I Leoni della Biennale Danza 2026. Una scelta felice, e tutt’altro che banale
Felicemente inattesi i Leoni d’Oro e d’Argento: il riconoscimento alla carriera va a Bangarra Dance Theatre, principale compagnia aborigena australiana, mentre l’artista sudafricana Mamela Nyamza si aggiudica quello riservato ai talenti più che emergenti
Una scelta tutt’altro che scontata e “semplice” quella di Wayne McGregor, direttore artistico del settore Danza della Biennale di Venezia che, con l’approvazione del CdA dell’ente, ha individuato il Bangarra Dance Theatre, principale compagnia di danza delle Prime nazioni australiane, composta interamente da danzatori aborigeni, come realtà da premiare con il Leone d’oro alla carriera. Il Leone d’argento, invece, viene attribuito alla danzatrice, coreografa, regista e attivista sudafricana Mamela Nyamza. Artisti accomunati dal legame profondo con le radici identitarie e un sonoro segnale di apertura a tradizioni coreutiche non eurocentriche.
La singolarità delle scelte di Wayne McGregor
Lo scorso anno aveva fatto storcere qualche naso attribuendo il Leone d’Argento all’autrice, regista e performer argentina Carolina Bianchi, certo non una “coreografa” tradizionale. Oggi Wayne McGregor persevera – fortunatamente – nell’impostare la propria direzione artistica del settore Danza della Biennale di Venezia all’insegna di uno sguardo ampio, tanto dal punto di vista squisitamente linguistico quanto da quello geografico, come testimoniano mirabilmente i Leoni 2026. Dichiara lo stesso coreografo britannico, “Sir” per i propri meriti artistici: “Sin dall’inizio del mio mandato ho cercato di dare risalto e sostenere artisti e compagnie straordinarie, la cui influenza e il cui impatto vanno oltre il loro peculiare lavoro. Mettere in risalto e onorare gli artisti selezionati per i Leoni d’oro e d’argento di quest’anno è un esempio di questa ambizione, anche perché si tratta di coreografi e compagnie che hanno provocato un cambiamento epocale nella nostra comprensione della danza e del contesto culturale in cui viene eseguita. La loro integrità, la loro passione, il loro impegno e la loro forza hanno spesso portato a cambiamenti radicali, superando grandi sfide e resistenze.”
Il Leone d’Oro a Bangarra Dance Theatre
Una delle principali compagnie australiane, l’unica composta esclusivamente da artisti professionisti aborigeni e delle isole dello Stretto di Torres. Fondata nel 1989, la compagnia Bangarra attinge a ben 65mila anni di cultura aborigena per creare spettacoli di inedita potenza, in cui si miscelano movimento, musica, poesia e design. Dal 1991 al 2022 alla guida del Bangarra Dance Theatre è stato Stephen Page, che ha consentito alla compagnia di guadagnare interesse e successo internazionali, conservando e, allo stesso tempo, rinnovando la tradizione. Obiettivo perseguito anche dai successori di Page, la danzatrice e coreografa Frances Ring e la direttrice esecutiva Louise Ingram. La compagnia, tuttora impegnata a continuare – come dichiara la motivazione del Leone d’Oro – “la missione di promuovere consapevolezza e valorizzazione delle culture indigene”, presenterà al 20 Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia lo spettacolo Terrain (25-26 luglio). Ispirato alla bellezza del più grande lago salato australiano, il Kati Thanda-Lake Eyre, il lavoro esalta la forza della natura e rammenta la necessità di riconnettersi con essa.

Il Leone d’Argento a Mamela Nyamza
“Un pensiero del corpo che affonda le radici nella memoria collettiva ed è attraversato dalle correnti della storia, del genere, della società, della politica sottende l’opera della danzatrice, coreografa e attivista sudafricana Mamela Nyamza. Le sue radici afro discendenti si fondono con una formazione nella danza classica, moderna, jazz, gumboot e butoh parlando una nuova lingua”-. Così recita la motivazione per il Leone d’Argento a Mamela Nyamza (Gugulethu – Città del Capo, 1976), artista capace di combinare l’invenzione e il gusto per l’ibridazione di tradizioni e linguaggi con l’impegno politico – molte le iniziative a carattere sociale cui ha partecipato. A Venezia, Mamela Nyamza porterà in scena – il 19 e 21 luglio – The Herd/Less, creazione che indaga il duplice significato del termine “gregge”, una collettività in armonia ma anche gruppo privato di autonomia e libertà di pensiero.
Laura Bevione
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