Lo Strillone: il principe Carlo artista da 6 milioni di sterline su La Repubblica. E poi le cartiere di Fabriano, il Requiem di Mozart

“Dipinge paesaggi e li vende online: ha guadagnato 6 milioni. Oggi è tra gli artisti più pagati del Regno Unito. Una sua litografia tirata in 100 esemplari costa 2500 sterline, 3280 euro”. Una nuova storia magica dall’imprevedibile mondo dell’artre di oltremanica? Non propriamente, visto che di nuovo non ha molto, il 67enne protagonista: che altri […]

Quotidiani
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Dipinge paesaggi e li vende online: ha guadagnato 6 milioni. Oggi è tra gli artisti più pagati del Regno Unito. Una sua litografia tirata in 100 esemplari costa 2500 sterline, 3280 euro”. Una nuova storia magica dall’imprevedibile mondo dell’artre di oltremanica? Non propriamente, visto che di nuovo non ha molto, il 67enne protagonista: che altri non è se non il principe Carlo d’Inghilterra, che pare aver dato un’accelerata alla sua verve creativa assestando un nuovo colpo a tanti giovani artisti che cercano di emergere con la qualità – qui non protagonista, bisogna ammettere – del proprio lavoro. È La Repubblica a raccontare gli sviluppi della questione: e poco aggiunge sapere che – vivaddio! – i proventi di questa attività vengano devoluti in beneficienza. “Carlo è un artista molto tradizionale che dipinge tradizionalissimi acquerelli: paesaggi campestri, visioni boscherecce, laghi alpini. Tre anni fa, quando 130 suoi quadri vennero esposti online sul sito ufficiale del principe di Galles, la battuta che circolava a Londra, piuttosto crudele come spesso Io sono quelle a lui dedicate, verteva sull’impossibilità da parte di Carlo di trovare un museo o una galleria peri suoi acquarelli”.

Dal Papa alla filigrana un euro su tre è sulla nostra carta“. Affari & Finanza si dedica a uno speciale settore del Made in Italy: “le cartiere Miliani di Fabriano, che dal 1782 producono carta speciale per re e imperatori, Papi ed Università e poi fogli per tutti, con i quaderni e i famosi album da disegno che sono entrati nelle cartelle di milioni di scolari e di studenti”. Nel 2002 acquisite da Alessandro Fedrigoni. Follie, soldi e uomini horror: su Libero Filippo Facci si butta su una delle storie che da sempre appassiona musicologi e amanti delle note, i segreti del Requiem di Mozart. “Circolano tante leggende sull’ultima opera di Wolfgang Amadeus, a partire dalla persona che gliela commissionò. Ma si possono mettere dei punti fermi”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.