Forma e colore

Informazioni Evento

Luogo
FONDAZIONE LUCIANA MATALON
Foro Buonaparte 67, Milano, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
05/03/2026

ore 17,30

Generi
arte contemporanea

Fondazione Luciana Matalon di Milano ospita la mostra “Forma e Colore. Arte e sentimento in un sodalizio perenne”.

Comunicato stampa

Dal 6 al 28 marzo 2026 la Fondazione Luciana Matalon di Milano ospita la mostra “Forma e Colore. Arte e sentimento in un sodalizio perenne”, che celebra l’incontro creativo tra Giuseppe Sardisco e Maria Pia Badalucco, protagonisti della scena artistica siciliana del secondo Novecento.

Per la prima volta, l’esposizione propone una lettura completa del loro percorso, rivelando opere inedite e il dialogo profondo tra due ricerche autonome e complementari, sviluppate in oltre sessant’anni di attività. Non si tratta soltanto di una rassegna di pittura e scultura: è un viaggio nella visione di due artisti, capaci di trasformare la propria esperienza di vita e la memoria della Sicilia in opere di intensa poesia visiva.

Le sculture di Sardisco parlano di materia, gesto e spazio. Ogni forma nasce dall’interazione tra pieni e vuoti e dai contrasti tra dinamismo e stabilità, evocando la crescita della natura e la tensione interiore di chi lavora con la materia come linguaggio diretto. I bassorilievi e le installazioni non sono mai decorazioni: sono segni vivi di un dialogo con il mondo, capaci di restituire la poesia della quotidianità e le contraddizioni della sua terra d’origine.

La pittura di Badalucco, invece, trasforma il colore in esperienza sensibile. I suoi dipinti oscillano tra apparizioni religiose e visioni oniriche, tra paesaggi intensamente cromatici e figure antropomorfe sospese tra figurazione e astrattismo. La tela diventa strumento per raccontare sogno e memoria, in un dialogo che unisce la tradizione iconografica siciliana e orientale a una libertà poetica senza confini.

La mostra celebra un sodalizio artistico e umano durato oltre sessant’anni: due percorsi paralleli e complementari che si incontrano senza annullarsi, restituendo al visitatore la possibilità di comprendere come la modernità possa dialogare con memoria, gesto e colore.

Un invito a scoprire un confronto tra materia e pittura, tra memoria e sogno, tra Sicilia e mondo, che continua a parlare al presente con forza e poesia.