Komorebi
Mostra collettiva.
Comunicato stampa
Sabato 21 febbraio 2026, alle ore 18.30, BI-BOx Art Space inaugura Komorebi, mostra collettiva con le opere di Martina Cioffi, Maria Elisabetta Novello e Michela Pomaro.
Il testo critico della mostra è a cura di Davide Rui.
Komorebi (木漏れ日) è una parola giapponese che descrive la luce del sole quando filtra tra le foglie degli alberi, generando un intreccio fragile e mutevole di ombre e riflessi. Un fenomeno effimero che, oltre al dato visivo, rimanda a un’esperienza di quiete, attenzione e raccoglimento. È da questa immagine che prende avvio la mostra, assunta come metafora di una pratica scultorea intesa come processo e ascolto della materia.
Le opere in mostra si offrono come presenze in continua trasformazione, capaci di trattenere tracce del tempo, del mutamento della luce, del contatto con il reale. Superfici, volumi e strutture si muovono in un equilibrio fragile tra pieno e vuoto, visibile e invisibile, invitando lo sguardo a una relazione lenta e ravvicinata.
Le pratiche di Martina Cioffi, Maria Elisabetta Novello e Michela Pomaro condividono un approccio alla materia intesa come organismo vivo e sensibile. La scultura diventa un atto di ascolto che accoglie la fragilità del naturale e lavora per sottrazione, sedimentazione, minime variazioni.
In Komorebi, natura e artificio, dato umano e dato naturale coesistono senza gerarchie. La luce – reale e metaforica – diventa una vera e propria collaboratrice dell’atto artistico, modificando continuamente la percezione delle opere e dello spazio. È solo sostando, rallentando lo sguardo, che diventa possibile cogliere l’instancabile e quasi impercettibile mutare della materia.