Lo Strillone: le Giornate FAI di Primavera alla 24ma edizione su Libero. E poi Bulgari e il Museo di Roma, Museo Luzzati a rischio chiusura

“Centinaia di migliaia di persone che escono di casa e ‘occupano’ l’Italia, scoprendone aspetti inediti grazie alla possibilità di conoscere luoghi che non si possono visitare e storie che non vengono mai raccontate”. Libero anticipa le “Giornate FAI di Primavera”, la cui 24ma edizione è in programma sabato 19 e domenica 20 marzo: “dalla Biblioteca […]

Quotidiani
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Centinaia di migliaia di persone che escono di casa e ‘occupano’ l’Italia, scoprendone aspetti inediti grazie alla possibilità di conoscere luoghi che non si possono visitare e storie che non vengono mai raccontate”. Libero anticipa le “Giornate FAI di Primavera”, la cui 24ma edizione è in programma sabato 19 e domenica 20 marzo: “dalla Biblioteca dei Girolamini a Napoli al Museo Storico dell’Arma del Genio a Roma, dal Padiglione Reale della Stazione Centrale di Milano al Terminal SECH di Genova, oltre 900 visite straordinarie a contributo libero in 380 località – con aperture esclusive e corsie preferenziali per iscritti FAI. Il più importante evento di piazza dedicato ai beni culturali”.

Le icone di Bulgari per l’illuminazione del Museo di Roma. Il Sole 24 Ore parla del progetto del brand del lusso che con la mostra “SerpentiForm”, inaugurata al Museo di Roma di Palazzo Braschi, “ha costruito un percorso artistico molto ricco intorno al tema del serpente, che dagli anni Quaranta è una delle icone della sua gioielleria, e nello stesso tempo ha finanziato il nuovo sistema di illuminazione della scala monumentale del settecentesco palazzo romano”. Museo Luzzati, la fantasia a rischio chiusura. Il Fatto Quotidiano va a Genova il museo dedicato all’artista versa in gravi problemi: “‘Abbiamo 50mila visitatori l’anno’, racconta il direttore Sergio Noberini indicando la sala dove i bambini con un foglio in mano disegnano. Un museo vivo. In una struttura preziosa: un edificio antico, allestito da Renzo Piano. Che cosa succede? I fondi. I nove decimi degli ingressi sono gratuiti, magari legati a manifestazioni che si svolgono a Genova”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.