La straordinaria biblioteca di Umberto Eco su Sky Arte
Oltre 30.000 volumi di titoli contemporanei e 1.500 libri rari e antichi: la biblioteca privata di Umberto Eco era un mondo a sé. Nel documentario in onda su Sky Arte a dieci anni dalla scomparsa dell’intellettuale, il regista Davide Ferrario prova ad afferrare lo spirito di questo luogo eccezionale
La storia del documentario Umberto Eco – La biblioteca del mondo, in onda – in prima visione – su Sky Arte venerdì 20 febbraio, a ridosso del decennale della scomparsa dell’autore e semiologo di fama mondiale, ha un antefatto preciso. È il 2015 quando Vincenzo Trione, nel suo ruolo di direttore del Padiglione Italia alla 56. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, chiede al regista Davide Ferrario di realizzare una videoinstallazione sul tema della memoria insieme a Eco.
Su Sky Arte debutta il documentario sulla biblioteca di Umberto Eco
“Fu così che incontrai “il professore”. Filmammo l’intervista nel salotto della sua casa di Milano. Alla fine, ci mettemmo a chiacchierare informalmente e lui mi chiese se volevo vedere la sua biblioteca. Ovviamente accettai e il sentimento misto di sorpresa e ammirazione che ne ricavai è quello che – credo – si comunica allo spettatore nella sequenza iniziale del film”, racconta Ferrario a proposito dell’opera. Realizzato in stretta collaborazione con la famiglia Eco, il documentario conduce dunque gli spettatori all’interno di un luogo privato ed eccezionale, in cui sono stati costuditi più di 30.000 volumi di titoli contemporanei e 1.500 libri rari e antichi.
La biblioteca di Eco come luogo vivo
“In vista degli accordi successivamente presi con il Ministero della cultura, la collezione dei libri antichi (alla Biblioteca Braidense di Milano) e la biblioteca dei libri moderni di studio (all’Università di Bologna), avrebbero presto trovato una nuova casa”, spiegano dalla famiglia Eco. La volontà di “lasciare una traccia visiva” di questa biblioteca ha dunque rappresentato il punto d’avvio di un progetto cinematografico che non intende raccontare un deposito o un archivio, quanto piuttosto un luogo vivo e fecondo.
Raccontare Umberto Eco attraverso la sua biblioteca
Presentato alla Festa del Cinema di Roma, Umberto Eco – La biblioteca del mondo prova dunque a oltrepassare la dimensione fisica degli ambienti, degli arredi, dei volumi raccolti: “Se, per Eco, la biblioteca era una metafora del mondo, la sua personale non era una semplice collezione di libri, ma la chiave per capire le sue idee e la sua ispirazione. E il luogo in cui, anche dopo la morte, il suo spirito vive intatto” precisa Ferrario nelle note di regia.
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