organizzati dei momenti di approfondimento e di confronto con i tutor e di restituzione del lavoro, come studio visit e progetti espositivi aperti al pubblico. Federico Grilli è l’artista vincitore della residenza da Alchemilla nell’ambito del Premio Zucchelli 2025 rivolto agli studenti e studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Con questa residenza si conclude il progetto Residenze-Studio 2025, realizzato grazie al contributo della Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna e della Fondazione Zucchelli. La residenza di Grilli fa seguito a quella della performer Flavia Zaganelli, a cura di Silvia Bottiroli, e a quella di Friedrich Andreoni a cura di Giulia Giacomelli.

Federico Grilli (Belluno, 1999), studente all'Accademia di Belle Arti di Bologna, biennio Pittura e Arti Visive, sviluppa la sua ricerca a partire da riflessioni individuali che, attraverso il processo artistico, si estendono a una dimensione collettiva e sociale. La sua pratica indaga le dinamiche e i limiti della comunicazione, mettendo in scena tentativi di dialogo fallimentari che generano spazi di confronto tra la condivisione del reale e dimensioni immaginative.
Margherita Arduini si laurea in Storia dell’Arte all’Università di Zurigo e consegue un MA in Visual Arts, Museology and Curatorship all’Università di Bologna. Attualmente è membro del Comitato Scientifico dell’Archivio Piero Manai e lavora come curatrice indipendente.
Alchemilla è un’associazione culturale non-profit che sostiene la ricerca, la sperimentazione e la produzione di progetti nell’ambito delle arti visive e performative, mettendo in relazione le figure professionali coinvolte, con particolare riguardo e cura verso i giovani talenti. Lo spazio di Alchemilla è pensato per ospitare artisti, curatori, performer e intellettuali, di passaggio o in residenza. L’associazione dispone di quattro studi dove ospita artisti per lunghi periodi, una stanza dedicata alla residenza di artisti under 30, organizza mostre, performance, incontri, presentazioni e workshop. La natura ibrida e interdisciplinare dei progetti proposti rende Alchemilla un luogo di sperimentazione e di contaminazione. Gli ambienti dell'associazione sono multifunzionali e versatili e si trovano all’interno di Palazzo Vizzani, uno degli edifici più significativi della fine del ‘500 bolognese, dove il passato e il presente si incontrano vivificandosi reciprocamente.

Video Makers & Video Editors: Marco Erpete & Leonardo Quaglieri
Sound Design: Pierpaolo Ovarini

Un ringraziamento particolare a: Camilla Sanguinetti, Marco Erpete, Pierpaolo Ovarini, Leonardo Quaglieri, Gabriele Scapinelli, Umberto Saraceni, Sofia Sabaini, Costanza Muzzolini, officina Retrobottega.