Nasce COM.unità dell’Arte Diffusa: accademie e conservatori insieme per un programma di eventi nello spazio pubblico

Un progetto di 18 istituzioni accademiche italiane trasforma piazze e borghi in spazi creativi aperti a tutti. L'Accademia di Carrara è capofila dell'iniziativa, finanziata dal PNRR

Portare l’arte fuori dai musei, liberarla dai confini fisici e farla diventare parte integrante della vita quotidiana delle persone. Una pratica sempre più diffusa che ispira il progetto COM.unità dell’Arte Diffusa (sintetizzato con C.O.M., acronimo di City Open Museum).

Particolare di Sulla Llinea, opera di Paolo Grassino. esposta Museo Carmi  di Carrara nell_ambito della mostra Poetiche dell'oggetto. Accademia di Belle Arti di Carrara
Particolare di Sulla Llinea, opera di Paolo Grassino. esposta Museo Carmi di Carrara nell_ambito della mostra Poetiche dell’oggetto. Accademia di Belle Arti di Carrara

Il progetto COM.unità dell’Arte Diffusa

Capofila dell’iniziativa è l’Accademia di Belle Arti di Carrara, una delle istituzioni artistiche più antiche d’Italia, che guida una rete composta da 18 accademie, conservatori e università. Grazie ai fondi del PNRR, C.O.M. costruisce una piattaforma culturale diffusa e condivisa, capace di mettere in dialogo territori diversi e linguaggi artistici molteplici: dalle arti visive al design, dal teatro alla danza, dalla musica al cinema, fino alle nuove tecnologie e alla media art. Il cuore del progetto è un’idea semplice ma radicale: l’arte non è solo qualcosa da osservare, ma un’esperienza da vivere. Mostre, installazioni, performance, concerti, laboratori e incontri si svolgono in spazi pubblici e istituzionali, coinvolgendo pubblici diversi e invitando a un rapporto più diretto, quotidiano, partecipato. Come nel caso del cammino esplorativo tra arte e natura Non solo marmo, ideato a Carrara con la partecipazione degli studenti dell’Accademia; o dello spettacolo per musica e immagini City Scoring, che prende forma tra Venezia, Perugia e Firenze. All’Accademia di Bari si deve, invece, la rassegna internazionale di video arte organizzata al Cantiere Museo del Mare. Mentre a La Spezia, il 10 febbraio andrà in scena il Festival di sperimentazione visiva e live media art Extra Bold.

Un laboratorio del Il Sè Design Festival  focalizzato su Eco e Social Design, ricerca e sostenibilità. Crediti Accademia di Belle Arti di Carrara
Un laboratorio del Il Sè Design Festival focalizzato su Eco e Social Design, ricerca e sostenibilità. Crediti Accademia di Belle Arti di Carrara

Un nuovo modello culturale: dalla competizione alla collaborazione

A tenere insieme questa complessa architettura culturale è la direzione artistica di Angelo Capasso, critico d’arte e docente dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, che concepisce C.O.M. come un organismo vivo e collettivo. “Per anni mi sono occupato di critica d’arte militante e uno dei temi che ho affrontato è stato quello di ipotizzare quale fosse il pubblico d’arte. Il progetto parte proprio da questa riflessione: creare eventi che possano generare pubblico, attivare delle comunità, unire artisti, studiosi, studenti e spettatori, lavorando sul territorio“, spiega Capasso. “La vera rivoluzione sta nel metodo: le 18 istituzioni coinvolte non si limitano a collaborare su singoli eventi, ma mettono in comune i propri modelli didattici per crearne uno nuovo, trasversale e innovativo. Ogni accademia, conservatorio e università partecipa con la propria specificità, creando un sistema formativo che supera i tradizionali confini disciplinari. Questa dimensione collaborativa si traduce anche in concrete opportunità per studenti e giovani artisti: workshop condivisi, residenze creative, scambi tra istituzioni italiane e collaborazioni internazionali che trasformano la formazione artistica in un’esperienza di mobilità, confronto e crescita professionale”. 

Gi esterni dell'Accademia di Belle Arti di Carrara. Crediti Accademia di Belle Arti di Carrara
Gi esterni dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. Crediti Accademia di Belle Arti di Carrara

Gli appuntamenti di C.O.M.

Il calendario degli appuntamenti è fitto e articolato. L’ingresso gratuito a tutti gli eventi non è un dettaglio, ma il manifesto di un nuovo modello di turismo culturale: lento, partecipato e accessibile a tutti, senza barriere economiche. Un modo diverso di abitare l’arte, che invita a scoprire non solo opere e artisti, ma anche comunità e spazi urbani reinventati. Un progetto che non chiede semplicemente di essere visitato, ma di essere attraversato, abitato e, soprattutto, condiviso. Anche senza il biglietto.

Luisa Taliento

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Luisa Taliento

Luisa Taliento

Primo viaggio: Milano-Istanbul, in pullman. Da allora ha sempre amato girare il mondo. Dopo la laurea in Lettere moderne, conseguita presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi dal titolo: “La stampa socialista negli Stati Uniti” si è diplomata…

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