Lo Strillone: Alberto Arbasino, Umberto Eco e Mike Bongiorno su Il Messaggero. E poi Nardella e il Cenacolo toscano, prodotti italiani e hi-tech

“Aveva appena scritto sulle tempeste ormonali di Rita Pavone e sulla fenomenologia di Mike Bongiorno, aveva anche parlato della loro generazione, la generazione di Nettuno, ‘un saggio molto bello, forse il suo più bello che consiglio vivamente a chi non lo conosce’”. Fra i tantissimi omaggi a Umberto Eco che ancora – e continueranno per […]

Quotidiani
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Aveva appena scritto sulle tempeste ormonali di Rita Pavone e sulla fenomenologia di Mike Bongiorno, aveva anche parlato della loro generazione, la generazione di Nettuno, ‘un saggio molto bello, forse il suo più bello che consiglio vivamente a chi non lo conosce’”. Fra i tantissimi omaggi a Umberto Eco che ancora – e continueranno per giorni – affollano la stampa italiana, Il Messaggero sceglie di mettere in pagina quello di Alberto Arbasino, che ricorda i tempi del Gruppo 63, i primi saggi, il successo con “II nome della rosa”: “Ricordo perfettamente lo straordinario successo del suo romanzo a Salisburgo e a Los Angeles. Il suo romanzo è davvero un prodotto di ottima qualità e anche di fortunata coincidenza. Il medioevo entrava nell’immaginario collettivo. Era come un argomento atteso quando si avvertiva il bisogno di uscire dalla palude della contemporaneità. […] Poi Eco ha scritto il ‘Pendolo’, ‘Baudolino’ e altri romanzi in questi ultimi trenta e più anni. E questo romanzi mi hanno assai meno interessato, e talora li ho trovati un po’più corrivi”.

Santa Maria delle Grazie, con il Cenacolo di Leonardo da Vinci? “Sicuramente non si trova a Firenze”. E l’inviato di La7 – come racconta Libero – tira un sospiro di sollievo, dopo aver posto la domanda al sindaco di Firenze Dario Nardella. Ma poi il gelo: “‘Sì ma dove si trova?’. Dopo aver chiesto aiuto al suo accompagnatore che ha candidamente alzato le spalle e aperto le braccia per ammettere la sua ignoranza Nardella ha sentenziato: ‘Sta in Toscana’”. “Da una collaborazione fra Damiani e Microsoft sono nate le custodie per smartphone limited edition ‘high-tech’. La partnership fra l’italiana Luxottica e Intel ha portato i suoi primi frutti con i Radar Pace, dedicati agli sportivi, capaci di fare da coach virtuale ed essere comandati con la voce”. Il Sole 24 Ore racconta di quando i prodotti italiani cercano – e incontrano – i big dell’hi-tech.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.