Artigianato resistente. Storia dei tessuti stampati a ruggine di Romagna e i 200 anni della Stamperia Pascucci

A Gambettola, la bottega della famiglia Pascucci, oggi alla settima generazione, nasceva nel 1826, per tramandare una lavorazione peculiare del territorio romagnolo, risalente al Seicento. Per tutto il 2026 mostre, spettacoli e incontri diffusi raccontano questa storia

Anche conosciute come tele romagnole, i tessuti stampati a ruggine che oggi sopravvivono nella tradizione artigiana della Romagna hanno un’origine antica.

La storia dei tessuti stampati a ruggine in Romagna

La tecnica risale al Seicento, ed è ancora salvaguardata da una decina di stamperie a gestione familiare che si scoprono sul territorio compreso tra Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini. Le regole di questa lavorazione sono poche, ma rigorose: per realizzare i tessuti stampati, battuti a mano, si utilizzano stampi in legno di pero e colori ottenuti dalla ruggine (una miscela di ferro dolce, aceto di vino e farina, in proporzioni variabili secondo ricetta tramandata da ogni bottega) o da altri minerali poveri. Le stoffe – di canapa, lino o cotone – vengono impresse grazie alla forza di un pesante mazzuolo che batte sullo stampo, appoggiato sulla tela. E anche i motivi scelti per decorare tovaglie, grembiuli, copriletto e ogni genere di tessuto per la casa derivano da un campionario tradizionale di elementi naturali o legati alla vita contadina: foglie di edera, spighe, galletti, tralci di vite, grappoli d’uva, boccali, oltre alle cosiddette caveje, i perni di collegamento tra il giogo dei buoi e il carro.

Stamperia Pascucci, Gambettola
Stamperia Pascucci, Gambettola

Le stamperie romagnole sopravvissute al tempo

Nella più antica delle botteghe ancora in attività, a Santarcangelo di Romagna, si continua a utilizzare persino l’antico mangano per follare (stirare) i tessuti: l’Antica Stamperia Marchi, attiva dal 1633, conserva più di 2mila stampi, e propone anche un piccolo percorso museale aperto alle visite guidate.
A Gambettola, dove si visita anche Casa Fellini e si tramanda ancora la lavorazione della cartapesta per realizzare carri da parata carnascialeschi, ben due sono le botteghe sopravvissute, entrambe ultracentenarie: la Stamperia Bertozzi e la Stamperia Pascucci.

I 200 anni della Stamperia Pascucci di Gambettola

Fondata nel 1826, la Stamperia Pascucci raggiunge nel 2026 il traguardo dei 200 anni di attività, nella bottega di sempre, in Via Verdi. Per questo, nei prossimi mesi, la famiglia Pascucci – sesta e settima generazione all’opera, con Riccardo e Giuseppe coadiuvati dai figli Matteo e Veronica – proporrà un calendario di appuntamenti speciali coinvolgendo scrittori, critici d’arte, attori, filosofi, musicisti. Tra mostre, dibattiti, spettacoli, laboratori, visite guidate, nuovi libri e un grande evento estivo, fino a chiusura d’anno.
Anche la Stamperia Pascucci conserva, al centro della bottega, l’antico mangano in legno del 1826; e, sugli scaffali, oltre 6mila stampi incisi a mano. A consolidare il marchio è stata la civiltà contadina che, alla fine dell’Ottocento, durante fiere ed esposizioni, usava coprire il dorso dei buoi con coperte stampate a mano, per conferire solennità al momento e al contempo celebrare l’abilità artigianale locale. Più tardi, con l’avvento del turismo in Riviera, anche le tende ombreggianti utilizzate sulle spiagge hanno contribuito a tramandare e rafforzare la tradizione delle tele romagnole. La tecnica utilizzata in bottega, a Gambettola, è ancora quella di un tempo, fondata sui principi della stampa xilografica: le matrici di pero intagliate a mano – oggi da Giuseppe Pascucci – sono impregnate di pasta colorante a base di ossido di ferro, poi battute con un mazzuolo su tessuti naturali. Il color ruggine resta il marchio di fabbrica della Stamperia, ma oggi è affiancato da nuove tonalità.

Stamperia Pascucci, Gambettola
Stamperia Pascucci, Gambettola

Le collaborazioni della Stamperia Pascucci con artisti e scrittori

E sempre con l’idea di aprirsi al gusto contemporaneo, dagli Anni Duemila la Stamperia ha avviato diverse collaborazioni artistiche, invitando numerosi artisti e amici a donare i propri disegni da trasformare in opere tessili. Il primo è stato Tonino Guerra, con farfalle e “donnine” che dalla poesia hanno preso forma sui tessuti.  Ma anche il cesenate Tinin Mantegazza, creatore del pupazzo Dodò de L’Albero Azzurro, che ha affidato alla bottega le sue illustrazioni popolate di animali e aforismi; e il pedagogo Gianfranco Zavalloni, o l’architetto Ilario Fioravanti, che a propria volta ha tratto ispirazione dagli stampati di Pascucci. Gli arazzi stampati realizzati grazie a queste collaborazioni sono oggi esposti in diverse mostre in giro per il mondo.
Ma diversi sono stati anche i progetti avviati con case di moda, come Fendi che ha realizzato delle borse con le stampe originali portando il nome della stamperia all’estero.

Le iniziative per i 200 anni della Stamperia Pascucci a Gambettola

Dopo la mostra diffusa organizzata a dicembre 2025 nel centro storico di Gambettola, con le porte d’ingresso delle case addobbate con tende stampate a mano a tema natalizio, il 17 gennaio – nel giorno di Sant’Antonio Abate protettore degli animali – ha inaugurato in Sala Fellini l’esposizione storica Coperte da buoi, con materiale fotografico d’epoca, arazzi, coperte e attrezzi d’epoca. A maggio 2026, invece, andrà in scena la mostra I colori che ridono, con opere d’arte e dediche intitolate alla Stamperia. In estate le iniziative saranno itineranti, dall’esposizione delle tende da mare storiche a Cesenatico all’allestimento speciale per il festival musicale Borgo Sonoro nelle Terre del Rubicone, all’esposizione di madonne realizzate da artisti romagnoli a Brisighella. E sarà realizzato anche un allestimento inedito nella Biblioteca Malatestiana di Cesena.
Con cadenza mensile, inoltre, si avvicenderanno incontri, spettacoli teatrali e burattini, veglie e cantastorie. Alla fine dell’anno, lo scrittore Salvatore Giannella presenterà il suo ultimo libro sul valore sociale della stamperia. Mentre il FAI collaborerà per aperture straordinarie e visite guidate. Il primo agosto, un grande evento culturale e ricreativo coinvolgerà tutta Gambettola, con il supporto dell’amministrazione locale.  
Il programma completo e in aggiornamento è consultabile sul sito della Stamperia.

Livia Montagnoli

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