Michele Parisi – l’orizzonte si compie svanendo
l’orizzonte si compie svanendo rappresenta l’ultimo progetto artistico in cui l’artista si misura ancora una volta con il tema del paesaggio e della memoria.
Comunicato stampa
La Paolo Maria Deanesi Gallery è lieta di presentare la quinta mostra personale dell’artista Michele Parisi (Riva del Garda, TN, 1983). Dopo le mostre Impressing Lights (2014), Oblio (2017), Al sole misuro i passi (2020), Le voci della pittura sono le voci del silenzio (2023), l'orizzonte si compie svanendo rappresenta l’ultimo progetto artistico in cui l’artista si misura ancora una volta con il tema del paesaggio e della memoria. Il ritrovamento di due dipinti del padre, che Parisi afferma di aver dimenticato di ricordare, è la motivazione con cui l’artista ha intrapreso negli ultimi mesi la realizzazione di nuove opere, cercando di dare forma a dei ricordi. Alcuni scritti – prassi che da sempre fa parte del processo creativo di Parisi – accompagnano la visione intimista delle opere, sottolineate dalla predilezione per il medio e piccolo formato.
Michele Parisi lavora da anni nella pittura attorno al concetto di apparizione e sparizione dell'immagine. Nato a Riva del Garda (TN) nel 1983, le sue esperienze formative sono principalmente legate al contesto di Bologna, con il diploma all'Accademia di Belle Arti nel 2006 sotto la guida di Concetto Pozzati e il lavoro di assistente con Luca Caccioni. Numerose le mostre in Italia e all'estero, come i premi in contesti di rilevanza internazionale: Premio Lissone, Premio San Fedele, Premio VAF-Stiftung. Le sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private, tra cui Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Fondazione VAF-Stiftung, Museo Ferdinandeum di Innsbruck e Museo San Fedele di Milano. Hanno parlato del suo lavoro Andrea dall'Asta SJ, Dino Marangon, Daniele Capra, Claudio Cerritelli, Gabriele Salvaterra, Daniela Ferrari e Alberto Zanchetta.
The Paolo Maria Deanesi Gallery is pleased to present the fifth solo exhibition by artist Michele Parisi (Riva del Garda, TN, 1983). After the exhibitions Impressing Lights (2014), Oblio (2017), Al sole misuro i passi (2020), Le voci della pittura sono le voci del silenzio (2023), l’orizzonte si compie svanendo represents the latest artistic project in which the artist once again engages with the themes of landscape and memory. The rediscovery of two paintings by his father, which Parisi claims to have forgotten to remember, is the motivation behind the artist's recent work, seeking to give form to memories. Some writings – a practice that has always been part of Parisi's creative prcess – accompany the intimate vision of the works, underlined by a predilection for medium and small formats.
Michele Parisi has been working for years in painting around the concept of the appearance and disappearance of the image. Born in Riva del Garda (TN) in 1983, his formative experiences are primarily linked to the Bologna context, with his graduation from the Academy of Fine Arts in 2006 under Concetto Pozzati and his work as an assistant to Luca Caccioni. He has held numerous exhibitions in Italy and abroad, and has received awards in internationally renowned contexts: the Lissone Prize, the San Fedele Prize, and the VAF-Stiftung Prize. His works are held in important public and private collections, including the Mart, the Museum of Modern and Contemporary Art of Trento and Rovereto, the VAF-Stiftung Foundation, the Ferdinandeum Museum in Innsbruck, and the San Fedele Museum in Milan. His work has been discussed by Andrea dall'Asta SJ, Dino Marangon, Daniele Capra, Claudio Cerritelli, Gabriele Salvaterra, Daniela Ferrari, and Alberto Zanchetta.