Che impatto ha il turismo esperienziale in Italia? Lo spiega una piattaforma leader nel settore
Dalla spesa media tre volte superiore agli standard nazionali alla valorizzazione delle aree meno note: lo studio di GetYourGuide mostra come il turismo esperienziale possa essere un modello sostenibile di sviluppo turistico da seguire
Nel corso dell’evento Per un futuro sostenibile del turismo culturale. Politiche e strumenti per governare i flussi nei centri urbani e promuovere nuove destinazioni ed esperienze, organizzato lo scorso 7 novembre 2025 dalla piattaforma leader nel settore turistico, GetYourGuide, in collaborazione con la Pinacoteca di Brera – e ospitato negli spazi del polo museale meneghino – è stata presentata la ricerca Driving Sustainable Tourism: GetYourGuide’s Impact in Italy. Si tratta di un’analisi che evidenzia l’impatto economico e territoriale del turismo esperienziale nel nostro Paese. La conferenza ha riunito istituzioni, studiosi e attori del settore per discutere dinamiche, sfide e opportunità del turismo culturale italiano, ponendo l’attenzione su come la qualità dell’esperienza e gestione sostenibile dei flussi possano rappresentare la chiave per il futuro del settore.
I risultati della ricerca di “GetYourGuide” per il turismo culturale in Italia
Secondo la ricerca – basata sull’analisi dei big data del dataset di GetYourGuide (oltre 8 milioni di prenotazioni in 30 mesi) e su un campione di 500 viaggiatori internazionali intervistati – il turista che sceglie GetYourGuide spende in media 486,26 euro al giorno e soggiorna 8,2 giornate, valori nettamente superiori alle stime nazionali più diffuse. Si tratta di viaggiatori con elevata capacità di spesa, orientati ad attività culturali, enogastronomiche e tour guidati, che generano un impatto economico complessivo di 9 miliardi di euro nel 2024. Lo studio mostra inoltre come il modello di turismo esperienziale contribuisca alla distribuzione dei flussi anche nelle aree meno note: l’offerta di GetYourGuide è infatti presente in 105 province su 110 e in 867 comuni, molti dei quali lontani dai principali centri turistici. Una diffusione capillare – acquistate per lo più da clienti GYG – che favorisce la crescita delle comunità locali e contribuisce ad arginare i fenomeni di overtourism nelle città d’arte.

Il valore del turismo esperienziale. Parola a Francesca De Falco, Country Manager di GetYourGuide Italia
“Presentare alla Pinacoteca di Brera i risultati di questa ricerca è stata un’occasione preziosa per mostrare come il turismo esperienziale possa valorizzare l’Italia nella sua diversità”, così si era espressa Francesca De Falco, Country Manager GetYourGuide Italia. “I turisti internazionali che scelgono GetYourGuide non si limitano alle mete più conosciute: visitano borghi e realtà locali, contribuendo a un turismo più consapevole e diffuso. Eventi come questo sono fondamentali per riflettere su come innovazione digitale, gestione responsabile dei flussi e collaborazioni tra le parti possano generare valore per viaggiatori e territori”.

Il dialogo tra istituzioni e operatori per un modello sostenibile per l’Italia
L’evento ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali e realtà del settore turistico nazionale, impegnati in tre panel dedicati ai grandi attrattori italiani e alle destinazioni emergenti. Nel corso dei lavori, figure come Angelo Crespi (direttore generale della Pinacoteca di Brera) e Alessandra Priante (presidente di ENIT) hanno ribadito l’importanza del turismo culturale come volano economico e strumento di equilibrio tra crescita, identità territoriale e sostenibilità.
L’Italia possiede tutte le potenzialità per diventare un laboratorio internazionale di turismo culturale sostenibile. Un percorso che passa anche dalla collaborazione con piattaforme come GetYourGuide, capaci di promuovere nuove esperienze di viaggio, accessibili e diffuse su tutto il territorio nazionale.
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