Aïda Muluneh – The Homeless Wanderer

Informazioni Evento

Luogo
PLAYLIST BY GALLERIA GIAMPAOLO ABBONDIO
Via Archimede, 73, 20129 Milano, MI, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18 e su appuntamento

Vernissage
12/06/2025

ore 18

Artisti
Aïda Muluneh
Generi
arte contemporanea, personale

Il titolo della mostra, come da consuetudine della Galleria, si ispira a un brano musicale: The Homeless Wanderer della pianista e compositrice etiope Emahoy Tsegué-Maryam Guèbrou. Un’eco dolceamara accompagna lo sguardo, facendosi colonna sonora di una diaspora silenziosa e potente.

Comunicato stampa

Dal 12 giugno, la Galleria Playlist di Giampaolo Abbondio, a Milano presenta Aida Muluneh, fotografa etiope di fama internazionale che ha rivoluzionato la narrazione visiva del continente africano. Le sue immagini, sospese tra fotografia e pittura, restituiscono un’Africa lontana dagli stereotipi, abitata da figure femminili ieratiche e simboliche, custodi di una memoria ancestrale e di un presente rigenerativo.

Ex fotoreporter del Washington Post, Muluneh ha esposto nei più importanti musei internazionali, dal MoMA alla Tate, ed è fondatrice di importanti festival e piattaforme per la promozione della fotografia africana. Nelle sue opere, l’immagine diventa un atto politico e spirituale, uno spazio sacro dove il colore primario e la composizione geometrica riflettono il dialogo tra migrazione, identità e appartenenza.

Attraverso uno stile visivo potente e inconfondibile, Muluneh “ridisegna” l’Africa contemporanea con immagini capaci di parlare all’umanità intera. Come afferma la critica Jacqueline Ceresoli, il cui testo accompagna ed introduce le opere: “le sue fotografie sono finestre visionarie che ci costringono a vedere un’Africa altra: enigmatica, rituale, sublime. Una terra che migra e resta al tempo stesso, abitata da dee senza tempo e senza luogo”.

Il titolo della mostra, come da consuetudine della Galleria, si ispira a un brano musicale: The Homeless Wanderer della pianista e compositrice etiope Emahoy Tsegué-Maryam Guèbrou. Un’eco dolceamara accompagna lo sguardo, facendosi colonna sonora di una diaspora silenziosa e potente.

La mostra sarà visitabile fino al 30 luglio 2025.