Fulco Pratesi – L’Arte della Natura

Informazioni Evento

Luogo
BIBLIOTECA - CAMERA DEI DEPUTATI
Via Del Seminario 76, Roma, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Roma, Corridoio degli Atti parlamentari della Biblioteca della Camera dei deputati "Nilde Iotti"
La mostra sarà aperta al pubblico dal 4 al 12 marzo 2026, dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00.
Per l’accesso alla mostra, ospitata all’interno della Biblioteca della Camera dei Deputati, è obbligatorio presentare un documento di identità e per gli uomini indossare la giacca.

Vernissage
03/03/2026

ore 11,30

Artisti
Fulco Pratesi
Curatori
Francesco Petretti, Francesco Pratesi, Alessandra Fenizi
Generi
documentaria, disegno e grafica

Dipinti e taccuini di Fulco Pratesi.

Comunicato stampa

La mostra “L’Arte della Natura, dipinti e taccuini di Fulco Pratesi”, promossa dal Vicepresidente della Camera Giorgio Mulè per ricordare Fulco Pratesi ad un anno dalla sua scomparsa, patrocinata da Italia Nostra e WWF Italia, è a cura di Francesco Petretti, Francesco Pratesi e Alessandra Fenizi con la collaborazione di Alfonso Mongiu ed Emanuele Martinez.

Fulco Pratesi (1934-2025) è stato una figura rara e poliedrica: architetto, naturalista, giornalista, deputato, pittore e scrittore. Fin da giovane imparò ad andare “sul campo”, a osservare e disegnare dal vero. Per lui la matita e l’acquerello non erano solo strumenti d’arte, ma modi per studiare, capire, proteggere. Quando abbandonò la caccia conservò ciò che essa gli aveva insegnato di più prezioso: leggere le tracce, cogliere i segni minimi della vita, ascoltare la natura con occhi allenati. La mostra ripercorre la sua vita e il suo impegno attraverso i dipinti e i taccuini naturalistici testimoni di passione, visione e studio costante. Per la prima volta verranno esposte al pubblico alcune delle opere originali che hanno segnato il suo percorso artistico e quell’amore per la natura che lo portò, nel 1966, esattamente 60 anni fa, a fondare il WWF Italia.

«La conoscenza nasce sul campo»: questo era il messaggio che Fulco amava trasmettere anche attraverso i suoi “pennelli da viaggio”. Un insegnamento ancora attuale, non solo per gli “addetti ai lavori” ma per tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla natura per ammirarne la bellezza, proteggerla e consegnarla intatta alle generazioni future.

Attraverso una selezione dei suoi diari e taccuini naturalistici, delle tavole che accompagnavano la rivista da lui diretta «L’Orsa» e dei quadri che arredavano la sua abitazione, la mostra ripercorre i principali temi che hanno contraddistinto l’impegno artistico, di studio e di attivismo di Pratesi: La palude, Il mare, I clandestini in città, La campagna, Gli incontri immaginari, I viaggi nel mondo di Fulco oltre ad alcune delle principali Campagne del WWF Italia dedicate al Cervo sardo, Al lupo, Al Grande Albero e Gli animali “cattivi” da riabilitare.

I taccuini da campo e i diari di Pratesi sono, nello specifico, i documenti da cui prende avvio il racconto visivo e intimo dell’intera esposizione. Animali e piante venivano rapidamente annotati a matita ed acquerello, accompagnati ai margini da brevi note esplicative, per essere poi riportati in bella, nel diario, una volta rientrato a casa. Dalle sue emozioni visive prendevano poi forma le tavole o i quadri su piante e animali, che spesso si trasformavano in campagne di sensibilizzazione del WWF, anche attraverso articoli o interventi televisivi.

Riprendendo la tradizione dei diari naturalistici dell’illustratrice inglese Edith Holden (1871-1920), Fulco Pratesi ha realizzato con metodo, dal 1981 fino a poche settimane prima della sua scomparsa, 28 tra taccuini e diari naturalistici. In queste opere emerge con chiarezza come il “micro” e il “macro” della natura siano profondamente intrecciati, così come lo sono passione, arte, scienza, educazione e attivismo. Elementi che, nel percorso di Fulco, convergono in un’unica e coerente visione della natura.

Completano l’esposizione due teche dedicate, rispettivamente, all’attività parlamentare di Pratesi, svolta tra il 1992 e il 1994, e a due eventi che hanno segnato la sua vita. Il primo è l’incontro, all’età di diciassette anni, con Fabrizia de Ferrariis Salzano, che sposerà nel 1960, e con la quale crescerà quattro figli e condividerà passioni e battaglie ambientaliste. Il secondo è l’esperienza decisiva della visione di un’orsa, con i suoi piccoli, durante una battuta di caccia in Turchia nel 1966, episodio che lo porterà ad abbandonare il fucile e ad intraprendere quel percorso che darà inizio al suo impegno in difesa della natura.

Tutti i documenti e le opere esposti in mostra sono stati messi a disposizione dalla famiglia Pratesi, non solo come testimonianza del percorso personale di Fulco, ma anche come espressione di una memoria familiare condivisa.

Un particolare ringraziamento a: Giorgio Mulè e Francesca Scopelliti