Per le Olimpiadi la Casa degli Artisti di Milano si è trasformata in Casa Brasil: arte, cibo, musica

Dj set, cucina e ospiti speciali. Ci siamo fatti raccontare le contaminazioni attivo nello spazio di Brera durante i giorni dei Giochi Olimpici e Paralimpici

È finita su tutti i giornali l’impresa di Lucas Pinheiro Braathen, lo sciatore brasiliano-norvegese che ha conquistato per il Paese materno, il Brasile, un oro storico nello slalom gigante maschile. È esplosa in festa la sede milanese della squadra, Casa Brasil, accolta alla Casa degli Artisti di Milano di Corso Garibaldi. Lo spazio di ospitalità culturale, creato dal Comitato Olimpico Brasiliano e curato dalla presidente di Casa degli Artisti Giulia Restifo (per la parte istituzionale) e dal curatore e co-fondatore Christian Gangitano (per quella culturale), ha portato in zona Brera spettacoli di musica dal vivo e alta cucina, incontri con gli atleti e momenti di festa.

Per le Olimpiadi la Casa degli Artisti di Milano si è trasformata in Casa Brasil: arte, cibo, musica
Casa Brasil

Gli ospiti alla Casa Brasil di Milano

La cultura brasiliana è stata completamente integrata nella programmazione, che pure è rimasta focalizzata sulle Olimpiadi con trasmissioni in diretta e momenti di scambio con gli olimpici. Tra i protagonisti di questi giorni ci sono stati GRES Feliz da Vida, un gruppo carnevalesco (con sede a Milano) che promuove la cultura della samba e del carnevale brasiliano in Italia; Raphael Rego, chef di fama di Rio de Janeiro che nel 2014 ha aperto il ristorante Oka e nel 2019 ha ottenuto in Francia la prima stella Michelin mai assegnata a un ristorante brasiliano fuori dal Brasile; e Adriano Leite Ribeiro, cioè “l’imperatore” Adriano, nome leggendario del calcio e della storia del Milan, presente all’inaugurazione. Ma non solo.

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La capacità di fare rete della Casa degli Artisti di Milano al servizio di Casa Brasil

La Casa ha coinvolto un grande maestro dell’arte-danza capoeira, Stefano Lo Cascio ribattezzato ‘Medusinho’ dal suo celebre maestro Baixinho, e la sua scuola Arte Danza Capoeira che si è esibita durante la grande festa di celebrazione dell’oro”, spiega Gangitano. La programmazione “è un mix di sport e di contenuti culturali di alta qualità, attorno al quale si è generata una rete – che è quello che alla Casa riesce meglio – che si muove tra arte, danza e cultura del Brasile presente in Italia”. La Casa ha anche accolto due pannelli (coloratissimi) di Eduardo Kobra, il più importante artista urbano brasiliano e nel gotha dei dieci più in vista al mondo. “Uno di questi rappresenta proprio uno sciatore mentre gareggia: è stato un buon auspicio!”.

Per le Olimpiadi la Casa degli Artisti di Milano si è trasformata in Casa Brasil: arte, cibo, musica
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La programmazione della Casa degli Artisti di Milano

L’attività della Casa degli Artisti intanto è continuata, sovrapponendosi a quella di Casa Brasil (qui fino al 22 febbraio). “I due piani di atelier sono in pieno fervore per l’avvio della residenza scaturita dall’open call multidisciplinare”, spiega Restifo. Al 19 febbraio è fissato l’incontro con Laura Serafini, Giovanni Diano, Andrea Kirill Bertolin ed Erika Martinazzoli, vincitori del concorso promosso da Casa degli Artisti, VIDAS e l’Accademia di Belle Arti di Brera, per scoprire le ricerche sul tema dell’identità come dono dato dalla relazione. “E intanto al piano terra si avviano relazioni virtuose. Il tema “arte e sport”, che era già stato affrontato un anno fa dalla Casa proprio in vista delle Olimpiadi, è sempre più affermato: finalmente si sta capendo che dietro lo sport c’è una cultura e che l’arte richiede movimento. È uno scambio molto virtuoso, è molto bello vedere queste contaminazioni”. Che sono anche pratiche e interattive: sopra la pensilina è stato anche montato una pista di curling che sta portando molta partecipazione: “È come una bocciofila di ghiaccio”, chiosa Gangitano, “e tra un drink e l’altro al bistrot, dove abbiamo ospite un grande chef, ci sono tanti momenti conviviali”.

Giulia Giaume

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Giulia Giaume

Giulia Giaume

Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo…

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