Dopo Modigliani, è record anche per Fontana. Da Christie’s New York, un grande ovale giallo del 1964 supera i 29 milioni di dollari

Oltre al nudo di Modigliani da 170 milioni di dollari, l’Italia porta a casa un altro risultato eccezionale dalla lunga settimana delle aste newyorkesi: nella evening sale di Christie’s del 10 novembre Concetto Spaziale, La Fine di Dio di Lucio Fontana è volato oltre i 29 milioni di dollari, sorpassando i 24,4 milioni di un’opera della stessa serie, ma […]

Lucio Fontana, Concetto spaziale. La fine di Dio, 1964
Lucio Fontana, Concetto spaziale. La fine di Dio, 1964

Oltre al nudo di Modigliani da 170 milioni di dollari, l’Italia porta a casa un altro risultato eccezionale dalla lunga settimana delle aste newyorkesi: nella evening sale di Christie’s del 10 novembre Concetto Spaziale, La Fine di Dio di Lucio Fontana è volato oltre i 29 milioni di dollari, sorpassando i 24,4 milioni di un’opera della stessa serie, ma su fondo nero, battuta da Sotheby’s a Londra, neanche un mese fa.
Al Rockefeller Plaza, il grande ovale giallo costellato di buchi e squarci del 1964 è passato di mano ad un anonimo compratore telefonico dal miliardario manager americano Steven A. Cohen, che aveva acquisito il lavoro per vie private nel 2012 per circa 16 milioni di dollari e che, al netto delle fee, ne ha guadagnato circa 10 milioni.
Definite dallo stesso artista come “‘l’infinito, la cosa inconcepibile, la fine della figurazione, il principio del nulla”, le opere della serie Concetto Spaziale, La Fine di Dio sono tra le più braccate di Fontana dai collezionisti. E il nuovo record ne è un’ennesima dimostrazione.

– Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.
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