Nuovi direttori dei musei statali. La carica degli esclusi eccellenti: tanti i grandi nomi rimasti a bocca asciutta
Si è concluso l’iter avviato dal Ministero della Cultura per selezionare i nuovi direttori di 14 musei statali di seconda fascia. Tanti professionisti d’esperienza ottengono l’incarico, ma restano fuori candidati di peso
All’indomani della nomina dei nuovi 14 direttori che guideranno altrettanti importanti musei statali di seconda fascia distribuiti in buona parte del territorio nazionale, qualche considerazione sorge spontanea.
I nuovi direttori di 14 importanti musei italiani
L’iter avviato dal Ministero della Cultura la scorsa estate si è concluso, a seguito dei colloqui con i candidati finalisti, con la selezione di 14 professionisti di comprovata esperienza, specializzati nella gestione e valorizzazione del patrimonio culturale e nella gestione di istituti e luoghi della cultura. Riassumendo: Guido Comis al Museo storico e Parco del Castello di Miramare a Trieste, Denis Ton al Complesso monumentale della Pilotta di Parma, Luigi Gallo ai Musei Nazionali di Bologna, Maria Elena Montisi ai Musei nazionali di Lucca, Luca Mercuri al Pantheon e Castel Sant’Angelo, Luigi Scaroina al Parco Archeologico dell’Appia Antica Alberto Samonà a Villa Adriana e Villa D’Este, Alessandro Mascherucci alle Ville monumentali della Tuscia. E ancora, per l’area metropolitana di Napoli: Alessandra Necci a Palazzo Reale, Almerinda Padricelli ai Musei Nazionali del Vomero, Federica Colaiacomo al Parco Archeologico di Ercolano, Luca Di Franco ai Musei e parchi archeologici di Capri. Più a sud, Anita Guarnieri al Castello Svevo di Bari e Raffaella Bonaudo ai Musei nazionali di Matera.
Gli esclusi eccellenti dagli incarichi: Andrea Bruciati e Paolo Giulierini
Ma le nomine lasciano fuori nomi eccellenti tra quelli presenti nelle shortlist di inizio gennaio, in qualche caso anche in lizza per più istituti. Con sorpresa, resta escluso Andrea Bruciati, direttore uscente del polo di Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli: per otto anni, il curatore ha amministrato uno dei siti museali più complessi d’Italia, scegliendo di sperimentare e aprire il patrimonio delle ville tiburtine al dialogo con i linguaggi contemporanei. Donando alle Villae la dimensione di un cantiere di produzione culturale capace di attrarre nuovi pubblici e di confrontarsi con la contemporaneità. Una visione che probabilmente avrebbe portato benefici ai Musei e parchi archeologici di Capri, incarico per cui Bruciati concorreva; come pure ai Musei Nazionali di Bologna o al Complesso della Pilotta di Parma: anche qui, Bruciati era in lizza, oltre che per assumere la direzione del Miramare di Trieste, eventuale ritorno agli inizi, dopo i suoi lunghi trascorsi a Monfalcone.
Tra gli esclusi di cui si nota l’assenza c’è poi Paolo Giulierini, già direttore – per due mandati consecutivi, fino alla fine del 2024 – del MANN: finalista a Palazzo Reale di Napoli e per il Parco Archeologico di Ercolano (in un ideale scambio con l’ex direttore Francesco Sirano, oggi appunto al MANN), l’archeologo toscano adottato dalla Campania – che era in concorso anche per la Pilotta di Parma – non ottiene alcun incarico.
Gli esclusi eccellenti dagli incarichi: Cristiano Leone e Mario Epifani
Così Cristiano Leone, giovane manager culturale napoletano con un importante curriculum internazionale, che dall’inizio del 2024 è presidente della Fondazione Santa Maria della Scala di Siena: l’esito dei colloqui per Pantheon e Castel Sant’Angelo e per i Musei e parchi archeologici di Capri non ha portato a sceglierlo nonostante le innovazioni dimostrate a Siena e un buon rapporto con il Ministro Giuli.
Delusione anche per Mario Epifani, già alla direzione del Palazzo Reale di Napoli, che concorreva per il Parco e Castello di Miramare, per i Musei nazionali di Lucca e per le Ville Monumentali della Tuscia.
Ma, a onor del vero, la qualità e l’esperienza di tutti i candidati ammessi alle selezioni finali deve aver reso la “competizione” molto agguerrita. E il quadro d’insieme che ne risulta è una buona notizia per il sistema museale italiano. Auguri di buon lavoro a tutti i nuovi direttori e di imminenti incarichi di responsabilità a chi è rimasto senza poltrona.
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati