Michela Rondinone – Tentativi di fioritura
La ricerca di Michela Rondinone ruota attorno al gioco come atto serio: gesto primordiale, segni essenziali, forme dirette.
Comunicato stampa
Prosegue fino al 5 maggio 2026 presso Fondazione Pascali la mostra personale di Roberto Cuoghi, vincitore della XXVII edizione del Premio Pino Pascali. Per l’occasione, Roberto Cuoghi ha invitato insieme alla Fondazione Pascali cinque giovani artisti del territorio a occupare lo spazio di Exchiesetta di Polignano a Mare con le loro opere. Sono: Arianna Ladogana, Michela Rondinone, Antonio Milano, Donato Trovato, Angelo Iodice. Dopo gli appuntamenti con Arianna Ladogana, Angelo Iodice e Donato Trovato, sarà Michela Rondinone a occupare lo spazio con il suo Tentativi di fioritura.
La ricerca di Michela Rondinone ruota attorno al gioco come atto serio: gesto primordiale, segni essenziali, forme dirette. Attraverso scultura e installazione costruisce ambienti che attivano immaginazione e partecipazione, lasciando spazio all’errore e alla trasformazione. A Polignano presenterà otto fiori di grande formato che trasformano lo spazio in un paesaggio sospeso. Gli steli salgono dal pavimento come forme appena nate. Non in equilibrio perfetto: mostrano una crescita fragile, ancora possibile.
Michela Rondinone (1999, Matera) vive e lavora a Bari. Laureata in Scultura e Nuove Tecnologie presso l’Accademia di Belle Arti di Bari, sviluppa una ricerca sul gioco, sul gesto primordiale e sui segni essenziali, esplorando materiali e linguaggi diversi per creare installazioni, sculture, video e laboratori partecipati. Ha partecipato a residenze artistiche in Romania e realizzato progetti di grande formato in dialogo con lo spazio e la materia. Collabora con la Fondazione Dioguardi, conducendo laboratori creativi per bambini e giovani e ha curato video-scenografie per spettacoli teatrali. La sua pratica integra argilla, plastilina, disegno, videomapping e stop motion, trasformando luoghi e materiali in esperienze ludiche e poetiche che aprono nuove relazioni tra osservatore, spazio e opera.